Autismo – Piano operativo
Chair
Silvia Rinaldi, Anna Fazio, Cristina Tornali, Gaetano Paolo Russotto, Giovanni Cannata
Il Comitato Autismo per l’Anno Sociale 2026-2927, come già fatto in passato, prosegue a presentare un documento coordinato per la realizzazione delle attività correlate al tema assegnato.
Il razionale sottostante fonda il suo essere sia sull’esperienza in questo ambito dei singoli soci presenti, da anni impegnati su questo Service, sia sulla convinzione che, a partire dai territori di appartenenza, si possano realizzare iniziative di sensibilizzazione, informazione e realizzazione di progetti fattivi che possono coinvolgere sia i Soci dei Club di appartenenza o di zone limitrofe, sia creare “momenti di condivisione” su tutto il territorio del Distretto grazie al supporto online.
Nella stesura di questo documento condiviso si è voluto esprimere questo aspetto di un “lavorare insieme” che consideri anche le peculiarità e le “reti” già esistenti nei singoli territori di appartenenza senza tuttavia togliere la possibilità di un ampliamento sull’intero territorio nazionale e internazionale per promuovere conoscenza, sensibilizzazione e realizzazione di eventi/ raccolte fondi/progettualità nelle scuole relativi al tema dell’Autismo.

PROGETTUALITÀ COMUNE E CONDIVISA:
FOCUS EVENT: In coordinamento tra i Chair e con la collaborazione di altri Soci Kiwaniani, professionalmente impegnati in ambito delle neurodivergenze, si è deciso di organizzare per la prossima primavera un CONVEGNO DI NATURA SCIENTIFICA con tema la neurodivergenza e la vita quotidiana con il coinvolgimento di specialisti facenti riferimento a Istituzioni ed Enti specifici, caregiver, divulgatori, blogger, ovvero di riunire in una unica situazione di informazione/formazione/confronto diverse personalità in vario modo impegnati nella quotidianità nel “prendersi cura e curare” ma anche “essere” persone dello spettro.
È possibile che in occasione di questo evento vengano coinvolti altri ambiti dell’area 2 – Diritto alla Salute proprio per la trasversalità delle azioni di Service.
Di questo evento verrà fatta adeguata presentazione e divulgazione in modo che, con il supporto del DISM, possa coinvolgere o vedere la partecipazione di Soci o di persone interessate.
PIANO OPERATIVO SERVICE NEURODIVERGENZA CON PARTICOLARE FOCUS SULLO SPETTRO AUTISTICO
RATIONALE
L’attenzione scientifica, scolastica e sociale verso la neurodivergenza in età evolutiva ha registrato in Italia una crescita estremamente rilevante.
Sono considerate specificità della neurodivergenza: le condizioni appartenenti allo spettro autistico, l’ADHD e i Disturbi Specifici dell’Apprendimento- DSA.
I dati epidemiologici più recenti indicano che i disturbi del neurosviluppo riguardano complessivamente tra il 10 e il 20 % della popolazione giovanile, coinvolgente circa due milioni di bambini e di adolescenti.
Importante sottolineare, come sostiene la SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) e numerosi studi in ambito delle neuroscienze e della psicologia dell’Età Evolutiva, che questo incremento non è da attribuirsi auna “epidemia” biologica ma riflette una maggiore efficacia degli strumenti di screening precoce, una maggiore accuratezza dei criteri diagnostici e una sensibilità culturale decisamente superiore rispetto al passato.
Occupandoci più nello specifico di Disturbi dello Spettro Autistico (secondo il DSM-5 Autism Spectrum Dosorder, ASD) i dati scientifici indicano una prevalenza di 1 bambino ogni 77(diagnosi nella fascia di età tra i 7 e i 9 anni) con una frequenza nettamente maggiore nei maschi (4.4 a 1 rispetto le femmine).

