Governatore

Dal Governatore Basilio Valente – Messaggio di fine anno sociale

Home » Blog » Comunicazioni » Dal Governatore Basilio Valente – Messaggio di fine anno sociale

Carissimi soci,
Amici Kiwaniani,

si conclude il 30 settembre il mio mandato di Governatore del Kiwanis International Distretto Italia-San Marino.

È inevitabile, giunti al termine di un percorso così intenso, volgere lo sguardo indietro e ripensare alle tante esperienze vissute, agli incontri, ai progetti realizzati, alle difficoltà affrontate e soprattutto alle persone che hanno condiviso con me questo anno di servizio.

Quando, il 1° ottobre 2025, ho rivolto a tutti voi il mio primo messaggio da Governatore, avevo indicato due parole come direttrici del nostro cammino: “Entusiasmo ed Innovazione”.

Avevamo anche espresso una convinzione: che ciascuno di noi, anche attraverso una piccola partecipazione, potesse diventare artefice del successo delle nostre iniziative.

Oggi, alla conclusione dell’anno sociale 2025-2026, possiamo affermare che quella convinzione ha trovato concreta realizzazione grazie al lavoro, alla generosità e alla passione di tantissimi Soci.

Non è stato l’anno del Governatore.

È stato l’anno di un Distretto che ha saputo lavorare insieme.

Un Kiwanis al servizio dei bambini

Abbiamo cercato, innanzitutto, di non perdere mai di vista la nostra Mission: Serving the Children of the World.

Il Piano Strategico Distrettuale è stato sviluppato attraverso quattro grandi aree di intervento: il Diritto all’Istruzione, il Diritto alla Salute, il Diritto alla Socializzazione e il Diritto all’Ambiente.

Attraverso queste direttrici sono state promosse iniziative distrettuali, attività nelle scuole, incontri pubblici, convegni, progetti territoriali e collaborazioni con istituzioni e associazioni.

Ma sin dall’inizio dell’anno avevamo anche individuato due grandi Service Distrettuali attorno ai quali chiamare a raccolta i nostri Club: “Una Culla, una Speranza”, in partnership con UNICEF Italia, e “The Possibility Project”, a sostegno dell’attività proposta dal Kiwanis Children’s Fund.

Due progetti diversi, ma accomunati dalla stessa finalità: ampliare la nostra capacità di incidere concretamente sulla vita dei bambini, in Italia e nel mondo.

Dietro ciascuna delle attività realizzate vi sono stati Soci che hanno dedicato gratuitamente tempo, professionalità, competenze ed energie.

Ed è forse proprio questo il risultato più importante: avere ricordato, attraverso i fatti, che essere Kiwaniani significa trasformare i nostri valori in azioni concrete.

Il Kiwanis Children’s Fund e “The Possibility Project”

Fin dai primi giorni del mandato abbiamo voluto riaffermare con forza il legame del nostro Distretto con il Kiwanis Children’s Fund, il Fondo del Kiwanis che consente alla nostra Organizzazione di moltiplicare l’impatto del servizio a favore dei bambini nel mondo.

Non abbiamo considerato il KCF qualcosa di distante dai nostri Club, ma uno strumento attraverso il quale la generosità dei singoli Soci e dei Club può trasformarsi in opportunità, progetti e interventi concreti.

Per questo uno dei due Service Distrettuali dell’anno è stato dedicato proprio al sostegno del KCF attraverso “The Possibility Project”, la grande campagna internazionale che si propone di ampliare l’impatto del Kiwanis nei settori dell’istruzione, della salute e della leadership.

L’attenzione al KCF è proseguita durante tutto l’anno e si è concretizzata anche attraverso il progetto delle Borse di Studio, rivolto a bambini meritevoli delle scuole primarie e secondarie di primo grado con minori possibilità economiche, attività svolta egregiamente da Maurizio Di Profio e da tutto il comitato interessato.

Sostenere il Kiwanis Children’s Fund ha significato, dunque, guardare oltre i confini dei nostri singoli Club e ricordarci che facciamo parte di una grande rete internazionale di servizio.

“Una Culla, una Speranza”

Parallelamente, ha accompagnato tutto il nostro anno sociale il Service Distrettuale “Una Culla, una Speranza”, realizzato in partnership con UNICEF Italia.

