Bullismo e Cyberbullismo – Piano operativo
Chair Modesto Lanci – Francesca Fiadanca – Loriano Lotti – Marco Navarria
Gent.mi Luogotenenti Governatori, Gent.mi Presidenti,
Care Socie e Cari Soci,
È con grande piacere e senso di responsabilità che ci presentiamo nel ruolo di Chair del Service Distrettuale “Bullismo e Cyberbullismo” per proporvi il progetto
“Generazione Rispetto – Giovani protagonisti contro bullismo e cyberbullismo” per l’anno sociale 2026/2027.
Desideriamo esprimere il nostro sincero ringraziamento al Governatore Nunzio Spampinato per la fiducia accordataci. Accogliamo tale nomina con entusiasmo e con la consapevolezza che il servizio kiwaniano trova nei giovani, nella loro crescita e nella costruzione di una società più rispettosa, inclusiva e attenta ai loro bisogni, uno dei suoi valori fondamentali.
Il progetto nasce dalla volontà di porre al centro i giovani e la loro capacità di essere protagonisti del cambiamento, promuovendo una cultura basata sul rispetto della persona, sull’ascolto, sull’empatia, sulla solidarietà e sulla consapevolezza nell’uso delle nuove tecnologie. Bullismo e cyberbullismo, infatti, richiedono attenzione, prevenzione e soprattutto la capacità di creare intorno ai ragazzi una rete educativa capace di ascoltare, accompagnare e intervenire.
Con questo spirito, desideriamo condividere con tutte le Divisioni e con tutti i Club un percorso comune. Il nostro desiderio è che questo Service diventi una proposta concreta e condivisa che ogni Club possa realizzare nel proprio territorio, in collaborazione con le scuole, le famiglie, gli educatori e le realtà istituzionali e professionali presenti.
Sarà proprio la partecipazione dei Club, la loro creatività e la loro capacità di fare rete a rendere questo progetto vivo e significativo, trasformando il tema del rispetto in azioni concrete e occasioni di crescita per i nostri giovani.
Con questo auspicio, confidiamo nella Vostra collaborazione e nel Vostro entusiasmo, certi che, insieme, potremo dare vita a un percorso capace di lasciare un segno positivo nelle comunità e, soprattutto, nei giovani che siamo chiamati a servire.
Con stima e cordialità
I Chair del Service
Francesca Fiandaca
Modesto Lanci
Loriano Lotti
Marco Navarria
Il Service

Dalla sensibilizzazione alla partecipazione attiva
Il nostro progetto parte da un’idea molto semplice:
Non limitarci a parlare ai ragazzi di bullismo e cyberbullismo, ma formare alcuni di loro affinché diventino protagonisti della prevenzione all’interno della propria scuola.
Gli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado saranno coinvolti in un percorso di formazione di 25/40 ore, al termine del quale potranno diventare Peer Educator.
Il Peer Educator è uno studente che, dopo aver ricevuto una specifica formazione, può diventare un punto di riferimento positivo per i propri coetanei e collaborare con la scuola nelle attività di prevenzione e sensibilizzazione.
Durante il percorso i ragazzi affronteranno temi quali:
- Che cosa sono il bullismo e il cyberbullismo;
- Come riconoscerli e prevenirli;
- Quali sono i comportamenti a rischio;
- Come utilizzare in modo responsabile social network e strumenti digitali;
- Come promuovere rispetto, inclusione e solidarietà;
- Come comunicare con i propri coetanei;
- Come contribuire alle iniziative anti bullismo della propria scuola.
L’obiettivo, quindi, non è semplicemente informare gli studenti, ma formare giovani che possano diventare parte attiva della prevenzione.
Questa impostazione è coerente con la normativa nazionale sul bullismo e cyberbullismo. La Legge 17 maggio 2024, n. 70, che ha modificato la Legge 71/2017, pone particolare attenzione alle azioni di carattere formativo ed educativo e prevede un ruolo attivo degli studenti nella prevenzione e nel contrasto del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole.
1. Un progetto che vale anche come “Formazione scuola-lavoro» EX PCTO”
Il progetto presenta un ulteriore elemento di interesse per gli studenti e per le scuole.
Le ore del percorso di formazione dei Peer Educator saranno proposte alla scuola come attività da inserire nei percorsi di formazione scuola lavoro e cioè gli ex percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento.
In questo modo il progetto permette di raggiungere contemporaneamente due importanti obiettivi:
- PER LA SCUOLA
Realizzare un percorso strutturato di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, coinvolgendo direttamente gli studenti e creando una rete di Peer Educator.