FINALITÀ
Le finalità dei Service riguardanti lo Spettro Autistico di seguito proposto riguardano:
1. CONTRASTO ALL’ISOLAMENTO dei bambini o degli adolescenti e delle loro famiglie;
2. FAVORIRE LA SOCIALIZZAZIONE;
3. MIGLIORAMENTO DELLA COMUNICAZIONE EMOTIVA;
4. PROGETTAZIONE DI PERCORSO CHE POSSANO FAVORIRE L’INSERIMENTO NEL MONDO LAVORATIVO;
5. SUPPORTO AI CAREGIVER;
6. SENSIBILIZZAZIONE SUL TERRITORIO, FARE RETE tra Kiwanis, Università, Aziende Sanitarie, aziende, scuole, associazioni ed Enti del Terzo Settore, favorendo una rete multidisciplinare capace di mettere in comunicazione competenze sanitarie, educative, riabilitative, lavorative e sociali.
OBIETTIVI
Gli Obiettivi dei progetti di Service focalizzati sullo Spettro Autistico, sono raggruppati per aree logiche di intervento e riguardano:
1. SENSIBILIZZAZIONE E FORMAZIONE:
– NELLE SCUOLE: realizzando progetti di sensibilizzazione per spiegare la neurodivergenza anche per prevenire fenomeni di bullismo;
– NELLA COMUNITÀ:
– A. organizzando momenti di formazione/informazione dedicati alla popolazione o a specifiche categorie di lavoratori (es. commercianti o forze dell’ordine) per spiegare come accogliere e interagire in modo corretto e rispettoso con una persona dello spettro;
– B. organizzando momenti culturali (serate a tema, webinar) presentati da caregiver o blogger attivi sui social per una maggiore diffusione di esperienze “reali e quotidiane”;
– C. collegando le attività alla tutela dei minori e al supporto delle comunità locali.
– D. diffondendo LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA (CAA) nei parchi giochi, negli ambulatori, negli uffici pubblici per rendere la città più accessibile.
2. CONDIVISIONE SOCIALE E TEMPO LIBERO:
– NELLO SPORT: organizzando attività motorie o sportive specifiche che possano favorire il benessere e la socializzazione;
– NEL TEMPO LIBERO: creando spazi di condivisione (laboratori di musica, cucina, arte) per favorire l’interazione tra ragazzi dello spettro e neurotipici;
– ORGANIZZARE “EVENTI AUTISM-FRIENDLY”: promuovere cinema, teatri o eventi culturali con adattamenti sensoriali (luci soffuse, volumi ridotti, possibilità di muoversi).
3. AUTONOMIE E INSERIMENTO LAVORATIVO:
– SVILUPPARE LE AUTONOMIE: sostenere percorsi educativi per l’apprendimento di autonomie quotidiane (es. la gestione del denaro, l’uso dei mezzi pubblici…)
– ATTIVARE BORSE-LAVORO E TIROCINI: collaborando con aziende locali per creare percorsi di inserimento lavorativo “ad hoc” per valorizzare i punti di forza specifici dei singoli;
4. SUPPORTO ALLE FAMIGLIE:
– ATTIVARE SPORTELLI DI ASCOLTO E PARENT TRAINING: fornendo supporto psicologico e percorsi formativi per aiutare i genitori e migliorare la comunicazione in casa.
5. TECNOLOGIE, TERAPIE E STRUTTURE:
– FORNIRE A SCUOLE O CENTRI SPECIALIZZATI TABLET (con app per la CAA) o STANZE SNOEZELEN (stanze sensoriali) per migliorare il benessere relazionale e psico fisico dei bambini o adolescenti dello spettro;
– SOSTENERE “VISITE SOSPESE” O “VISITE PRO BONO” (da parte di soci operatori specialisti, medici o educatori) per supportare le famiglie più in difficoltà;
– CREARE RETE tra i vari attori coinvolti, quali la famiglia, gli operatori sanitari, la scuola, lo sport e le Istituzioni operanti nei processi di crescita e supporto di bambini e adolescenti con disturbi dello spettro.
