KC Gallarate – Percorso sportivo ed educativo “I Bulli e Pupe”

I Bulli e Pupe: a Gallarate si impara a combattere, ma soprattutto a non farlo

Sul tappeto della palestra si impara a difendersi, a controllare un movimento, a riconoscere la forza dell’avversario. Ma soprattutto si impara quando fermarsi. Perché la prima regola, qui, è che la forza non dà a nessuno il diritto di prevaricare.

È questo lo spirito di “I Bulli e Pupe”, il percorso sportivo ed educativo che, dopo una prima sperimentazione estiva, è ripartito il 1° ottobre nell’ambito di Crescere Insieme, il progetto sociale promosso dal Kiwanis Club Gallarate ODV e sostenuto da SEA Social Impact.

A guidare gli allenamenti ci sono Marco e Fabio, due istruttori che non passano certo inosservati. Fisico imponente, grande esperienza e una disciplina sulla quale non si discute. Ma anche sorrisi, incoraggiamenti e un’attenzione autentica per i ragazzi che hanno davanti.

Marco Gorlini Fabio Allevi

Con loro si lavora seriamente. Si ascolta, si rispettano le indicazioni, si impara a controllare il proprio corpo e, soprattutto, le proprie reazioni: gli atteggiamenti aggressivi, le prepotenze e le mancanze di rispetto non trovano spazio.

Il clima, però, non è quello di una caserma: si fatica, si prova, si sbaglia, si ricomincia. E si ride anche, perché l’autorevolezza non ha bisogno di essere accompagnata dalla durezza dei rapporti.

La forza vera è sapersi controllare

I ragazzi che partecipano al percorso hanno storie ed esperienze personali molto differenti: per alcuni, alle spalle ci sono vicende gravi, segnate da episodi di violenza e comportamenti che hanno richiesto anche l’intervento della giustizia minorile. Situazioni che vanno ben oltre le intemperanze adolescenziali e che richiedono un lavoro educativo serio, fatto di regole, responsabilità e fiducia da ricostruire.
Altri ragazzi stanno affrontando difficoltà nel controllo della rabbia, dell’aggressività e delle relazioni con gli altri.

In palestra, però, nessuno deve esibire il proprio passato. Tutti affrontano gli stessi esercizi, rispettano le stesse regole e imparano a confrontarsi con gli altri senza cercare di imporsi.

Le tecniche di autodifesa diventano così un mezzo, non il fine dell’attività.

Imparare a difendersi significa anche acquistare sicurezza, riconoscere i propri limiti e capire che non ogni provocazione richiede una risposta. A volte, proprio chi manifesta maggiore aggressività nasconde insicurezza e paura. E imparare a riconoscerle può essere il primo passo per cambiare atteggiamento.

In questo lavoro Marco e Fabio hanno un ruolo fondamentale. Non chiedono semplicemente ai ragazzi di rispettare le regole: insegnano a comprenderne il senso, attraverso la pratica, la ripetizione e la responsabilità verso il compagno di allenamento.

Perché quando ci si allena insieme, la sicurezza dell’altro dipende anche da noi. Bisogna fidarsi, misurare i gesti, accettare di fermarsi. E soprattutto capire che il rispetto non cambia a seconda di chi si ha davanti.

C’è fermezza, ma anche spazio per la fiducia, l’amicizia e la costruzione di rapporti diversi da quelli ai quali alcuni ragazzi possono essere abituati.

Lo sport come occasione per cambiare prospettiva

Il lavoro in palestra non è lasciato soltanto agli istruttori. Il percorso prevede anche il contributo di una psicologa e di un professionista legale, per accompagnare i ragazzi nella comprensione dei propri comportamenti, delle conseguenze delle proprie scelte e delle relazioni con gli altri.

La psicologa incontra periodicamente il gruppo, con appuntamenti mensili che permettono di approfondire quanto emerge durante le attività e dare continuità al lavoro educativo.

L’obiettivo non è semplicemente insegnare una disciplina sportiva, ma offrire ai giovani un ambiente nel quale sperimentare regole chiare, relazioni positive e forme diverse di confronto.

“I Bulli e Pupe” è una delle tre attività di Crescere Insieme – Percorsi di Voce, Corpo e Mente, promosso dal Kiwanis Club Gallarate ODV insieme a Maria Flos Carmeli ETS. Accanto allo sport, il progetto comprende il teatro sociale diretto da Alessio Tagliento e i laboratori LEGO Serious Play® dedicati ai genitori.

Il programma è realizzato grazie al sostegno di SEA – Società Esercizi Aeroportuali, attraverso SEA Social Impact, che rende possibile offrire gratuitamente ai ragazzi esperienze educative e formative altrimenti difficilmente accessibili.

La collaborazione con la realtà sportiva e con i professionisti coinvolti permette di affiancare all’attività fisica un’attenzione costante alla crescita personale dei partecipanti.

Per il Kiwanis Gallarate, contrastare la povertà educativa significa anche offrire ai giovani luoghi dove trovare ascolto, riferimenti credibili e occasioni concrete per costruire un rapporto diverso con se stessi e con gli altri.

Intanto, sul tappeto, Marco e Fabio continuano a insegnare prese, movimenti e tecniche di difesa. Ma soprattutto insegnano ai ragazzi che la vera forza sta nel controllo di sé, nel rispetto degli altri e nella capacità di affrontare i conflitti senza ricorrere alla violenza.