Sicurezza, calamità naturali, emergenze e protezione civile – Piano operativo
Chair Domenico Rossi
Obiettivo Generale
Promuovere una cultura diffusa della prevenzione, della sicurezza civile e della gestione dell’emergenza, attraverso azioni sinergiche tra club, istituzioni locali e mondo della scuola.
1. Fase di Pianificazione e Networking
– Costituzione Task Force: Creare un gruppo di lavoro tra club o inter-club composto da soci possibilmente con competenze professionali (es. ingegneri, medici, esperti di protezione civile, forze dell’ordine).
– Mappatura Stakeholder: Identificare partner strategici sul territorio: Protezione Civile locale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Polizia Locale, Forze dell’Ordine e uffici scolastici.
– Sinergia tra Club: Definire un calendario condiviso per ottimizzare le risorse (economiche e umane) e aumentare l’impatto mediatico.
2. Tipologie di Progetti e Azioni
Il programma si articola su tre pilastri principali:
A. Concorsi di Idee e Creatività
– Target: Scuole primarie e secondarie.
– Format: Concorsi di disegno, fotografia, video-making o scrittura creativa sul tema “Come rendere la mia città/scuola più sicura”.
– Finalità: Stimolare la riflessione attiva dei giovani anziché una ricezione passiva.
– Premiazione: Evento pubblico con mostra dei lavori, coinvolgendo le autorità locali per dare prestigio ai partecipanti.
B. Eventi Divulgativi (Open Days della Sicurezza)
– Format: Giornate dimostrative in piazze o parchi cittadini.
– Attività: Simulazioni di primo soccorso, dimostrazioni di tecniche di estinzione incendi, esposizione di mezzi di soccorso, stand informativi sulla prevenzione dei rischi naturali (sismico, idrogeologico).
– Coinvolgimento: Rendere l’evento interattivo per le famiglie e i cittadini.
C. Interventi Formativi nelle Scuole
– Metodologia: Non lezioni frontali, ma “laboratori di consapevolezza”.
– Contenuti:
– Scuole Primarie: Comportamenti corretti in caso di emergenza, riconoscimento dei segnali di pericolo, importanza del numero unico di emergenza (112).
– Scuole Secondarie: Primo soccorso (BLS), cyber-sicurezza, prevenzione dei rischi legati all’uso dei social, gestione dello stress in emergenza.
-Strumenti: Utilizzo di kit didattici (video, quiz interattivi, simulazioni pratiche con manichini).
3. Protocollo Operativo per le Scuole
Per facilitare l’ingresso dei club nelle scuole, si consiglia di seguire questo iter:
1. Accordo Quadro: Stipulare un protocollo d’intesa con l’istituto scolastico o l’Ufficio Scolastico Territoriale.
2. Formazione dei Formatori: Breve corso di aggiornamento per i soci del club che terranno gli incontri, per allineare il linguaggio e le modalità pedagogiche.
3. Materiale Didattico: Predisporre schede informative standardizzate, approvate dagli enti competenti (es. Protezione Civile), per garantire l’autorevolezza dei contenuti.
4. Feedback: Somministrazione di brevi questionari pre e post intervento per misurare l’efficacia dell’azione formativa.
4. Comunicazione e Visibilità
– Campagna Social: Creazione di un hashtag dedicato per raccogliere i contenuti prodotti dai ragazzi durante i concorsi.
– Ufficio Stampa: Coinvolgimento dei media locali in occasione della consegna dei premi o dell’avvio dei progetti scolastici.
– Report Finale: Pubblicazione di un documento di sintesi (anche digitale) che raccolga i risultati raggiunti, le foto degli eventi e le testimonianze, utile per il fundraising futuro e per la rendicontazione sociale del club.
5. Monitoraggio e Valutazione
– Indicatori di successo: Numero di scuole coinvolte, numero di studenti raggiunti, partecipazione agli eventi pubblici, riscontro positivo da parte dei docenti.
– Revisione annuale: Incontro di fine anno tra i club per analizzare cosa ha funzionato e definire le priorità per l’anno successivo.
Suggerimenti per l’avvio
– Iniziare in piccolo: Selezionare un singolo progetto pilota (es. un incontro in una sola scuola o un evento dimostrativo) prima di espandere il programma a livello di divisione.
– Focus sul “Service”: Assicurarsi che il ruolo del club sia quello di facilitatore e catalizzatore, lasciando che la competenza tecnica sia garantita dai professionisti partner (es. i volontari della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine…).
Come ho scritto è una bozza pertanto tutto può essere adeguato a seconda delle situazioni ed esigenze dei Soci e club per il migliore riuscita dell’evento.
Domenico Rossi (Kiwanis Club Busto Arsizio – Kiwanis Club Gallarate)
