KC Etneo e KC Paternò – Visita al Museo del carretto siciliano di Aci Sant’Antonio

Il 18 settembre, quasi a conclusione dell’anno sociale, i Ckub Kiwanis Etneo e Paternò hanno organizzato una interessantissima visita al museo del carretto siciliano di Aci Sant’Antonio.

Il carretto siciliano è stato nel passato indispensabile strumento di lavoro in quanto serviva per il trasporto di materiali per lagricoltura, per l’edilizia e, all’occorrenza, anche per il trasporto di persone.

Per renderlo più attraente alla vista, attraverso l’opera di artigiani, veri artiti della pittura e della scultura, il carretto veniva dipinto con scene tratte dall’epopea dei paladini di Francia o con scene di opere liriche (quasi sempre la cavalleria rusticana) e con l’immancabile immagine di San Giorgio, patrono dei carrettieri.

Con l’avvento dei moderni mezzi di trasporto e locomozione il carretto ha perso la sua funzione ma non la sua importanza, infatti, è diventato un simbolo della Sicilia e, costruito in scala ridotta souvenir per  i numerosi turisti che affollano l’Isola.

Il Comune di Aci Sant’Antonio, centro dove c’erano importanti costruttori del carretto e grandi artisti pittori e decoratori dello stesso, ha creato un museo dove sono conservati parecchi carretti artisticamente dipinti e scolpiti.

Nel corso della visita effettuata alla presenza del Luogotenente Governatore Giuseppe Geremia e del Luogotenente eletto Angelo Corsaro nonchè numerosi soci dei due Club e degli altri Club della Divisione, due ragazze, brillanti e giovani guide, hanno illustrato le fasi di costruzione del carretto, delle parti che lo compongono ed i maggiori artisti che si sono succeduti nel tempo, prima fra tutti Nerina Chiarenza il cui nome è stato iscritto nel “Registro delle eredità immateriali della Sicilia”.

La serata si brillantemente conclusa con una cena nel famoso ristorante “Urna” di Viagrande, locale storico fondato nel 1885 e famoso in tutta la Sicilia.

Antonio Sciuto