Gentili Autorità Kiwaniane, civili, militari e religiose, cari soci, amici, ospiti,
è con grande emozione e profondo senso di responsabilità che prendo la parola in questa occasione tanto attesa: la Convention annuale del Kiwanis Italia San Marino.
Un momento solenne, di bilancio e di visione, ma anche un’opportunità unica per ritrovarci uniti sotto i valori che ci contraddistinguono: servizio, amicizia e impegno verso i bambini del mondo
Nel concreto voglio trattare alcune tematiche che hanno caratterizzato questo anno kiwaniano ed esporre le mie idee in proposito.
Un anno come Governatore ti consente di entrare più profondamente nelle tematiche che ci appassionano, certo già valutate in passato, ma l’esperienza di lavoro a più vasto raggio sul campo permette di metterle maggiormente a fuoco.
PER QUANTO CONCERNE L’AMICIZIA
L’amicizia, che comprende il rispetto, la lealtà di comportamenti reciproci, è il fulcro dal quale deriva la nostra forza per la realizzazione della nostra missione; senza di essa non si va da nessuna parte.
Desidero evidenziare tre caratteristiche dell’amicizia kiwaniana che costituiscono una vera propria nostra prerogativa, quasi un tocco magico, necessario perché tutta la nostra attività possa svilupparsi e crescere:
- quando ci si conosce, si crea subito una sintonia ed è come se ci si conoscesse da sempre;
- si sta insieme tra persone di età ed esperienze diverse, ma queste differenze non costituiscono una difficoltà e non vengono neppure percepite;
- i rapporti di amicizia sono duraturi e non si diradano nel tempo, come può per contro avvenire tra compagni di scuola alla fine del periodo scolastico tra persone adulte.
La nostra frequentazione, infatti, non viene meno per effetto degli impegni di lavoro, della costituzione di una famiglia o dall’arrivo dei figli.
Ma c’è un quarto aspetto peculiare dell’amicizia kiwaniana e costituisce anch’essa una sorta di magia, forse la più importante:
- stiamo insieme per un fine disinteressato, filantropico, di aiuto per i soggetti più deboli e non per interessi economici.
Ciò non significa che tra di noi ci possano essere elementi di interesse extra Kiwanis, del tutto legittimi per i rapporti di fiducia che si instaurano, ma non è certo questo lo scopo principale della nostra amicizia, collegata invece alla realizzazione dei service.
Lo spirito altruistico conferisce ai nostri rapporti un modo diverso di stare insieme con la possibilità di crescita personale.
Mi sono dilungato su questi aspetti che costituiscono la forza ed il motore per la realizzazione dei service, in linea con la nostra tradizione kiwaniana, che costituisce un vero e proprio amalgama della nostra azione. capace al contempo sempre adattarsi alle diversificate esigenze dei tempi correnti.
È per questo che la mia “parola magica” per quest’anno sociale è stata ed è “collaborazione”.
SERVICE
Mi auguro che per tutti possa essere stato un anno kiwaniano denso di soddisfazioni.
La comprova è nei numerosissimi service che sono stati realizzati conseguendo traguardi importanti, con un record di oltre 1150 service effettuati, come ben esposto da Angela Catalano; dai service proposti dal Distretto a quelli realizzati dai Club attraverso i propri soci, abbiamo avuto un risultato eccezionale.
Angela è stata formidabile, insieme ai capi area Pietro Luccisano, Alfio Cavallaro, Tino Lanci, Giancarlo Bellina e Valeria Capua, e a tutti i componenti delle varie aree.
In realtà siete stati formidabili tutti e mi congratulo con tutti Voi o meglio, se permettete, mi congratulo con tutti Noi.
Il motore del Kiwanis è costituito proprio dai Club, che sono enti sovrani nella scelta dei service da realizzare.
Anche per i service proposti dal Distretto, la realizzazione è dovuta all’impegno dei Club. Il Distretto con il proprio organigramma ha il compito di coordinare l’attività dei service distrettuali e darvi impulso, tenere i rapporti con i terzi, individuare le premialità e per questa ultime informare sulle premialità internazionali.
