Dal Chair Osservatorio dei diritti C.A. Mauceri – Protocollo facoltativo sulla vendita di bambini, la prostituzione infantile e la pornografia infantile

Optional Protocol on the Sale of Children, Child Prostitution and Child Pornography – OPSC

Come sapete la Convenzione delle Nazioni Unite per i Diritti dei Minori è accompagnata da tre Protocolli aggiuntivi. Uno di questi, detto OPSC, riguarda la vendita di bambini, la prostituzione dei bambini e la pornografia rappresentante bambini. Approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 25 maggio del 2000, in Italia è stato ratificato con la Legge n. 46 del 11 marzo 2002 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2002 Supplemento Ordinario n. 65), http://www.gruppocrc.net/wp-content/uploads/2009/05/protocollo_conv_onu_vendita_prostituzione_pornografia_0.pdf?_gl=1*1nnbysc*_ga*NTAwMDM2NDIwLjE3ODI5NzEzNDQ.*
_ga_8Z28SW8CRN*czE3ODI5OTkyNjMkbzIkZzEkdDE3ODI5OTk4MTQkajU4JGwwJGgw

Purtroppo la piaga della prostituzione minorile mostra un significativo peggioramento negli ultimi anni. Le segnalazioni di abusi sessuali su minori online sono aumentate da un milione nel 2010 a oltre 23 milioni nel 2025. Questi rapporti contenevano 61,8 milioni di file, inclusi 29,4 milioni di immagini e 26,3 milioni di video. Il numero di segnalazioni è aumentato di oltre 30 volte negli ultimi 5 anni. Lo sfruttamento e gli abusi sessuali su minori online (OCSEA) ha conseguenze che da anni i ricercatori segnalano ma finora senza ottenere i risultati sperati. Stime di prevalenza e natura dello sfruttamento e degli abusi sessuali su minori online: una revisione sistematica e meta-analisi – The Lancet Child & Adolescent Health https://www.thelancet.com/journals/lanchi/article/PIIS2352-4642(24)00329-8/abstract A questo si aggiunge che la situazione potrebbe essere molto più grave di quanto riportano i dati ufficiali: oggi, circa l’80% delle indagini penali sugli abusi sessuali su minori viene avviata solo a seguito di segnalazioni di immagini e video di abusi da parte dei fornitori di servizi online. 

Secondo Internet Watch Foundation, l’UE è ancora la regione più colpita da immagini e video di abusi sessuali su minori, con tre segnalazioni su cinque (59%) che rimandano ad uno Stato membro dell’UE. La Strategia dell’UE per una lotta più efficace contro gli abusi sessuali sui minori include otto iniziative che prevedono non solo l’istituzione di un quadro giuridico per la protezione dei bambini ma l’individuazione di alcune lacune nella legislazione, e l’adozione di buone prassi per rafforzare il coordinamento, inclusa una rete di prevenzione per operatori e ricercatori, la creazione di un Centro UE per gli abusi sessuali su minori (EU Centre), la cooperazione internazionale e misure per porre fine allo sfruttamento sessuale dei minori online.

Il 22 giugno, il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo sulla nuova Direttiva riguardante le misure di contrasto agli abusi sessuali e allo sfruttamento sessuale su minori.

La nuove regole prevedono una definizione condivisa riguardante gli atti sessuali non consensuali, nuove regole per fronteggiare forme emergenti di abusi sessuali su minori (in particolare quelle facilitate dalla tecnologia, come la produzione e la condivisione di materiale generato o modificato dall’IA) i deepfake, la trasmissione online di abusi sessuali su minori, fenomeni di sextorsion e molto altro. Le nuove regole permetteranno alle vittime più tempo per denunciare agli autorità gli abusi e lo sfruttamento sessuale subiti (per i reati più gravi, come lo stupro, il termine di prescrizione si estende fino al raggiungimento dei 50 anni dalla vittima; per gli altri reati gravi fino all’età compresa tra i 33 e i 38 anni).

Aspetto importante il rafforzamento delle regole sulla prevenzione. Il testo introduce controlli più rigidi su soggetti con precedenti penali per le attività (sia professionali che volontarie) che prevedono un contatto diretto e regolare con i bambini. Inoltre prevede l’obbligo per i professionisti di segnalare i casi in cui un bambino è in grave e imminente pericolo e di rafforzare le misure di protezione dei minori nelle scuole, nei club sportivi e negli ambienti religiosi, sanitari e sociali.

Rilevante anche il sostegno previsto per le vittime: i minori vittime di questi abusi avranno diritto ad aiuti adeguati all’età, assistenza sanitaria e dovranno essere istituite o potenziate linee telefoniche e centri di segnalazione.

Una volta adottata, la nuova direttiva (disponibile a richiesta) entrerà in vigore il ventesimo giorno dalla pubblicazione nel Diario Ufficiale dell’Unione Europea. Un motivo per tutti per essere pronti e attivare tutte le misure possibili per proteggere i più piccoli.

C. Alessandro Mauceri