10-08-2026 Cavaliere News

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Pescara / Maputo – Viviamo in un mondo in cui le distanze geografiche sembrano essersi accorciate grazie alla tecnologia, ma in cui, paradossalmente, le distanze umane si fanno ogni giorno più abissali. Eppure, proprio quando il cinismo sembra avere la meglio, ci sono storie luminose che ci ricordano di cosa sia capace l’essere umano quando sceglie di mettere il proprio cuore al servizio degli ultimi. È la storia di un ponte invisibile ma indistruttibile, un ponte di pura e disinteressata solidarietà che parte dalle coste dell’Abruzzo per arrivare direttamente nel cuore pulsante e polveroso del Mozambico. Protagonisti di questa silenziosa e meravigliosa impresa umanitaria sono i volontari, i professionisti sanitari e i cittadini comuni che hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte, tendendo la mano ai bambini più fragili di Maputo.

Missione Maputo: l’angelo custode del Centro Don Orione per i bimbi disabili

L’epicentro di questa straordinaria mobilitazione internazionale è il Centro di riabilitazione psicomotoria Don Orione, situato a Maputo, la capitale del Mozambico. In uno dei contesti sociali ed economici più complessi e difficili del continente africano, questa struttura rappresenta una vera e propria oasi di salvezza, un faro di speranza dedicato esclusivamente al sostegno, alla cura e alla riabilitazione dei bambini e dei giovani affetti da gravi disabilità. In questi giorni, i coraggiosi e instancabili volontari dell’organizzazione SEV Orione ’84 sono giunti fisicamente sul posto per prestare assistenza medica diretta, portare conforto e donare letteralmente una prospettiva di vita a chi, altrimenti, verrebbe condannato all’emarginazione più totale.

Ma per poter operare miracoli in terra d’Africa non bastano le buone intenzioni: servono medicinali, garze, presidi sanitari e strumenti salvavita. Ed è qui che è entrata in gioco la straordinaria generosità del popolo abruzzese.

Il miracolo della rete solidale: le farmacie abruzzesi in prima linea

A raccogliere immediatamente il disperato grido d’aiuto proveniente dal Mozambico è stato il prestigioso club service Kiwanis Chieti Pescara “G. D’Annunzio”. I soci del club si sono schierati in primissima linea, lavorando giorno e notte per coordinare una massiccia e capillare raccolta dei preziosissimi presidi medici necessari al progetto di riabilitazione. Un lavoro immane, che non sarebbe mai stato possibile senza la pronta, entusiastica e commovente sinergia instaurata con alcune delle realtà farmaceutiche più sensibili del territorio locale.

L’approvvigionamento dei farmaci, veri e propri salvavita per i piccoli pazienti di Maputo, è stato reso possibile grazie alla donazione e al supporto logistico di quattro farmacie che hanno dimostrato come l’etica professionale possa sposarsi meravigliosamente con la carità cristiana e l’impegno civile. Un ringraziamento corale va alla Farmacia D’Amelio (guidata dal Dott. Ismaele D’Amelio), alla Farmacia Dott. Maurizio Mignella, alla Farmacia De Luca Radocchia di Torre de’ Passeri e, infine, alla Farmacia Marascia del Dott. Livio Pio. Dietro a questi nomi non ci sono semplici esercizi commerciali, ma presidi di salute che hanno deciso di investire nel sorriso di bambini nati dall’altra parte del mondo.

“La Forza dei Diritti” e il Kiwanis: quando l’unione fa la (vera) forza

La catena del soccorso, una volta innescata, ha generato un vero e proprio effetto domino di bontà. A rafforzare in modo decisivo l’operazione umanitaria si è unito, infatti, anche il preziosissimo contributo operativo e organizzativo dell’Associazione “La Forza dei Diritti”, presieduta con dedizione e passione da Remo Stampone. L’alleanza tra il Kiwanis, le associazioni locali e i medici volontari ha dimostrato, in modo inequivocabile, che nessuno si salva da solo, e che i grandi traguardi si raggiungono solo mettendo da parte i protagonismi per lavorare insieme verso un unico, altissimo obiettivo.

L’impegno congiunto di queste meravigliose eccellenze abruzzesi è la prova lampante di come l’unione delle forze sul territorio possa tradursi in un aiuto concreto, misurabile e vitale a livello internazionale. I pacchi di medicinali partiti dall’Abruzzo non sono solo scatole di cartone ripiene di compresse e sciroppi: sono abbracci. Sono la garanzia di poter offrire cure essenziali, sollievo dal dolore e nuove, inaspettate prospettive di futuro per l’intera comunità locale di Maputo. Perché quando si salva la vita di un bambino disabile, in fondo, si sta salvando l’umanità intera.

Si è concluso sabato 20 giugno il ciclo di visite specialistiche gratuite rivolte ai ragazzi con disabilità dell’Associazione Orizzonte di Francavilla al Mare, nato grazie alla grande sensibilità e allo spirito solidale del Dott. Alfonso Antonio Taccardi.

Il nostro “Dottore del Cuore” ha scelto di mettere a disposizione della causa del Kiwanis Club Chieti Pescara G. D’Annunzio la sua pluriennale esperienza, professionalità e umanità, offrendo un importante percorso di prevenzione e attenzione alla salute dei ragazzi più fragili.

Non una semplice visita, ma un vero ciclo di incontri specialistici, pensato per garantire continuità, ascolto e attenzione alle esigenze di ciascuno.

Il Kiwanis Chieti Pescara G. D’Annunzio desidera rivolgere un sincero grazie al Dott. Taccardi, per la generosità con cui ha trasformato la propria professionalità in un gesto concreto di solidarietà, e all’Associazione Orizzonte, per aver condiviso questo importante percorso.

Perché prendersi cura degli altri significa anche mettere a disposizione ciò che sappiamo fare, con competenza, cuore e attenzione.

Grazie, Dottore del Cuore!