Relazione finale del Presidente KI-E 2025-2026 Elio Garozzo

UN ANNO, UN PERCORSO, UNA LEGACY PER IL FUTURO

Mentre mi appresto a concludere il mio anno come Presidente del Kiwanis International-Europe, guardo al 2025–2026 con grande soddisfazione e, soprattutto, con profonda gratitudine.

Credo sia importante partire da dove siamo partiti: dall’analisi dello stato del Kiwanis in Europa contenuta nel Piano Strategico 2024–2025, che aveva evidenziato con chiarezza le principali criticità da affrontare.
Fra queste, una appariva particolarmente preoccupante: negli ultimi dieci anni il Kiwanis in Europa aveva perso oltre 5.000 soci.

Era quindi necessario non soltanto intervenire sulla crescita, ma soprattutto iniziare a costruire un modo diverso di lavorare, capace di dare continuità alle nostre azioni e di guardare al futuro con maggiore visione.

Per questo motivo, il 2025–2026 è stato davvero un PILOT YEAR.
Non ci siamo limitati ad avviare nuove iniziative o a raggiungere risultati concreti. Abbiamo cercato di sperimentare un nuovo metodo di lavoro per il futuro del KI-E, ponendo le basi per un’organizzazione più coordinata, più vicina ai Distretti e ai Club e maggiormente orientata agli obiettivi.

NUOVE INIZIATIVE E NUOVE OPPORTUNITÀ

Abbiamo avviato il service europeo Green Steps for a Bright Future – GS4BF, dedicato alla sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di trasformare l’attenzione verso l’ambiente in azioni concrete realizzate dai nostri Club e dai nostri Distretti.

Abbiamo creato il Visionary Leadership Team – VLT, un programma pensato per coinvolgere maggiormente i giovani Kiwaniani europei e per dare loro uno spazio nel quale proporre idee, sviluppare iniziative e contribuire concretamente al rinnovamento della nostra organizzazione.

Abbiamo introdotto il nuovo programma European Awards, per riconoscere e valorizzare i Distretti e i Club che si sono distinti nella crescita e nelle attività di servizio.

Abbiamo inoltre riattivato il Training the Trainers, con l’obiettivo di creare una rete europea di formatori qualificati, capaci di portare formazione e competenze direttamente nei rispettivi Distretti e nelle diverse realtà linguistiche europee.

LA CRESCITA: UN RISULTATO STRAORDINARIO

Abbiamo dedicato una particolare attenzione alla crescita sostenibile.
E i risultati sono stati straordinari.

34 nuovi Club sono nati in Europa nel corso dell’anno: il miglior risultato di sempre nella storia recente del KI-E.
Abbiamo accolto un nuovo Club in Grecia e abbiamo avviato il percorso per riportare il Kiwanis anche in Portogallo.
Ma la crescita non si è fermata ai Club tradizionali.
Abbiamo accolto 9 nuovi Voices Club, investendo concretamente nel futuro della nostra organizzazione e nella capacità di coinvolgere nuove generazioni di soci.

In Italia è nato inoltre il primo Distretto Key Club in Europa, un risultato di particolare significato per il nostro movimento giovanile, mentre anche la Romania ha avviato il percorso per seguire questa importante esperienza.
Questi risultati dimostrano che, quando mettiamo energia, visione e collaborazione al servizio della crescita, il Kiwanis europeo può ancora esprimere un grande potenziale.

LA CONVENTION EUROPEA

Anche la nostra Convention ha cercato di sperimentare una formula sempre più attrattiva, dinamica e partecipata.

Abbiamo dedicato workshop e momenti di confronto alle priorità strategiche del KI-E, alla crescita, al servizio, alla formazione e soprattutto al futuro della nostra organizzazione.

L’obiettivo era chiaro: fare della Convention non soltanto un appuntamento istituzionale, ma un momento nel quale incontrarsi, confrontarsi, condividere idee e costruire insieme il futuro del Kiwanis in Europa.

GOVERNANCE E CONTINUITÀ

Sul piano della governance, l’approvazione delle PP&Gs al Board di Roma rappresenta un importante strumento di riferimento e di guida per la nostra organizzazione.

