Cittadinanza attiva – Piano operativo

Chair Giovanni Grasso

Desidero innanzitutto ringraziare il nostro Governatore Nunzio Spampinato, nonché la responsabile nazionale dei
service Angela Catalano per avermi incaricato come Chair di un importante service che individua la “Cittadinanza
attiva”.

L’argomento è talmente vasto, al punto che, spesso, diventa un vero e proprio labirinto per pensa di individuare
elementi di maggiore o minore interessa.
Nel nostro caso, avere a cuore il dei bambini è, certamente, uno dei principali obiettivi che la nostra associazione
deve perseguire.
È proprio per questo che il nostro governatore ha voluto questo service; il progetto ha lo scopo di sensibilizzare
tutti affinché possano mettere in atto quelle azioni di salvaguardia e prevenzione da attività che possano nuocere
o creare situazioni conflittuali.

Se pensiamo solo un attimo quanto tempo trascorrono gli adolescenti nelle strutture scolastiche, è sufficiente a
capire quale sia il campo d’azione dove intervenire.
La nostra associazione ha quindi il compito di essere incisiva e fare leva: informare.
Noi dobbiamo limitarci, per non urtare la sensibilità degli addetti ai lavori, ad essere di sostegno e, quindi, entriamo
in gioco con la nostra sensibilità; dobbiamo coinvolgere i preposti nelle scuole che, spesso, sono docenti incaricati
e la dirigenza scolastico.

PIANIFICAZIONE DELL’INTERVENTO E OBBIETTIVI DA RAGGIUNGERE
L’ambito scolastico ha molteplici valenze: la salvaguardia della salute nei luoghi di lavoro, ma si configura anche
come problema psico-pedagogico.
Educare alla comprensione dell’altro significa portare gli alunni sin dalla più tenera età, a costruire dentro di sé
atteggiamenti di responsabilità, autocontrollo e coscienza dei propri limiti e delle azioni che ne conseguono, è un
saper essere, un atteggiamento trasversale, che si traduce, se fatti in modo sbagliato, in comportamenti usuali,
abitudinari, ordinari, quotidiani.

Programma strutturato di cittadinanza attiva
Pensato per essere in linea con la missione internazionale del club: “Serving the Children of the World”.
Questo programma è stato suddiviso in quattro macroaree strategiche, pensate per combinare l’azione diretta sul
territorio con la sensibilizzazione istituzionale.

  1. Tutela dell’Infanzia e Supporto alla Crescita (Core Mission)
    L’obiettivo principale è garantire il benessere psicofisico dei minori sul territorio locale.
     Sportelli d’ascolto e antibullismo: Attività da svolgere nelle scuole in collaborazione con psicologi,
    pedagogisti es esperti del settore atti alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo nonché
    dell’inclusione.
     Contrasto alla povertà educativa: supporto allo studio con la donazione di materiale scolastico (libri,
    quaderni, attrezzatura scolastica in genere).
     Educazione alla salute: Organizzazione di screening pediatrici gratuiti nelle scuole (es. visite oculistiche,
    odontoiatriche, logopediche, ecc.) in collaborazione con medici locali.
  2. Cittadinanza Ambientale e Spazi a misura di Bambino
    Rigenerare i beni comuni urbani per renderli sicuri, stimolanti e accessibili ai più piccoli.
     Adozione e riqualificazione di parchi giochi: Interventi di pulizia e installazione di giochi inclusivi (accessibili
    anche a bambini con disabilità) in aree verdi abbandonate.
     Mobilità sostenibile: Promozione e gestione di linee giuda sulla sicurezza a scuola, promuovendo la
    mobilità sostenibile tramite attività alternative (uso della bicicletta).
     Biodiversità: attività di rispetto dell’ambiente tramite piantumazione di nuove risorse arboree e
    conoscenza della biodiversità nonché l’educazione alla raccolta differenziata.
  3. Cultura, Legalità e Diritti dei Minori
    Promuovere la consapevolezza dei propri diritti e lo sviluppo del senso civico nelle nuove generazioni.
     Giornata dei Diritti dell’Infanzia (20 Novembre): Organizzazione di consigli comunali aperti ai ragazzi,
    mostre artistiche o maratone di lettura incentrate sulla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia.
     Giornata mondiale dell’educazione (24 Gennaio); attivarsi per comprendere il significato, ormai molto
    vasto dell’educazione.
     Educazione alla legalità e uso dei social: Incontri formativi con esperti di Polizia Postale o magistrati per
    educare i ragazzi (e i loro genitori) a un uso consapevole del web e alla cultura del rispetto.
     Donazione di libri (“Libri in corsia”): Creazione o arricchimento di biblioteche nei reparti di pediatria degli
    ospedali locali o nelle sale d’attesa dei presidi medici.
  4. Advocacy e Relazioni Istituzionali
    Rafforzare il ruolo del Kiwanis come interlocutore attivo nelle decisioni che locali che riguardano i minori.
     Patti di Collaborazione con il Comune: Firmare accordi di amministrazione condivisa per la gestione attività
    dedicate ai giovani.
     Osservatorio locale sull’infanzia: Istituzione di incontri strutturati con assistenti sociali, scuole e altre
    associazioni per conoscere e affrontare i bisogni dei minori sul territorio.
    Fasi operative per il Club per implementare il programma:
  5. Analisi dei bisogni: Analisi del territorio per individuare le emergenze reali nelle varie fasce d’età (mancanza
    di aree verdi, alto tasso di dispersione scolastica, ecc.).
     Accessibilità e Disabilità: Riqualificazione urbana tramite un progetti inclusivi
     Contrasto al Disagio Sociale e Povertà Educative: Le attività su antibullismo si concentreranno sulla
    prevenzione del disagio giovanile soprattutto nelle scuole.
     Riscatto, Mentoring e Autonomia: I Club diventano uno strumento per integrare gli studenti con disabilità
    nei ruoli di leadership e per canalizzare le energie di ragazzi a rischio devianza in attività di volontariato
    attivo.
     Ruolo dei Servizi Sociali: La matrice delle responsabilità potrebbe includere il collegamento con i Servizi
    Sociali del Comune o associazioni dedite a questo per intercettare preventivamente i minori in condizioni
    di maggiore fragilità.