- PER GLI STUDENTI
Ricevere una formazione specifica, acquisire competenze, diventare protagonisti della vita della propria scuola e, contemporaneamente accumulare ore di formazione scuola lavoro che, nell’ambito dell’ultimo triennio devono obbligatoriamente fare per potere alla fine del quinto anno essere ammessi agli esami. Si tratta quindi di un progetto nel quale formazione, prevenzione e FSL ( EX PCTO) si incontrano.
2. Il ruolo del Kiwanis
Il Kiwanis SI PROPONE quale partner della scuola nella realizzazione del progetto.
Il Club Kiwanis del territorio avrà il compito di individuare una scuola interessata e presentare il progetto al Dirigente scolastico e ai referenti dell’Istituto.
NB tutta la modulistica necessaria è allegata alla presente lettera.
Una volta manifestato l’interesse della scuola, SEGUENDO ED UTILIZZANDO I DOCUMENTI NECESSARI ALLEGATI ALLA PRESENTE saranno concordati:
- il numero degli studenti da formare;
- le modalità di svolgimento delle 25/40 ore;
- il programma formativo;
- i professionisti e gli esperti da coinvolgere;
- le attività che i Peer Educator potranno successivamente realizzare nella scuola;
- le modalità di inserimento e riconoscimento del percorso nell’ambito della Formazione scuola- lavoro.
- “Si prega, pertanto, ciascun Club di individuare una scuola del proprio territorio e di procedere alla stipula della relativa convenzione UTILIZZANDO IL MODELLO ALLEGATO ALLA PRESENTE, entro i primi quindici giorni del mese di novembre, così da consentire alle istituzioni scolastiche di inserire tempestivamente l’attività nel proprio Piano dell’Offerta Formativa, la cui approvazione è prevista entro il mese di dicembre.”
- Il Kiwanis dovrà quindi accompagnare la scuola nella realizzazione del percorso, mettendo a disposizione la propria rete, le proprie competenze e le professionalità necessarie.
3. Dalla formazione dei ragazzi alla cultura dell’anti – bullismo e cyberbullismo
Il vero valore del progetto non termina con le ore di formazione.
Una volta formati, i Peer Educator potranno collaborare con la scuola nelle attività di sensibilizzazione rivolte ai loro coetanei.
Potranno contribuire, secondo le modalità concordate con l’Istituto, a incontri, campagne di sensibilizzazione, iniziative sul rispetto e sull’inclusione e attività di promozione di un uso consapevole della rete e dei social.
In questo modo la scuola non avrà semplicemente realizzato un incontro sul bullismo, ma avrà formato un gruppo di studenti capaci di contribuire nel tempo alla costruzione di una cultura permanente dell’antibullismo.
Ed è proprio questo il cuore del progetto:
formare i ragazzi perché siano i ragazzi stessi a portare ai loro coetanei la cultura del rispetto, dell’inclusione e della prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.
Il Kiwanis, attraverso i propri Club, può contribuire a mettere in moto questo processo, creando un ponte tra scuola, studenti, famiglie, professionisti e territorio!!!
CON-NESSI:
“Peer Education contro il Bullismo/cyberbullismo”
Percorso di Formazione Scuola-Lavoro (FSL / ex PCTO) – A.S. 2026/2027
1. Soggetto Promotore Kiwanis International Distretto Italia San Marino
- Soggetto Ospitante: – Club di [Nome Località]
- Rappresentante Legale: [Nome e Cognome del Presidente di Club]
- Tutor Esterno / Advisor Kiwanis: [Nome del socio referente o dell’esperto/psicologo coinvolto]
2. Sintesi del Progetto
Il progetto mira a formare un gruppo selezionato di studenti delle classi superiori (classi III o IV) come Peer Educator (educatori tra pari). Dopo un percorso di formazione con esperti del Kiwanis (psicologi, formatori, esperti digitali), i ragazzi progetteranno e condurranno in prima persona dei laboratori di sensibilizzazione rivolti agli studenti più giovani dello stesso istituto (classi I) o delle scuole medie del territorio (istituti comprensivi partner).
3. Obiettivi Formativi e Competenze (Soft Skills)
- Sviluppo dell’Empatia: Capacità di riconoscere i segnali di disagio, isolamento e le dinamiche del bullismo/cyberbullismo.
- Competenze Comunicative e Public Speaking: Saper parlare in pubblico, modulare il linguaggio a seconda del target (i ragazzi più giovani) e gestire le dinamiche di gruppo.