Questo risultato è stato possibile anche grazie al lavoro svolto negli anni precedenti dal mio predecessore Gunnsteinn Björnsson e al contributo del nostro Bylaws Advisor Ernest Nills, ai quali desidero rivolgere il mio sincero ringraziamento.

Ma, forse, il risultato più importante di questo anno non è rappresentato da un singolo progetto, da una singola iniziativa o da un singolo numero.

È rappresentato dal lancio dello European Pathway 2025–2028.

EUROPEAN PATHWAY: LA NOSTRA LEGACY

Lo European Pathway nasce con un’idea molto semplice ma, allo stesso tempo, molto ambiziosa: dare continuità al lavoro del KI-E.
Una strategia costruita attraverso obiettivi S.M.A.R.T., target annuali, KPI e un sistematico processo di follow-up, con l’obiettivo di verificare ciò che è stato fatto, misurare i risultati e costruire ogni anno sulle esperienze di quello precedente.

Lo European Pathway non è quindi soltanto un piano triennale.
È soprattutto un metodo di lavoro e un impegno alla continuità.
Perché una nuova squadra non debba ogni volta ripartire da zero.
Perché ciò che viene costruito oggi possa diventare la base sulla quale costruire domani.
Perché il lavoro di un Presidente non finisca semplicemente con la fine del suo mandato, ma possa diventare parte di un percorso più lungo.

Insieme a Karl Lippitz e Michel Tefnin, miei successori, abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare questo nuovo metodo di costruzione dello European Pathway, lavorando insieme per creare basi più solide per il futuro del KI-E.

È stato, per me, uno degli aspetti più importanti e significativi di questo anno.

GRAZIE

Nessun risultato sarebbe stato possibile senza le persone che hanno lavorato insieme a me

Per questo desidero rivolgere il mio più sincero e sentito grazie a tutto il Team 2025–2026.

Ai Governatori dei Distretti e delle Nazioni europee, per la collaborazione e per il lavoro svolto nei rispettivi territori.
Ai Chair, che hanno dedicato tempo, competenze ed entusiasmo alle specifiche attività promosse durante l’anno.
Al nostro Tesoriere Michal Straka e al nostro Segretario Francesco Garaffa, per il prezioso supporto e per il lavoro quotidiano al servizio del KI-E.
Al mio predecessore Gunnsteinn, per ciò che ha costruito prima di me.
E ai miei successori Karl Lippitz e Michel Tefnin, con i quali ho avuto il privilegio di condividere una parte importante di questo percorso.

Un grazie speciale ai Presidenti KI Michael Muhaul e Hope Markes, al CEO Paul Palazzolo e al COO Jeff Oatess, per la fiducia, la collaborazione e anche per la pazienza che hanno avuto nei miei confronti durante questo anno.
Grazie a Markus Lanz, Vicepresidente KCF, a Daniel Vigneron e ai Trustees Maura Magni e Jon Fadri Huder.
E grazie allo staff del KI-E, per il prezioso supporto organizzativo e per il lavoro spesso svolto lontano dai riflettori, ma indispensabile per consentire alla nostra organizzazione di funzionare.

IL TESTIMONE PASSA

E ora, caro Karli, è arrivato il momento per te di guidare il Kiwanis International-Europe.

Sono certo che saprai lavorare con successo nel solco del percorso che abbiamo iniziato, garantendo continuità alle nostre azioni e anche al lavoro dei Chair che hai scelto di coinvolgere.
Ti assicuro fin d’ora il mio pieno e incondizionato supporto.
Lo stesso augurio di successo rivolgo a Michel e Roger, ai quali spetterà l’importante compito di continuare e implementare questo processo, rafforzando la nostra Europa e lavorando insieme alla costruzione del prossimo European Pathway 2026–2029.

Il mio auspicio è che questo percorso possa tradurre sempre più efficacemente la strategia in azioni concrete, facendo del KI-E un vero centro di servizi, di supporto e di valore per i Distretti, i Club e i Soci di tutta Europa.

Il mio anno da Presidente sta per concludersi.
Ma il nostro percorso europeo non finisce qui.
L’anno amministrativo finisce.
Il testimone passa.
Ma lo European Pathway è appena iniziato.

Grazie a tutti voi per aver condiviso con me questo viaggio.
È stato un onore guidare il Kiwanis International-Europe.

Elio Garozzo
KI-E President 2025–2026