Abbiamo scelto di intervenire su uno dei momenti più delicati e universali dell’esistenza umana: la nascita di un bambino.

Il nostro obiettivo è stato quello di contribuire all’assistenza materna e neonatale e all’acquisto di culle termiche destinate alle aree del mondo nelle quali nascere rappresenta ancora, troppo spesso, un rischio per la vita del bambino e della madre.

Fin dai primi mesi i Club hanno risposto con entusiasmo, promuovendo iniziative e raccolte fondi in tutto il territorio nazionale.

Un impegno che è cresciuto nel corso dell’anno e che avrebbe trovato uno dei suoi momenti più significativi durante la Convention di Catania.

Il Concerto di Natale: musica che diventa servizio

Il 15 dicembre 2025, a Roma, abbiamo vissuto uno dei primi grandi appuntamenti distrettuali dell’anno: il Concerto di Natale di beneficenza della Banda dell’Esercito Italiano.

Un auditorium gremito, la presenza di numerosi Soci provenienti da tutta Italia, delle autorità militari e dei rappresentanti del Policlinico Gemelli hanno fatto da cornice a una serata nella quale la musica è diventata strumento di solidarietà. Un ringraziamento va anche all’UNMS – Unione Nazionale Mutilati per Servizio – per la preziosa collaborazione e sostegno.

L’obiettivo era preciso: raccogliere i fondi necessari per donare una Sala Giochi al reparto di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Gemelli di Roma.

Grazie alla partecipazione dei Club, anche attraverso la formula dei “biglietti sospesi”, e alla generosità dei Soci, il Concerto ha raggiunto il proprio obiettivo.

Era una promessa fatta ai bambini ricoverati.

Una promessa che avremmo mantenuto qualche mese dopo.

Formazione e continuità

Con l’inizio del nuovo anno, dal 9 all’11 gennaio 2026, gli Studi Kiwaniani di Pisa e il Training dedicato ai Luogotenenti Governatore Eletti hanno rappresentato un altro momento importante del nostro percorso. Approfondimenti di tematiche importanti per la vita di un Club Service: Terzo settore, sviluppo membership, responsabilità sociale d’impresa e futuro dell’Associazione.

Abbiamo dedicato particolare attenzione alla formazione degli Officer e alla preparazione della futura classe dirigente del Distretto e va dato atto del prezioso lavoro svolto da Nunzio Spampinato e dal team che lo ha affiancato durante le sessioni di quest’anno della LEADERSHIP EDUCATION TRAINING.

Le attività formative territoriali hanno consentito non soltanto di acquisire competenze, ma di costruire una cultura comune del servizio e della responsabilità.

Crescere per servire di più

All’inizio dell’anno avevamo posto con forza anche un altro obiettivo: la crescita e il ringiovanimento della nostra Associazione.

Non per una sterile ricerca dei numeri, ma perché siamo convinti che più Soci significhino più idee, più energie, maggiore presenza nei territori e, soprattutto, una maggiore capacità di servire i bambini e le comunità.

Al 31 dicembre 2025 il Distretto registrava già 200 nuovi Soci, con una crescita del 9,34%; ai primi di settembre erano circa 300 i Soci in più. Il nostro Counsellor Mario Bruni ci ha inoltre comunicato che, al 31 agosto 2026, l’incremento era di circa il 13% e che il nostro Distretto risultava al primo posto tra i Distretti del mondo occidentale. Naturalmente, come ogni anno, a settembre e negli ultimi giorni dell’anno sociale si registreranno alcune fisiologiche defezioni, un fenomeno che si verifica abitualmente.

A questi risultati si aggiungono 16 nuovi Club. Sono nati il Key Club Esperia; i Kiwanis Voices Astro Nova, Aretè Reggio Calabria, Future Belice, Eschilo Gela, Imperium Youth, Petra Aitnaion e Future Sambuca di Sicilia; i Kiwanis Club Niscemi, Cuore d’Italia, Cetraro, Crotone Pitagora, Policoro Basilicata First, Rossano Città del Codex e Brutium Cosenza. È stato inoltre riattivato il Kiwanis Club Milano Centro, primo Club italiano. Un sentito ringraziamento va a tutti i Club sponsor e ai Soci responsabili, il cui impegno ha reso possibile questo importante risultato.

