Dal Chair C.A.Mauceri – Trasmissione nota del Gruppo CRC
Dal Chair Osservatorio Infanzia e MSNA e MS C.A.Mauceri – Comunicato del 14-10-2026
Gruppo CRC: inviata una nota all’AGIA sulla decisione di lasciare la rete europea ENOC
Carissimi amici/che,
Nei giorni scorsi si è verificato un fatto grave che merita di essere portato alla Vostra attenzione.
L’Autorità Garante dell’Infanzia e Adolescenza ha deciso di lasciare la rete europea ENOC (European Network of
Ombudspersons for Children), esprimendo preoccupazione per le possibili ricadute di tale scelta sul sistema di
tutela e promozione dei diritti delle persone di minore età. Marina Terragni: “Ecco perché l’Autorità italiana è
uscita dalla rete europea dei Garanti”
Fondata nel 1997, ENOC riunisce oggi 44 istituzioni indipendenti di 34 Paesi membri del Consiglio d’Europa, 22
dei quali appartenenti all’Unione Europea. La rete svolge un ruolo significativo nel promuovere l’attuazione dei
diritti e dei principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC), favorendo il
confronto, la cooperazione e lo scambio di esperienze tra le istituzioni indipendenti impegnate nella tutela dei diritti
delle persone minorenni.
A seguito di questa decisione, il Gruppo CRC (del quale il KDISM fa parte da diversi anni) ha deciso di inviare una
nota all’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza (che troverete in allegato) con la quale ha inteso richiamare
l’attenzione sull’importanza di preservare le occasioni di confronto e cooperazione internazionale e di assicurare
che le scelte istituzionali siano orientate al rafforzamento, e non all’indebolimento, degli strumenti di promozione e
tutela dei diritti delle persone minorenni.
In un contesto nel quale la collaborazione tra istituzioni nazionali e organismi internazionali rappresenta uno
strumento fondamentale per rafforzare l’effettiva attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la
partecipazione alle reti europee di garanzia assume un valore che va oltre la dimensione formale, contribuendo alla
condivisione di standard, buone pratiche e strumenti di intervento.
Da sottolineare che anche l’A.I.M.M.F. – Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia – è
intervenuta sulla vicenda, inviando una propria nota di biasimo.
Troverete in allegato entrambe le note.
C.Alessandro Mauceri
