Sicurezza stradale – Piano operativo
Chair Giuseppe Impoco
Carissimi,
sulla scorta delle numerose esperienze maturate negli anni nell’ambito della “Prevenzione e
Sicurezza Stradale”, durante i quali ho ricoperto la carica di Chair, consapevole che una Guida
Attenta e Sicura può Salvare la Vita, suggerisco due modalità operative da poter realizzare presso
gli Istituti Comprensivi dell’intero Territorio Nazionale sul tema:
“Sicurezza Stradale”
Prima modalità
La prima modalità, la più semplice, si svolge nell’arco di una sola giornata, per una durata di circa 4
ore.
All’evento partecipano in genere il rappresentante dell’Istituto Comprensivo, il Presidente o
delegato del Club Kiwanis che propone tale attività di Prevenzione, il Chair, quando possibile e alcuni
rappresentanti della Polizia Stradale.
Le classi coinvolte sono quelle i cui studenti anno un’età compresa tra 14 e 16 anni, poiché è proprio
in questa fascia di età che ci accinge a utilizzare, o si è già iniziato a utilizzare, il motorino o la
cosiddetta “macchinetta”.
Dopo una breve presentazione da parte del dirigente scolastico o del presidente o rappresentante
del Club, o del Chair se presente, si cerca di far comprendere ai ragazzi che, quando si è alla guida,
sono numerosi i fattori di rischio che possono influire sulla capacità di guidare e provocare incidenti.
Oltre alle cause esterne, infatti anche il nostro stato d’animo, la nostra condizione psicofisica, il
livello di attenzione, l’utilizzo del cellulare o ancora l’assunzione di farmaci che possono ridurre la
nostra capacità di reazione possono essere causa di incidenti, di gravi incidenti menomazioni fisiche
ma anche causa di incidenti mortali. Per rendere il concetto maggiormente comprensibile, si
possono portare alcuni esempi concreti.
Dopo questa introduzione, la parola viene lasciata ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine, quali
Polizia Stradale o Carabinieri, che illustreranno i principali articoli di legge e i controlli che vengono
effettuati nel rispetto della normativa vigente, ad esempio, l’alcol test e la verifica dell’eventuale
assunzione di sostanze stupefacenti.
Potranno inoltre essere illustrate le eventuali conseguenze derivanti da tali comportamenti, come il
sequestro del mezzo, il ritiro della patente o del patentino e gli eventuali provvedimenti previsti
dalla legge. Potrà essere illustrato, ad esempio, anche il percorso presso il SerD-Servizio per le
Dipendenze, il cui trattamento, stabilito in base al tipo di dipendenza e alle esigenze della persona,
può avere durata che può variare.
In alcuni casi, qualora la Polizia disponga di apparecchiature idonee, come visori e percorsi a terra
che riproducono situazioni di guida, si può far sperimentare direttamente ai ragazzi quanto la
percezione visiva e la capacità di valutare correttamente la strada possano essere alterate in seguito
all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, portandoli a compiere percorsi errati.
Seconda modalità
La seconda modalità, più completa ma anche più complessa da organizzare, si svolge nell’arco di
due giornate. Durante la prima giornata, oltre alla Polizia Stradale, potranno essere presenti anche
la Polizia Municipale, i Carabinieri, i Pompieri e i rappresentanti del 118.
Ogni Corpo avrà così il tempo per affrontare ulteriori argomenti che potranno arricchire, anche dal
punto di vista emotivo, l’incontro con i ragazzi.
La seconda giornata sarà invece dedicata alla simulazione di eventuali incidenti stradali e alle
procedure di primo soccorso, vale a dire a quelle prime azioni che, in determinate situazioni,
possono contribuire a salvare una vita.
Si potrà spiegare cosa fare quando si assiste a un incidente o quando si arriva sul luogo di un
incidente già avvenuto.
Si inizierà dalla classica telefonata di emergenza per avvisare le Forze dell’Ordine e il 118, illustrando
quanta attenzione sia necessaria quando ci si avvicina ad una persona ferita a terra e quanto sia
importante evitare di muoverla o che si muova, soprattutto in presenza del rischio di lesioni alla
colonna vertebrale.
Si potrà quindi passare alla simulazione delle manovre di primo soccorso e della rianimazione
cardiopolmonare, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.
Contestualmente, gli altri ragazzi, suddivisi in gruppi, così come già indicato per gli incontri che si
svolgono in una sola giornata, qualora la Polizia disponga di apparecchiature idonee, come visori e
percorsi a terra che riproducono situazioni di guida, potranno sperimentare direttamente quanto la
percezione visiva e la capacità di valutare correttamente la strada possano essere alterate in seguito
all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, portandoli a compiere percorsi errati.
Altri gruppi potranno invece rivolgersi ai Carabinieri o alla Polizia Stradale per approfondire le
informazioni ricevute e chiarire eventuali dubbi relative alle procedure, alle conseguenze previste
dalla legge e ad altri aspetti inerenti alla sicurezza stradale.
Quanto sopra suggerito, ovviamente, potrà essere ulteriormente modificato e adattato alle esigenze
dei singoli Istituti Scolastici e alle disponibilità dei diversi Corpi e Soggetti coinvolti.
Giuseppe Impoco
Chair Sicurezza Stradale