E il processo di crescita è proseguito fino alle ultime settimane del nostro anno sociale, confermando la vitalità del Distretto e la capacità dei nostri Soci di coinvolgere nuove persone nella nostra Mission.

La solidarietà nell’emergenza di Niscemi

Proprio Niscemi ci ha ricordato che un’Associazione di servizio deve saper programmare, ma deve anche essere capace di reagire quando una comunità ha improvvisamente bisogno di aiuto.

Di fronte all’emergenza che ha colpito il territorio, il Distretto si è mobilitato a sostegno dei neonati e dei bambini delle famiglie sfollate, intervenendo con beni di prima necessità.

La risposta dei Kiwaniani ha dimostrato ancora una volta quanto sia forte la nostra capacità di essere presenti quando il bisogno diventa urgente.

Perché dietro ogni progetto, dietro ogni raccolta e dietro ogni service non dobbiamo mai dimenticare che ci sono persone, famiglie e soprattutto bambini.

I giovani e i Kiwanis Voices

Nel corso dell’anno ha preso sempre più forma una sfida che avevamo indicato sin dal primo giorno del mio mandato: aprire le porte del Kiwanis alle nuove generazioni.

Il progetto Kiwanis Voices, dedicato ai giovani tra i 18 e i 26 anni, ha rappresentato una delle più importanti innovazioni di questo anno sociale.

Quando ne parlavamo all’inizio dell’anno era ancora una sfida.

Oggi quei giovani hanno un volto, dei nomi, dei Club e, soprattutto, hanno iniziato il loro cammino nella nostra famiglia.

La consegna delle Charter di questi Club è stata per noi motivo di particolare emozione.

Vedere ragazze e ragazzi scegliere liberamente di dedicare una parte del proprio tempo al servizio degli altri significa avere una risposta concreta alla domanda che spesso ci poniamo: quale sarà il futuro del Kiwanis?

Il futuro sono loro.

Il nostro compito non è semplicemente quello di chiedere ai giovani di entrare nella nostra Organizzazione. Dobbiamo essere capaci di ascoltarli, dare loro spazio, responsabilità e fiducia.

Soltanto così il Kiwanis potrà rinnovarsi senza perdere la propria identità.

I giovani del Service Leadership Program

La stessa attenzione, la stessa cura e lo stesso senso di responsabilità sono stati rivolti ai nostri programmi giovanili e ai Service Leadership Programs, perché è proprio investendo nelle nuove generazioni che costruiamo il futuro del Kiwanis e delle nostre comunità.

Un impegno particolarmente intenso è stato dedicato al percorso dei Key Club e alla costruzione del Distretto H45 Key Club Italia-San Marino: un progetto nel quale abbiamo creduto con convinzione e che oggi rappresenta per noi motivo di grande orgoglio.

Formare giovani capaci di leadership, responsabilità e servizio significa, infatti, preparare non soltanto il Kiwanis di domani, ma contribuire alla crescita di cittadini più consapevoli, partecipi e responsabili.

Per questo abbiamo lavorato affinché il rapporto con i giovani non fosse occasionale o episodico, ma diventasse una componente stabile e fondamentale della strategia del nostro Distretto.

Dai bambini ai ragazzi, fino ai giovani adulti dei Voices, abbiamo cercato di costruire un filo continuo, capace di accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita e nella scoperta dei valori che ci uniscono: amicizia, solidarietà, responsabilità, leadership e servizio.

Ed è proprio guardando a questo futuro che desideravamo salutarvi con un appuntamento di straordinaria importanza: la Prima Convention del Distretto H45 Key Club Italia-San Marino, che si terrà il prossimo 24 e 25 ottobre a Messina.

Sarà un momento storico. Saremo circondati dai nostri giovani, dalla loro energia, dalle loro idee e dal loro entusiasmo, insieme a officer internazionali che condivideranno con noi queste giornate.

Questa Convention non rappresenta soltanto un appuntamento: rappresenta il coronamento di un percorso e l’inizio di una nuova storia.

