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FIBROMIALGIA

CHAIR DISTRETTUALE

Antonino Papotto
Email: ninopapotto@tiscali.it
papottoantonino@gmail.com


IL SIGNIFICATO DEL PROGETTO

Riconoscere e far conoscere la malattia “fibromialgia” che è caratterizzata da:

  • dolori diffusi ai muscoli tutti i giorni per almeno tre mesi, sonno non ristoratore, senso di affaticamento esagerato, difficoltà a dormire, ansia associata a umore depresso, intestino irritabile, formicolii e disturbi della sensibilità, mal di testa frequente, difficoltà a ricordare, vertigini.
  • Colpisce circa l’8% della popolazione (circa 2.000.0000 di persone) in particolare l’età giovanile nel 2-7%. Rapporto maschi-femmine 1/3.
  • Il riconoscimento precoce della Sindrome fibromialgica, potrebbe prevenire il ricorso ai trattamenti farmacologici, prediligendo un approccio psicoterapico.
  • La cura per la fibromialgia giovanile sarà affidata a due specialisti: un reumatologo e uno psicologo.

INDIRIZZATO:

  • a far conoscere (poco conosciuta) la malattia a genitori, medici (medici medicina generale, psichiatri, pediatri, fisiatri, ortopedici), psicologi, operatori sociali, scuole.

Il riconoscimento precoce in età pediatrica-giovanile (nostra mission) ai fini di rimuovere le cause che l’anno determinata in particolare i disagi familiari che spesso la provocano.

OBIETTIVI:

  • divulgare la conoscenza sulla malattia attraverso l’informazione con tutti i mezzi possibili, stampa, contatto diretto con le famiglie, scuole.

Dobbiamo credere nell’informazione del giovane paziente: promuovere nei ragazzi la gestione autoresponsabile e positiva della malattia.

La Fibromialgia è una delle cause più comuni di dolore cronico diffuso.
Sebbene essa risulti come entità clinica distinta in tutte le classificazioni internazionali di dolore cronico e sia riconosciuta in molti paesi a livello del sistema sanitario nazionale, vi sono alcune eccezioni, tra cui per esempio l’Italia o la Spagna.
La Fibromialgia è una condizione medica riconosciuta a livello internazionale, definita da criteri diagnostici e valutata attraverso scale di gravità validate scientificamente.
Ad oggi, studi epidemiologici sottolineano un rapporto maschi/femmine di 1/3 (analogo a quello di altre patologie dolorose croniche), una possibile insorgenza di Fibromialgia a qualsiasi età (anche durante l’infanzia) e una prevalenza che non dipende dall’etnia, e è quindi simile nei diversi paesi.
Inoltre, non vi è una maggiore prevalenza nei paesi industrializzati o culturalmente avanzati.
Il quadro è complicato dal carattere mutevole dell’insieme di sintomi nel tempo.
La Fibromialgia può anche concomitare e aggravare altre malattie reumatologiche, influenzandone il decorso.

LA TERAPIA MULTIMODALE DELLA SINDROME FIBROMIALGICA
Essenzialmente sono tre i pilastri del trattamento del paziente fibromialgico:

  1. educazione e forma fisica
  2. trattamento farmacologico
  3. psicoterapia.

L’educazione dei pazienti per quanto riguarda la malattia e l’avvio di un programma di fitness (esercizio e corretta alimentazione) sono i primi passi da compiere, avviando anche un rapporto medico-paziente produttivo che consenta un processo decisionale condiviso.
I risultati ottenuti con il solo trattamento farmacologico, tuttavia, sono spesso insoddisfacenti; per questo, il trattamento farmacologico dovrebbe far parte di un approccio terapeutico multidisciplinare, che includa anche strategie non farmacologiche.
La balneoterapia, l’ozonoterapia, le discipline di meditazione in movimento (es. Tai Chi) e l’agopuntura sono tra quelle che hanno le più forti prove scientifiche e possono essere di aiuto per i pazienti Fibromialgia.
Recentemente, è stata posta grande attenzione sugli interventi che aumentano la mindfulness (Consapevolezza) significa avere consapevolezza di sè prestando attenzione alla realtà del momento presente, in maniera oggettiva e distaccata soprattutto non giudicante, cioè attraverso un processo di meditazione.