Ieri, 15 settembre 2026, abbiamo incontrato presso l’Ospedale di Tivoli nel reparto Disturbi dell’alimentazione della Asl Roma 5, i medici e il personale di questo reparto, al quale il Kiwanis Distretto Italia San Marino ha donato, nell’ambito del service distrettuale relativo a questa patologia, nell’anno sociale 2024 / 2025 un bioimpedenziometro multifrequenza portatile A.O.Q.
Il dono è stato accolto molto bene in quanto la responsabile del reparto ci ha riferito che questo apparecchio è uno strumento fondamentale per la diagnosi clinica precoce e per poter monitorare con precisione l’evoluzione della patologia al fine di fornire la cura più appropriata ad ogni paziente.
Erano presenti, tra l’altro, per la Asl Roma 5 il Dr. Giuseppe Nicolò, Direttore del DSM e la dottoressa Maria Chiara Meroni, responsabile del reparto.
Per il Kiwanis erano presenti Filippo Laguzzi, Chair nazionale del service anoressia e bulimia, la Segretaria Distrettuale per l’A.S. 2024-25 Nicoletta Funghi e lo scrivente quale Immediato Past Governatore.
Era altresì presente Daniela Bevivino, Presidente Consultanoi, associazione di associazioni disturbi del comportamento alimentare e Consigliere del Direttivo di Fenice Lazio odv.
È stata una cerimonia semplice e coinvolgente nella quale abbiamo percepito una reale partecipazione ed un sentimento di gratitudine per quanto fatto dal Kiwanis.
I medici e tutto il personale presente ci hanno accolto calorosamente e noi li abbiamo ringraziati per il lavoro che svolgono quotidianamente in modo eccellente.
In questo Ospedale sono seguiti anche i bambini dai dieci anni in su ed è una assistenza fornita tra i casi più rari in Italia. Una nota di colore: la “nuance” lilla è presente in tutto il reparto, come da foto allegata.
Si tratta di una ottima riuscita della collaborazione tra pubblico e privato alla quale il Kiwanis Distretto Italia San Marino può partecipare quale ente del terzo settore.
La gratificazione per noi del Kiwanis è stata la percezione dell’utilità immediatamente percepita e continuativa che un dono come questo ha sul nostro territorio con un duplice effetto positivo, sia per i malati che per l’alta visibilità per il Kiwanis che produce questo service.