Il Distretto H45 costituisce infatti un traguardo eccezionale nel percorso di crescita del Key Club e conferisce a questa prima Convention un significato ancora più speciale.

Dietro questo risultato vi sono mesi di lavoro, passione ed energie generosamente messe a disposizione. Desidero quindi rivolgere un particolare ringraziamento all’Advisor distrettuale Maria Otranto, al Chair Key Club Pietro Luccisano e ai componenti della commissione organizzatrice Annazzurra Luchetta, Anna Maria Borgonsoli e Ottaviana Masia, che da tempo stanno lavorando con grande dedizione affinché questo appuntamento sia davvero unico.

A loro va la nostra gratitudine, così come a tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere in questo progetto.

Ora, però, occorre un ultimo elemento, forse il più importante: la presenza di tutti noi.

Confido quindi nella più ampia partecipazione alla Convention di Messina. Essere presenti significherà sostenere concretamente i nostri ragazzi, condividere con loro un momento destinato a rimanere nella storia del nostro Distretto e dimostrare che, quando il Kiwanis sceglie di investire nei giovani, non parla semplicemente del futuro: comincia a costruirlo.

La Convention di Catania: il Distretto incontra l’Europa e il mondo

Dal 28 al 30 maggio 2026 abbiamo vissuto uno dei momenti più importanti e impegnativi dell’intero anno: la 47ª Convention del Distretto Italia-San Marino, svoltasi a Catania contestualmente alla 59ª Convention del Kiwanis Europe.

Il nostro Distretto ha avuto l’onore di accogliere delegati provenienti da numerosi Paesi europei e le massime autorità della nostra Organizzazione internazionale.

La presenza di numerosi Officer internazionali ed europei ha dato ulteriore prestigio all’appuntamento.

Sono state giornate intense, complesse dal punto di vista organizzativo, ma ricche di incontri, amicizia e confronto.

Il Distretto Italia-San Marino ha avuto l’opportunità di mostrare il proprio dinamismo e la propria capacità organizzativa all’intera famiglia kiwaniana internazionale.

La Convention è stata anche l’occasione per fare il punto sul lavoro svolto nelle quattro aree del Piano Strategico e sui nostri Service.

Proprio a Catania abbiamo potuto consegnare simbolicamente alla rappresentante di UNICEF Italia un assegno di 85.000 euro per “Una Culla, una Speranza”, frutto dell’impegno dei nostri Club.

A questa somma si è aggiunto l’annuncio di un lascito testamentario di circa 25.000 euro, per il quale desidero ringraziare Silvia Rinaldi e Andrea Volpe, portando già allora il valore complessivo destinato al progetto a circa 110.000 euro.

Ma la raccolta non si è fermata alla Convention.

Numerosi Club hanno continuato fino alle ultime settimane dell’anno sociale ad organizzare iniziative e a contribuire al progetto, confermando che un intero Distretto si era riconosciuto in un unico grande obiettivo di solidarietà. Concludiamo l’anno con circa 150.000 euro di raccolta.

Ogni culla che doneremo  rappresenterà una possibilità in più di vivere.

E non credo possa esserci risultato più autenticamente kiwaniano di questo.

La Convention ha rappresentato anche il momento nel quale abbiamo guardato al futuro, eleggendo la squadra chiamata a guidare il Distretto nell’anno sociale 2026-2027.

La promessa mantenuta: la Sala Giochi del Gemelli

Il 30 giugno 2026 siamo tornati idealmente a quella serata del 15 dicembre.

Il ricavato del Concerto di Natale ha consentito infatti di acquistare e consegnare la Sala Giochi al reparto di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Gemelli di Roma.

È stato uno dei momenti più belli dell’anno.

Una sala giochi può apparire qualcosa di semplice. Ma per un bambino costretto ad affrontare un periodo difficile in ospedale, poter continuare a giocare significa recuperare, almeno per qualche momento, una parte della propria normalità.

Quella mattina una raccolta fondi si è trasformata in uno spazio reale, destinato ai bambini. Un ringraziamento va anche ai dirigenti sanitari e alle famiglie dei bambini ricoverati che erano presenti alla consegna.

Una promessa si è trasformata in un risultato concreto.

