KC Messina Nuovo Ionio - Gita d'autunno a Catanzaro  

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Pubblicato da: Rosalba | KC Messina Nuovo Ionio | 21.11.2019 |  Letture: 179

KC Messina Nuovo Ionio - Gita d'autunno a Catanzaro
GITA D’AUTUNNO

Con l’arrivo di novembre, come da tradizione, il Kiwanis club Messina Nuovo Ionio ha organizzato una gita per socializzare con i nuovi soci e risvegliare lo spirito di amicizia che la calura estiva qualche volta sopisce.
Eccoci quindi sabato 16 pronti a “sbarcare in Calabria” per andare alla scoperta di luoghi che il turismo di massa in genere tende a trascurare.
La nostra prima meta è stata Caulonia, che, dopo essere stata una rigogliosa cittadina della Magna Grecia (Kaulon) è stata importante in epoca Bizantina con il nome di Castelvetere.
Sorge su un’altura alla confluenza di due fiumi di cui di cui uno, l’Allaro, fu navigabile.
Dal 1400 fu dominio dei Caraffa . Delle sessanta chiese costruite nelle varie epoche, ne rimangono sei e solo tre sono aperte al culto.
Abbiamo visitato quella dell'Immacolata del 1700 con il suo organo liturgico e le sue statue lignee, notevole il Cristo alla colonna, che in occasione delle festività Pasquali sfilano per il paese e quella del S.S. Rosario che faceva parte del convento dei padri Domenicani, eretto nel 1500. Entrambe le chiese sono ad un’unica navata, il soffitto di quella del S. S. Rosario è a cassettoni ed il pavimento ne riprende il motivo, suggestivo un pulpito in legno di noce che raffigura un’aquila che poggia i suoi artigli sul confessionale sottostante. In sacrestia sono custodite opere di inestimabile pregio tra cui dei pastori napoletani del 1700.
Tanto lustro per la Caulonia del passato ma deludente la Caulonia del 2019, sforzi dei giovani per realizzare una stagione teatrale senza sovvenzioni pubbliche ma… nessun negozio di souvenirs e artigianato...solo negozi di alimentari e tabacchi.
I negozi aperti e qualche bottega artigiana con lavoranti all’opera li abbiamo trovati invece a Riace. C’era chi lavorava al telaio, chi ricamava, chi dipingeva ceramica e vetro. Avremmo voluto comprare qualcosa ma non è stato possibile, al momento è vietato loro di vendere e non possono neppure ricevere offerte, i manufatti non sono neppure prezzati. Sperano tra qualche mese di ripartire.
In serata abbiamo raggiunto Catanzaro che abbiamo visitato poi domenica mattina.
Particolarmente interessante si è rivelata la visita al Museo delle arti. Il polo museale Marca custodisce opere di arte moderna e contemporanea provenienti dal territorio ed è costituito da importanti lasciti o acquisizioni.
Il Marca ospita nei propri locali un'esposizione permanente di quadri e sculture, nonché documenti storici di epoca; soprattutto quadri e sculture di artisti che hanno operato nel contesto culturale della città dal XVI al XX secolo. Una sala è dedicata alle mostre temporanee, mentre altri spazi sono riservati per attività culturali periodiche.
Nella sala storica, nonostante siano presenti pezzi in numero non elevato, ci si è trovati d'innanzi prodotti artistici di eccezionale valore che non hanno mancato di attirare l'attenzione dei nostri soci visitatori: il famosissimo dipinto di Mattia Preti, seguace calabrese di Caravaggio, dal titolo I due filosofi. Eraclito e Democrito, e un'opera attribuita alla bottega di Antonello da Messina, Vergine con Bambino. Sono state ammirate, tra l'altro alcune sculture di Francesco Jerace, i dipinti di Andrea Cefaly, pittore e patriota e la sua Battaglia di Legnano; altri di Andrea Sacchi e di Salvatore Rosa. La nostra gita è proseguita con la visita al Museo delle carrozze che documenta l'evoluzione dei mezzi di trasporto non motorizzati tramite l'esposizione di 25 pezzi d'epoca. Le carrozze esposte nel museo provengono principalmente dall'Inghilterra ma non mancano però quelle dell'alta borghesia napoletana, ed il calesse di scena del film Via col vento.
Un pranzo con pietanze caratteristiche catanzaresi e con i sapori dell’autunno: castagne e vino novello hanno concluso la ns. gita nell’annesso agriturismo.











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