KC Novara Monte Rosa – Conviviale con relatore sulle donne vittime di violenza

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Lunedì 16 ottobre, alle ore 20,00, presso la sede del Club, si è tenuta la prima conviviale dell’Anno sociale 2025/26, nella quale è stata gradita ospite la dott.ssa Elia Impaloni, Presidente della Cooperativa Sociale Liberazione e Speranza, una realtà molto nota nei territori di Novara, VCO e Vercelli,  per il grande impegno a favore delle donne vittime di violenza.

Con il suono della campana il neo Presidente Pier Luigi Tolardo ha invitato i Soci e gli ospiti ad accomodarsi per ascoltare gli Inni e le finalità del Kiwanis lette dalla Cerimoniera.
Dopo la cena, svoltasi come sempre in un clima di serenità ed amicizia, la Cerimoniera ha presentato l’ospite leggendo un breve curriculum vitae.

Elia Impaloni, sposata e madre di quattro figli, è impegnata nel sociale da almeno 25 anni. La prima esperienza forte è avvenuta a Torino presso il Gruppo Abele di Don Ciotti e dal 2012  fa parte della realtà associativa di Liberazione e Speranza.
Elia ci ha raccontato che attualmente la Cooperativa si occupa di donne vittime di tratta e di violenza di genere che vengono ospitate in Case famiglia alle quali arrivano attraverso le segnalazioni e le denunce alle forze dell’ordine da parte delle donne stesse. Capita anche che le vittime contattino direttamente la sede di Liberazione e Speranza anche solo per confidarsi e chiedere consiglio. Non sempre, purtroppo, le donne sono disposte a denunciare, oppure può capitare che dopo un primo periodo di allontanamento dal soggetto violento, ritornino alla situazione precedente; e ciò è spesso dovuto, specialmente in presenza di figli, a difficoltà economiche e a mancanza di lavoro.
La dott.ssa Impaloni è stata accompagnata dalla Vicepresidente di Liberazione e Speranza,  Comfort Akande, la quale ci ha raccontato come si è evoluta questa realtà associativa negli anni: nata principalmente per occuparsi di ragazze vittime di tratta, provenienti soprattutto dall’Africa, nel corso dei successivi 20 anni l’azione dei volontari si è indirizzata verso tutte le forme di violenza di genere e anche di disagio familiare. Infatti attualmente nelle Case famiglia sono ospitati anche dei nuclei familiari.
Fra le attività più recenti e importanti di questa operosa realtà,  c’è la lavanderia sociale che fa parte del progetto “ PANNI SPORCHI….LAVIAMOLI INSIEME”.

Questo progetto nasce dalla necessità di dare dignità e indipendenza economica alle donne vittime di violenza per ricostruirsi un percorso di vita.
Grazie anche a delle convenzioni e al supporto di Intesa San Paolo, sono stati acquistati i macchinari e le donne stanno imparando ad usarli. Fra poco la Lavanderia sociale sarà aperta al pubblico e tutti potremo dare una mano scegliendola come nostra lavanderia di fiducia, visto che il lavoro sarà svolto in modo assolutamente professionale e a regola d’arte.

La serata è stata davvero interessante e l’argomento di grande attualità; infatti i presenti hanno manifestato il loro consenso con un caloroso applauso e con appropriate domande alle relatrici.

Dopo le foto di rito, il Presidente ha salutato tutti con il tocco della campana.