Anche questo è Kiwanis.

Salute, fragilità e attenzione ai più vulnerabili

Due giorni dopo, il 2 luglio, nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica, si è svolto il convegno “Fragilità e Futuro – Nuove strategie per la tutela della salute nelle età della vita”.

Portare il Kiwanis in un luogo istituzionale così autorevole per affrontare temi delicati come la salute, la fragilità e le conseguenze del disagio, anche psicologico, sui bambini e sui giovani ha rappresentato un’importante occasione di confronto e di visibilità per il nostro Distretto.

Servire significa infatti anche informare, sensibilizzare e creare occasioni nelle quali competenze diverse possano incontrarsi nell’interesse delle persone più vulnerabili.

Innovazione e comunicazione

“Entusiasmo ed Innovazione” non doveva rimanere soltanto uno slogan.

Abbiamo cercato di tradurre l’innovazione anche negli strumenti a disposizione dei Soci e nella comunicazione del Distretto.

Proprio nelle giornate finali del mandato è stata presentata la nuova Directory digitale dei Soci del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, accessibile da smartphone, tablet e computer. Un grande slancio, grazie a Giorgio Palma, responsabile distrettuale del Team della Comunicazione, e a tutto il Team, che ringrazio per il lavoro svolto durante l’anno.

È un ulteriore passo verso un Distretto più moderno, nel quale la tecnologia non sostituisce le relazioni umane, ma le facilita.

Parallelamente, il sito distrettuale e gli strumenti di comunicazione hanno continuato a raccontare quotidianamente l’enorme quantità di attività realizzate dai Club.

Ed è proprio osservando queste centinaia di iniziative che si comprende la vera dimensione del nostro Distretto: non soltanto ciò che viene organizzato centralmente, ma ciò che ogni giorno i Kiwaniani fanno nelle proprie città e comunità.

Fino all’ultimo giorno: l’emergenza Nepal

E il nostro servizio non si è fermato neppure quando l’anno sociale era ormai prossimo alla conclusione.

Proprio in questi ultimi giorni, di fronte all’emergenza che ha colpito il Nepal, il Distretto ha sentito ancora una volta il dovere di mobilitarsi; anche molti Club si sono prontamente attivati con proprie donazioni.

Non potevamo pensare che, poiché il mandato stava terminando, anche la nostra responsabilità potesse attendere.

Le emergenze non conoscono calendari associativi.

La sofferenza di un bambino non sa cosa significhi il 30 settembre.

E un Kiwaniano non smette di servire perché il proprio anno sociale sta per finire.

Per questo abbiamo voluto essere presenti anche in questa nuova emergenza, confermando fino all’ultimo giorno il principio che ha accompagnato tutto il nostro anno: quando ci sono bambini e famiglie che hanno bisogno, il Kiwanis deve esserci.

Forse non poteva esserci modo più significativo per avvicinarci alla conclusione del mandato: non guardando soltanto a ciò che avevamo già fatto, ma continuando a guardare a chi, proprio in quel momento, aveva bisogno del nostro aiuto.

Un anno costruito insieme

Giunto alla conclusione di questo percorso, sentiamo soprattutto il dovere della gratitudine.

Ringraziamo tutti i componenti del Consiglio Direttivo Distrettuale che hanno condiviso con noi responsabilità, decisioni e lavoro.

Ringraziamo l’Immediato Past Governatore Stefano Farese, il Governatore Eletto Nunzio Spampinato, il Vice Governatore Francesco Cardile, i Luogotenenti Governatore, i Chair, i Presidenti e gli Officer dei Club. Un ringraziamento speciale consentitecelo al Tesoriere Carlo Assenza, da sempre sinonimo di tutela per tutti noi, alla Segretaria Distrettuale Maria Otranto, che si è rivelata un braccio destro straordinario, e alla Segretaria Amministrativa Lorena Trusiani.