    Ecco le due risorse pronte per la presentazione ufficiale.
    La prima è la Lettera Formale di Accompagnamento, la seconda è una Scheda di Progetto Specifico incentrata su
    un’attività d’impatto sociale e inclusivo:
  • Lettera Formale di Accompagnamento
    Oggetto: Proposta di collaborazione per la tutela dell’infanzia e l’inclusione sociale – Programma “Cittadinanza
    Attiva Kiwanis”
    Egregio Dirigente Scolastico
    dell’Istituto
    Al Sindaco della Città di
    All’Assessore alle Politiche Sociali e alla Pubblica Istruzione
    Gentilissimi,

    Il Kiwanis Club [Nome del Club], associazione internazionale di servizio da sempre impegnata nella tutela dei minori e nel motto “Serving the Children of the World”, ha il piacere di sottoporre alla Vostra attenzione un programma strutturato di Cittadinanza Attiva e Inclusione Sociale rivolto ai giovani di età compresa tra i 5 e i 18 anni.
    La nostra realtà intende porsi come partner del Vostro Istituto, offrendo competenze, risorse e volontari per
    rispondere alle crescenti sfide del territorio, con particolare attenzione al contrasto della povertà educativa, della
    dispersione scolastica e delle barriere (fisiche, sensoriali e socio-economiche) che generano esclusione per i
    minori con disabilità o in condizioni di disagio sociale.
    Il programma allegato mira a ridurre quelle difficoltà presenti nella comunità locale attraverso azioni concrete,
    suddivise per fasce d’età.
    In particolar modo, siamo a proporre l’attivazione immediata del progetto pilota denominato “Spazio Inclusivo
    Kiwanis”, volto a supportare gli alunni in contesti di vulnerabilità sociale attraverso incontri formativi e informativi.
    Certi che la sinergia tra il Kiwanis e le Istituzioni Scolastiche rappresenti la chiave per costruire una comunità più
    equa e a misura di bambino, restiamo a Vostra completa disposizione per un incontro conoscitivo o per l’istituzione
    di un tavolo tecnico.
    In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgiamo i nostri più cordiali saluti.
    [Luogo], data dell’invio
    Il Presidente del Kiwanis Club – Nome Club
    [Contatto Telefonico / E-mail / PEC
  • Progetto Specifico Strutturato
    SCHEDA DI PROGETTO: “Spazio Inclusivo Kiwanis”
    Sottotitolo:
    Elemento
    Chiave
    Dettaglio Operativo
    Destinatari
    Diretti
    Alunni (varie fasce d’età) con disabilità, disturbi dell’apprendimento o gravi disagi socio
    economici.
    Obiettivo Generale
    Ridurre l’isolamento sociale dei minori fragili, prevenire la devianza giovanile e promuovere
    l’empatia e la leadership tra i giovani.
    Articolazione delle Attività

    Il progetto si articolerà per tutta la durata dell’anno scolastico, divisibile nei moduli integrati:
  • Modulo “Incontri e Comunicazione”:
    Attività dedicate specificamente a ragazzi con disabilità o neurodivergenze guidate da soci Kiwanis esperti
    o educatori professionisti.
  • Modulo “Cittadinanza Attiva e Legalità”:
    Incontri guidati dal Kiwanis su temi civici ed etici (uso sicuro del web sicuro, contrasto al bullismo, rispetto
    dei beni comuni, ma anche sicurezza a scuola e sulle strade).
    Matrice delle Responsabilità (Chi fa cosa)
     Kiwanis Club: fornisce i materiali didattici e di consumo; supervisiona l’andamento del progetto, supporta
    le attività di contrasto sul bullismo, l’inclusione e disagi giovanili.
    Sappiamo tutti che le nostre risorse sono importanti per un futuro migliore delle nuove generazioni e tutto
    dipenderà dal nostro impegno, anche se pur piccolo.

    Giovanni Grasso (KC Kamarina)