In data 22 maggio 2026, ore 17:30 nella Sala Stampa del Comune di Acireale (Palazzo di Città) il Kiwanis Club “Terre di Aci” in collaborazione con il Kiwanis Club “Zafferana Etnea” ha organizzato l’evento che si è configurato come un momento di altissimo spessore culturale e civico, inserito nel quadro delle attività sociali del Kiwanis per l’anno 2025-2026.
A tal proposito, è doveroso sottolineare l’importanza fondamentale e il merito della
I lavori sono stati aperti dai saluti dei Presidenti dei Club promotori, Filippo Lizzio (Terre di Aci) e Salvatore Leone (Zafferana Etnea), alla presenza delle massime autorità Kiwaniane tra cui il Governatore eletto Nunzio Spampinato e il Luogotenente Governatore della Divisione 2 “Etna Patrimonio dell’Umanità”, Angelo Corsaro.
Ha portato i saluti della città il Sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo.
La Relazione Magistrale del Prof. Salvatore Musumeci
Il cuore della conferenza è stato l’intervento del Prof. Salvatore Musumeci, stimato storico e saggista, autore della monumentale opera “Sicilia. Storia e Storie di Sicilia… Conoscere per Riconoscersi”.
Basandosi sui contenuti dei suoi studi e dai suoi manoscritti “VI CUNTU CHIDDU CA SACCIU” il Professore ha guidato il pubblico in un affascinante viaggio millenario. L’obiettivo profondo, riassunto nel titolo del corso “Conoscere per Riconoscersi”, è stato quello di stimolare la ricerca dell’identità culturale siciliana per comprendere il valore dell’Autonomia odierna.
I passaggi chiave della relazione sono stati:
• L’identità indomabile: Citando le parole di Karl Marx, è stata ricordata la natura della Sicilia come terra di conquiste, ma popolata da un popolo che ha sempre lottato strenuamente per la propria emancipazione.
• Le origini della sovranità: Dalle prime intuizioni storiche di Ducezio (re dei Siculi) e di Ermocrate (“Né dori, né joni… ma siculi!”), fino all’epoca d’oro del Regno di Ruggero II e di Federico II di Svevia (Stupor Mundi), l’isola ha dimostrato nei secoli una forte vocazione statale e cosmopolita.
• Il riscatto e l’orgoglio: Il Prof. Musumeci ha analizzato i momenti di rottura, come la rivolta dei Vespri Siciliani del 1282 (da cui nacque la bandiera giallo-rossa) e la fondamentale Costituzione Siciliana del 1812, che elevò i siciliani alla dignità di cittadini uguali davanti alla legge.
• Le ferite della storia e il Separatismo: Con grande onestà intellettuale, il relatore ha fatto luce sulle pagine più buie e spesso taciute dalla storiografia ufficiale, come i tragici fatti di Bronte del 1860, i “lager” sabaudi di Fenestrelle e i quattro stati d’assedio che la Sicilia subì dopo l’Unità d’Italia. Questo diffuso malcontento portò, nel secondo dopoguerra, alla rinascita dei sentimenti separatisti guidati da Andrea Finocchiaro Aprile.
• Lo Statuto Speciale d’Autonomia: Il culmine della relazione ha riguardato la nascita della Regione Siciliana. Il Prof. Musumeci ha spiegato come lo Statuto Speciale (approvato da Re Umberto II il 15 maggio 1946) non sia una concessione dello Stato, ma un vero e proprio pactum riparatore tra il popolo siciliano e lo Stato italiano, antecedente alla stessa Costituzione della Repubblica.
Conclusioni e Impatto
La conferenza si è chiusa con le riflessioni finali dell’On. Nicola D’Agostino, il quale ha sottolineato l’attualità dello Statuto Speciale e la necessità di difendere e attuare pienamente l’autonomia legislativa e finanziaria dell’isola in chiave moderna.
L’evento ha riscosso un clamoroso successo di critica e di pubblico. Il merito va indubbiamente alla profondità scientifica del Prof. Musumeci, ma in egual misura alla sapiente ed encomiabile gestione di Maria Antonietta Messina, la cui dedizione ha permesso di trasformare una conferenza storica in un momento di autentica crescita civile per la cittadinanza di Acireale.