Ringraziamo i Past Governatori, i componenti dei Comitati, i responsabili delle aree strategiche, i Trainer dell’Innovation Team Giorgio Palma, Sabina Braschi e Veronica Bertucci. Un grazie particolare ai quattro Chair delle aree Diritti: Alfio Cavallaro, per l’impegno profuso anche nell’organizzazione del convegno al Senato e della Convention di Catania; Tino Lanci, per la competenza messa a disposizione dei giovani e per aver organizzato il convegno distrettuale online sul bullismo e cyber bullismo; Giancarlo Bellina, prezioso anello di congiunzione con le attività del KI-E e pilastro dell’educazione ambientale; Pietro Luccisano, per l’organizzazione del Concerto di Natale e l’impegno per i Key Club.

Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento al Presidente del Comitato Statuto e Regolamenti, Giuseppe Cristaldi, e a tutti i componenti del Comitato per il prezioso lavoro svolto, così come al Presidente del Collegio dei Revisori, Felice Repaci, e a tutti i componenti del Collegio, per l’impegno, la competenza e la disponibilità con cui hanno svolto il loro importante ruolo.

Ringraziamo inoltre tutto il Team della Comunicazione e il suo responsabile distrettuale Giorgio Palma, insieme a tutti coloro che hanno messo le proprie competenze al servizio del Distretto e come non essere grati alla mitica Rosalba Fiduccia che con dedizione e straordinario impegno ha gestito il Sito Distrettuale e le comunicazioni ai Soci. Chiediamo scusa se involontariamente qualcuno ci è sfuggito nei ringraziamenti ma rimediamo subito perché la gratitudine più importante è rivolta ad ogni singolo socio.

Ringraziamo chi ha organizzato un convegno e chi ha venduto un uovo per raccogliere fondi.

Chi ha aperto un nuovo Club e chi ha portato un nuovo Socio.

Chi è entrato in una scuola.

Chi ha aiutato un bambino.

Chi ha visitato un reparto ospedaliero.

Chi ha partecipato a una raccolta fondi.

Chi ha percorso centinaia di chilometri per essere presente a un incontro.

Chi ha lavorato dietro le quinte senza chiedere riconoscimenti.

Sono queste persone ad aver costruito l’anno sociale 2025-2026.

Il valore più grande

Naturalmente non tutto ciò che avevamo immaginato è stato semplice da realizzare.

Governare una realtà articolata come il Distretto Italia-San Marino significa confrontarsi ogni giorno con opinioni differenti, sensibilità diverse, difficoltà organizzative e talvolta inevitabili incomprensioni.

Ma anche questo fa parte del servizio.

Abbiamo cercato di svolgere il nostro mandato ascoltando, decidendo quando era necessario decidere e mantenendo sempre come riferimento l’interesse del Distretto e la nostra Mission.

Se qualcosa avremmo potuto fare meglio, ne facciamo tesoro.

Ma arrivato a questo punto, non desideriamo più parlare di numeri. Per quelli ci sono le relazioni, i report e i bilanci. Ora desideriamo parlare delle persone.

Se abbiamo raggiunto risultati importanti, il merito appartiene alla squadra e a tutti voi, perché sono le persone il patrimonio più prezioso del Kiwanis.

In questi dodici mesi abbiamo attraversato il nostro Distretto, incontrato tanti Club, ascoltato idee e condiviso momenti felici e altri più complessi. Abbiamo incontrato donne e uomini diversi per età, professione ed esperienza, ma uniti dalla stessa volontà di dedicare una parte del proprio tempo agli altri.

È questo il Kiwanis che amiamo: non quello delle cariche e dei titoli, che inevitabilmente passano, ma quello delle persone che, spesso lontano dai riflettori, scelgono di fare qualcosa per un bambino, per una famiglia, per una comunità.

Il Kiwanis delle mani che aiutano e dei cuori che accolgono.

In questo anno abbiamo ricevuto molto: l’affetto dei Soci, l’accoglienza dei Club, una stretta di mano, una parola di incoraggiamento, ma anche critiche e opinioni diverse dalle nostre, perché dal confronto sincero si può sempre imparare.

Porteremo con noi soprattutto i volti: quelli dei Soci incontrati lungo il cammino, di chi ha lavorato silenziosamente, dei giovani che abbiamo accolto e ai quali affidiamo una parte del nostro futuro e, sopra tutti, i volti e i sorrisi dei bambini che abbiamo aiutato.

È per loro che tutto questo ha avuto senso.