Per quanto riguarda tale ultimo aspetto, quest’anno l’internazionale ha fissato dei propri parametri per concedere i distinti, per noi difficili da raggiungere.
Abbiamo rilevato dei traguardi per le Divisioni e per i Club, lasciando spazio a questi ultimi di individuare e realizzare i service che pensavano più utili al proprio territorio e per la loro crescita, chiedendo, contemporaneamente, che l’azione dei Club si uniformasse a quanto richiesto dall’internazionale, lasciando loro libertà d’azione, anche al fine dello sviluppo e mantenimento degli stessi sul territorio
D’altronde ogni Club è sovrano nel decidere come agire.
Spero che l’internazionale prenda nota di questa considerazione, riconoscendo anche a fianco dei criteri di premialità da loro indicati anche quelli relativi ai service dei singoli Distretti, con criteri meno rigidi e più elastici.
Nell’ambito dei servici desidero fare ancora qualche annotazione.
A mio avviso è nostro compito assicurarci e controllare che le somme e/o i beni oggetto delle nostre donazioni vadano a buon fine.
Non è, infatti, sufficiente, credo, donare e poi disinteressarci delle donazioni effettuate, ma è essenziale fare il contrario, sia nell’immediato che a distanza di tempo.
Occorre anche evidenziare le donazioni con targhe da apporre sui beni e/o nei locali interessati, in modo che diano al Kiwanis la visibilità che si merita.
Abbiamo svolto numerosi convegni di carattere sociale in diversi ambiti scolastici, medici, ambientali, sul grave tema dei minori scomparsi e invisibili, ed altro ancora con molta partecipazione e con taglio scientifico, finalità pratiche e divulgative, sia in presenza, sia online.
In proposito desidero portare l’attenzione su due aspetti:
- si è sviluppata una tendenza, a fianco dei convegni in presenza, ad effettuare dei convegni spot, con un relatore o al massimo due o tre relatori, della durata di un’ora, un’ora e mezza, sulle nostre tematiche, che hanno avuto molto successo.
- quest’anno abbiamo realizzato sul sito distrettuale, grazie alla collaborazione della nostra web master Rosalba Fiduccia, una sezione intitolata Book Relazioni, dove inserire le relazioni scritte dei conferenzieri, in modo che la ricchezza preziosa di esperienze ed approfondimenti scientifico/pratici possano non solo costituire una memoria storica delle nostre attività, a testimonianza dell’attività di tutti i Club e del Distretto, ma anche e soprattutto giovare nel tempo a chi vorrà liberamente consultarle, e trarne utilità sia per le tematiche affrontate, sia per continuarne l’approfondimento.
Da ultimo, ma non ultimo, voglio evidenziare due eventi nazionali che hanno dato lustro a questo anno sociale:
- il concerto di Natale tenutosi a Roma il 12.12.24, grazie all’opera di Pietro Lucciano e Nicoletta Funghi, con la banda dell’Esercito Italiano, alla presenza delle più alte cariche istituzionali dell’Esercito, che ha avuto un’ampia partecipazione ed un buon esito di raccolta fondi;
- il Convegno tenutosi presso la Camera dei Deputati a Montecitorio nella Sala della Regina il 2.7.25 sulla la tematica dell’intelligenza artificiale, con particolare riferimento alle prospettive per i giovani, organizzato da Angela Catalano e da Delly Fabiano, con relatori prestigiosi, molto interessante ed utile in ragione dell’argomento di attualità trattato, e che ha contribuito significativamente a dare onore e visibilità al Kiwanis.
MANTENIMENTO E SVILUPPO
Relativamente a questo aspetto desidero evidenziare la creazione di tre nuovi Club, la cui consegna della charter avviene durante l’anno 2025, grazie all’impegno profuso al riguardo dalla nostra socia Delly Fabiano, alla quale vanno i miei ringraziamenti e precisamente:
1-Cosenza Giovani Enotri
2-Rende
3-Amantea
È noto che occorre ringiovanire l’età media dei soci con l’ingresso di nuovi iscritti. A questo proposito è stato curato lo sviluppo dei Key Club che riguardano i ragazzi ai 15 ai 18 anni. Dal prossimo anno ci sarà l’esperimento dell’introduzione dei Club Voices dedicati ai giovani dai 18 ai 26 anni in continuità con i Key Club, in un circolo virtuoso di sviluppo.