ATTIVITÀ
Le attività di seguito elencate sono, in alcuni casi, Service che da tempo sono “condivisi” all’interno del DISM e frutto dell’esperienza dei chair che bene li conoscono e hanno dato vita a tali progettualità. Si rimanda a loro per approfondimenti, ulteriori informazioni o confronti.
1. SERVICE “MARTINO PICCOLO LUPO”: è il libro dedicato ai bambini della scuola primaria di primo grado che da tempo rappresenta Kiwanis: è facile innamorarsi di un lupetto che non ulula alla luna ma ama le ciliegie e ha un’oca come amica. È di immediata e emozionante comprensione e la sua lettura animata e i lavori didattici che ne possono derivare (disegni, pensieri, elaborati d gruppo) sono sempre incredibilmente interessanti e di grande bellezza. (il libro è in internet ed è possibile richiederlo ala casa editrice). La lettura di “Martino Piccolo Lupo” è sempre molto apprezzata in occasione del 2 aprile, Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo.

2. INCONTRI DI INFORMAZIONE/SENSIBILIZZAZIONE RIVOLTI ALLA POPOLAZIONE O A SPECIFICI PROFESSIONISTI DELLA SALUTE, CON FOCUS SU: FAMIGLIE, SIBLING, TEMPO LIBERO, COMUNICAZIONE AUMENTATIVA (anche attraverso i PROGETTI “Il Cappello di Archimede” e “Aut Aut – Autismo”). Tali incontri possono anche prevedere la realizzazione di Sportelli/laboratori (es per i sibling, i fratelli) o di gruppi di condivisione con supporto psicologico focalizzati sui bisogni emotivi e relazionali dei fratelli, spesso investiti precoce responsabilità o marginalizzati nelle attenzioni familiari quotidiane.
3. PARTECIPAZIONE AI WEBINAIR della serie “NightMind Circle”, apportando specifici temi dedicati all’approfondimento e all’aggiornamento in ambito dello spettro autistico;
4. PROGETTO “StraordinariaMente”: il progetto vuole unire “forze” del Kiwanis DISM e dei giovani Key Club al fine di realizzare incontri rivolti alle classi della scuola primaria e secondaria di I livello che verranno gestiti dagli stessi studenti delle scuole superiori, coadiuvati da soci dei Club senior. La scelta di materiale informativo/formativo (video, libri, musica e canzoni) o la presenza di ospiti d’eccezione (blogger, influencer) sarà volta a rendere interessante la trama degli incontri. A ciascun incontro seguirà un momento successivo di “raccolta” dei contenuti e di condivisione tra partecipanti, docenti e relatori/presentatori e vedrà soci junior e senior lavorare fianco a fianco.
5. PROGETTO CON AZIENDE O ATTIVITA’ SUL TERRITORIO (AUT&FOOD, PIZZA-AUT…) che già hanno tra i propri lavoratori persone dello spettro: la conoscenza di tali già avviate realtà diviene stimolo per una sempre maggiore condivisione e “aperture” tra menti differenti ma integrabili.
6. PROGETTO CHE PREVEDA UN INCONTRO ISTITUZIONALE presso il COMUNE di appartenenza del Club per sensibilizzare la cittadinanza, coinvolgere le Istituzioni ed evidenziare il peso emotivo e logistico che grava sulle famiglie dei soggetti autistici.
Titolo possibile: Oltre la Solitudine: Famiglie, Istituzioni e il ‘Dopo di Noi’.
7. PROGETTO DI REALIZZAZIONE DI UNA TAVOLA ROTONDA CON IL PATROCINIO DEL COMUNE, con assistenti sociali, psicologi, avvocati esperti in tutele giuridiche (Legge 112/2016) e psicologi.
8. PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE NELLE SCUOLE “Nessuno Resti Escluso: Comprendere la Neurodivergenza” per lavorare con i giovani sull’empatia, prevenendo fenomeni di isolamento o bullismo mediante incontri interattivi con docenti e studenti tramite il supporto di mediatori professionali e la distribuzione di brochure informative a marchio Kiwanis.
9. PROGETTO DI RICERCA SCIENTIFICA E INNOVAZIONE: si proseguiranno le attività di studio e ricerca sui Disturbi dello Spettro Autistico e, più in generale, sui Disturbi del Neurosviluppo, con particolare attenzione ai modelli multidisciplinari di valutazione, presa in carico e riabilitazione. Saranno ulteriormente sviluppate le linee di ricerca già avviate, compreso il Protocollo Rosette/Rosetta, favorendo il confronto tra differenti metodologie e l’elaborazione di possibili modelli innovativi di intervento.
10.PROGETTO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ITALIA–MALTA, realizzato mediante il coinvolgimento del Kiwanis Malta First, delle istituzioni, delle scuole e delle realtà scientifiche e associative presenti sul territorio per lavorare insieme su temi quali l’autismo, la neurodisabilità e la tutela dell’infanzia (dialogo istituzionale aperto con Marie-Louise Coleiro Preca).
11.PROGETTO DI DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DEL METODO SNOEZELEN per sensibilizzare sul tema, conoscerne le efficacie scientifiche se ambiente di supporto agli istituti scolastici, al fine di realizzare investimenti ottimali, in considerazione del perfezionamento della legge 22 dicembre 2021, n.227“Delega al Governo in materia di disabilità” (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 309 del 30-12-2021).

12.PROGETTO DI RISTAMPA E DISTRIBUZIONE DEL LIBRETTO “ACCOGLIMI”, dedicato alla accoglienza consapevole dei bambini con spettro autistico nelle scuole dell’infanzia e primarie durante la fase di avvio del nuovo anno scolastico. L’opuscolo potrà essere
consegnato a dirigenti scolastici, docenti di sostegno e di classe. Il libretto spiega in chiave visiva e chiara le specificità del funzionamento autistico (dalla sensibilità sensoriale alla comunicazione visiva, dalle routine alla gestione dei momenti di sovraccarico), offrendo consigli pratici agli insegnanti sin dai primi giorni di scuola.
TEMPISTICHE
I singoli progetti seguiranno le tempistiche indicate dal referente dell’Area 2 – Alfio Cavallaro, indicati nella tabella sottostante.
CONCLUSIONI
I PROGETTI qui presentati vogliono essere stimoli e idee che ciascun Club può mettere in essere durante l’intero anno sociale: la bellezza di poter lavorare “in parallelo” su temi condivisi e attività comuni arricchisce il singolo socio, il Club di appartenenza, i Club che lavorano sinergicamente in territori differenti, l’intero DISM.
I 5 chair del Service Autismo si rendono massimamente disponibili per dare ulteriori informazioni, supporto, materiale o semplicemente per condividere un percorso comune. I Chair, attraverso la proposta delle iniziative concrete elencate, restano a disposizione dei Club proponendo momenti di incontro online per facilitare la realizzazione dei singoli progetti e mantenere il contatto con gli stessi.
DOCUMENTAZIONE E DIFFUSIONE DEI RISULTATI
Le attività realizzate durante l’anno saranno progressivamente documentate mediante relazioni, materiale fotografico, contributi scientifici e divulgativi, al fine di costituire una memoria strutturata di quanto svolto.
Unico resta il cuore pulsante, ovvero l’attenzione alla persona e ai bisogni specifici di ciascuno. Questo è anche il modo di prenderci cura della comunità nella quale viviamo perché ogni singola diversità non sia un limite ma una autentica risorsa per tutti.
Silvia Rinaldi (KC Insubria)
Anna Fazio (KC Prato)
Cristina Tornali (KC Malta First, KC Aci Castello Riviera dei Ciclopi)
Gaetano Paolo Russotto (KC Augusta)
Giovanni Cannata (KC Nicosia)