- Leadership Positiva: Esercitare un’influenza positiva sui pari, diventando punti di riferimento per la legalità e l’inclusione nella scuola.
4.Vantaggi strategici per la Scuola
Presentare un progetto di questo tipo è estremamente attrattivo per un Dirigente Scolastico perché:
- Adempie alla Legge 71/2017 (Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo), che obbliga le scuole a nominare un referente e attivare azioni di contrasto.
- Crea presidio interno: La scuola si ritroverà con un gruppo di studenti “sentinella” formati, capaci di intercettare precocemente episodi di cyberbullismo nelle chat di classe o nei corridoi.
5. Articolazione del Percorso (Proposta standard: 36 Ore – MODIFICABILE)
Il percorso si articola in 4 Fasi operative:
🟩 FASE 1: Formazione dei Peer Educator (12 ore)
- Contenuti: Dinamiche psicologiche del bullismo, il fenomeno del cyberbullismo (aspetti legali, impronta digitale, fake news), elementi di comunicazione efficace e gestione del gruppo classe.
- Metodologia: Incontri interattivi guidati da esperti Kiwanis (psicologi/avvocati) e simulazioni (role-playing).
🟩 FASE 2: Progettazione dei Laboratori (10 ore)
- Contenuti: Gli studenti, divisi in piccoli team di lavoro, progettano il materiale didattico da presentare alle classi più giovani.
- Output: Creazione di slide, quiz interattivi (es. Kahoot), brevi video o dinamiche di gioco per rompere il ghiaccio durante i futuri incontri.
🟩 FASE 3: Intervento sul campo – Azione di Peer Education (14 ore)
I Peer Educator entrano nelle classi target a piccoli gruppi. Ogni incontro dura 2 ore ed è diviso in 3 azioni pratiche, semplici e d’impatto:
1. Il Test del Foglio di Carta (Impatto Visivo Immediato)
Per spiegare il peso delle parole e degli insulti online, i Peer Educator fanno un esperimento dal vivo:
- L’azione: Consegnano a ogni studente della classe un foglio di carta bianco e pulito. Chiedono a tutti di spiegazzarlo, appallottolarlo, calpestarlo e insultarlo, simulando gli attacchi che riceve una vittima di cyberbullismo.
- L’impatto: Subito dopo, chiedono di distendere il foglio e chiedere scusa. Il foglio tornerà dritto, ma pieno di pieghe indelebili. I Peer Educator spiegheranno: “Questo foglio è il cuore di una persona. Le scuse sono importanti, ma i segni degli insulti restano per sempre”.
2. Le Storie Vere (Impatto Emotivo)
Invece di parlare di leggi e definizioni teoriche, i Peer Educator proiettano o leggono una storia vera di un loro coetaneo (es. lettere scritte da vittime o casi famosi di cronaca), analizzando i commenti reali lasciati dagli haters sui social.
- L’azione: Dividono la classe in due gruppi. Al primo gruppo chiedono: “Cosa prova la vittima in questo momento?” (allenamento all’empatia). Al secondo gruppo, che rappresenta la maggioranza silenziosa che vede i post e non fa nulla (i testimoni), chiedono: “Cosa avreste potuto fare voi con un semplice messaggio privato per salvarla?”.
- L’impatto: I ragazzi immedesimandosi nei protagonisti capiscono che l’indifferenza ferisce quanto il bullismo stesso.
3. Il “Braccialetto del Patto” (Soluzione Pratica)
A fine incontro, i Peer Educator lasciano un segno tangibile e permanente nella classe.
- L’azione: Chiedono a tutti gli studenti di firmare un cartellone appeso in classe intitolato “Qui nessuno è solo”. In cambio della firma, i Peer Educator regalano a ogni ragazzo un piccolo simbolo (un braccialetto di stoffa colorato o una spilletta, possibilmente con il logo del Kiwanis).
- L’impatto: Quel braccialetto diventa un simbolo visibile in tutta la scuola. Chi lo indossa lancia un messaggio chiaro ai bulli nei corridoi: “Io non sto zitto, io difendo i miei compagni”.
🟩 FASE 4: Debriefing, Valutazione e Certificazione (4 ore)
- Contenuti: Incontro finale di analisi dell’esperienza, raccolta dei feedback delle classi coinvolte, compilazione del report di autovalutazione e consegna ufficiale degli attestati FSL da parte del Kiwanis.
Modesto Lanci – Francesca Fiadanca – Loriano Lotti – Marco Navarria