FUND RAISING
Il Fund Raising è oggetto di un’area service, ben condotta, come le altre.
In questa sede volevo evidenziare due aspetti.
1-Il Fund raising è disciplinato principalmente dal Decreto legislativo n. 117 del 2017 istituivo del Terzo settore e da numerosi decreti ministeriali tra i quali quello del 9 giugno 2022, su G.U. n. 170 del 22.7.2022, recante Adozione delle linee guida sulla raccolta fondi degli enti del Terzo settore, che può essere d’aiuto per potersi avvicinare con maggiori conoscenze alla raccolta fondi per i Club.
2-Desidero segnalare anche la nascita, con la legge di stabilità n. 208 del 28 dicembre 2015, delle società Benefit, con le quali noi, quali enti del Terzo settore, possiamo collaborare con progetti specifici, richiedendo fondi per i nostri service.
Ritengo che il Kiwanis DISM con i propri Club ed il proprio Distretto, con la propria storia che non è solo raccontata ma vissuta e mostrata, possa senz’altro interloquire con queste società che sono grandi società nazionali.
ETICA
Dell’etica non se ne parla tanto.
Per contro, i comportamenti etici o non etici riguardano tuti gli aspetti della vita e sono propri del quotidiano di ciascuno di noi, sia nei rapporti con noi stessi sia con gli altri e quindi investono anche i comportamenti Kiwaniani.
Al riguardo mi permetto alcune considerazioni che sono coerenti con gli aspetti della nostra associazione, oltre che estensibili al mondo esterno.
In generale, non si ritiene etico, ad esempio, non cedere in pullman il posto ad una persona anziana o a una donna incinta. Ogni giorno compiamo azioni etiche e non etiche.
Per quanto ci riguarda, in particolare, mi chiedo se sia etico accettare un incarico per il quale si è preso un impegno e poi fare poco o nulla?
Se non si può espletare un incarico non lo si deve accettare. Se gli impedimenti sono sopravvenuti, lo si deve comunicare e rinunciare comunque all’incarico, in modo tale che possa essere assunto da altri.
Da noi non c’è remunerazione. Se fossimo dei dipendenti saremmo licenziati.
Da noi generalmente non accade, ma questi comportamenti provocano un danno all’Associazione sia per la mancanza di una copertura di funzione, che quindi rimane scoperta, sia per il fatto che si impedisce la sostituzione con un altro volontario.
Concludo questo argomento rilevando che l’aspetto dei comportamenti etici in generale è essenziale, perché sono alla base dell’amicizia, della stima, della fiducia e del rispetto tra i componenti di un gruppo sociale e devono essere improntati all’assoluta trasparenza.
Diversamente, le mancanze rispetto ai principi ora indicati possono creare incomprensioni, malumori nascosti che possono covare silenti sotto la cenere, ma esplodere in qualsiasi momento. Avete presente gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico di Siena della seconda metà del XIV secolo, messi uno di fronte all’altro, quale allegoria ed effetti del Buono e Cattivo Governo, che esprimono con efficacia questi concetti? Ebbene, le dinamiche sono le medesime.
Dico questo per invitare tutti, cominciando da me stesso, ad evitare comportamenti che non siano consoni ai principi sopra illustrati, per prevenire ogni incomprensione, stando attenti anche ai difetti di comunicazione, ispirandosi sempre a criteri di buona fede.
Fortunatamente per noi questi rischi sono remoti, ma è bene averli presenti, perché è necessario per prevenire i conflitti.
Non mi dilungo oltre, mi riservo i ringraziamenti in un comunicato a parte e nel discorso conclusivo di fine anno sociale che verranno pubblicati sul sito.
Buon Kiwanis a tutti.
Viva il Kiwanis!
Il Governatore, Stefano Farese
Qui di seguito una sintesi di quello che abbiamo realizzato quest’anno