Quando un mandato finisce, le cariche passano, le insegne vengono consegnate a chi viene dopo di noi. Ma rimangono le esperienze vissute, le amicizie nate lungo la strada, l’emozione di vedere un’idea trasformarsi in qualcosa di concreto per chi ne aveva bisogno.

E soprattutto rimangono le persone.

A tutti voi, quindi, il nostro grazie: a chi ci ha accolto, accompagnato e sostenuto; a chi ha creduto nei nostri progetti; a chi ha lavorato in prima linea e a chi lo ha fatto silenziosamente; a chi, semplicemente, c’è stato.

Un grazie sincero va anche alle nostre famiglie, che hanno condiviso questo impegno accettando le nostre assenze, i viaggi, le riunioni e il tempo dedicato al servizio.

Infine, vorrei lasciare al Distretto un pensiero.

Abbiamo parlato molto di crescita, di nuovi Soci e soprattutto di giovani. Ma quando una persona si avvicina al Kiwanis, non limitiamoci a consegnarle un distintivo. Accogliamola nel cuore.

Facciamola sentire parte di una famiglia, ascoltiamola, diamole fiducia e spazio. E facciamolo soprattutto con i giovani: non chiediamo loro semplicemente di diventare come noi, ma diamo loro la possibilità di costruire il Kiwanis che verrà.

Un Kiwanis capace di innovare senza dimenticare le proprie radici, moderno ma profondamente umano, nel quale l’amicizia e il senso di appartenenza siano valori realmente vissuti.

Perché se, oltre ai service, ai progetti e ai risultati, saremo riusciti a costruire anche amicizia, appartenenza e umanità, allora avremo costruito qualcosa destinato a durare ben oltre il nostro mandato.

Ed è questo il Kiwanis che vorrei continuassimo a costruire insieme.

Guardando al futuro

Il 30 settembre termina il nostro mandato di Governatore, ma naturalmente non termina il nostro essere Kiwaniano.

Consegniamo il Distretto all’amico Nunzio Spampinato, al quale rivolgiamo il nostro più sincero augurio di buon lavoro.

A lui, alla sua squadra e a tutti gli Officer dell’anno sociale 2026-2027 auguriamo di poter costruire nuovi traguardi partendo da quanto è stato fatto e, soprattutto, migliorandolo.

Perché questa è la forza della nostra Organizzazione: nessun anno appartiene a una sola persona.

Ognuno riceve idealmente il testimone da chi lo ha preceduto, percorre il proprio tratto di strada e poi lo consegna a chi viene dopo.

Il Kiwanis continua.I nostri ruoli cambiano. La nostra Mission resta.

Quando abbiamo iniziato questo mandato vi avevamo invitato a riappropriarci dell’orgoglio di essere Kiwaniani. Oggi concludo con la stessa convinzione.

Siate orgogliosi del Kiwanis.

Siate orgogliosi dei vostri Club.

Siate orgogliosi di ciò che, insieme, siamo capaci di fare.

E soprattutto non perdiamo mai la capacità di entusiasmarci davanti alla possibilità di migliorare anche soltanto la vita di un bambino.

Perché dietro le nostre riunioni, le nostre cariche, i nostri regolamenti e le nostre manifestazioni esiste una ragione molto più semplice e molto più grande:

servire i bambini del mondo.

È stato per noi un grande onore servire come Governatore del Kiwanis International Distretto Italia-San Marino.

Grazie per la fiducia che ci avete accordato. Grazie per l’amicizia che ci avete donato. Grazie per questo anno vissuto insieme.

Continuiamo a credere nei nostri sogni, perché, come ho scritto nel mio primo messaggio da Governatore, i sogni non hanno confini.

Un ringraziamento speciale, proprio alla fine di questo percorso, va ai miei figli Elena Sofia, Carol e Daniele, che hanno avuto tanta pazienza e mi hanno sostenuto durante tutto questo intenso anno di servizio. A loro va il mio grazie più affettuoso.

Buon Kiwanis a tutti.

Viva il Kiwanis!
Viva il Distretto Italia-San Marino!

Basilio Valente
Governatore A.S. 2025-2026
Kiwanis International
Distretto Italia-San Marino

Logo Governatore 2025-26