KC Catania Centro - Concerto di beneficenza con l'Associazione SCAM  

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Pubblicato da: Rosalba | KC Catania Centro | 10.01.2020 |  Letture: 89

KC Catania Centro - Concerto di beneficenza con l'Associazione SCAM
Tra le numerose manifestazioni che hanno dato anima all’atmosfera natalizia di Catania, si è distinta l’espressione composita della Corale “Imago vocis” diretta da Padre Salvatore Resca, nel quinto appuntamento della S.C.A.M. (Società Catanese amici della Musica), come da calendario della stagione concertistica “Dialoghi musicali” 2019-2020, curata dalla docente e critico musicale Anna Rita Fontana, neopresidente dell’associazione, oltre che direttore artistico già dall’anno scorso. La serata, promossa a scopo di beneficenza unitamente al Kiwanis Club Catania Centro, sotto la presidenza di Giuseppe Greco, e con il contributo di GeoFotOttica di Roberto Amenta (di Gravina di Catania), si è svolta il 15 dicembre nei locali dell’Istituto Sacro Cuore di via Milano 47, alla presenza del luogotenente governatore della Divisione 2 “Etna Patrimonio dell’umanità” dott. Alfio Cavallaro, di altre autorità kiwaniane, quali Nunzio Spampinato e Alfio Privitera, nonché di soci SCAM e Kiwanis e di una platea folta e partecipe.
Il ricavato è stato devoluto alla Onlus CBM Italia (Cristian Blind Mission – Missione cristiana contro la cecità), per la prevenzione della retinopatia del neonato prematuro in America latina.
La nutrita compagine, formata da quaranta validissimi coristi e nove orchestrali, ha lasciato evincere un’egregia compattezza vocale che perveniva ad esiti incisivi con la tornita bacchetta del maestro Resca, prodiga di sfumature dinamiche nel susseguirsi delle melodie, tra emissioni vocali ora toccanti ed eteree (come nello splendido bis del “Va’ pensiero” di Giuseppe Verdi dall’opera Nabucco o ne “La Vergine degli angeli” da La forza del destino), ora gioiose e scintillanti (Feliz Navidad di José Feliciano, Valzer brillante, Hallelujah di Handel e lo spiritual Swing low sweet Chariot di Wallace Willis), ora venate di misticismo (Stille Nacht di Gruber), tra il suggestivo sfilare dei coristi al buio, in apertura di serata, ciascuno tenendo in mano una fiaccola. Il tutto fra l’emergere competente dei solisti, che hanno spaziato tra soavità classiche e frange di sicilianità accattivante (Figghiu beddu di Ferrauto, Veni sunnuzzu di Bruna D’Amico), accanto al tradizionale campano Quanno nascette ninno e all’estrosa vena argentina di Ariel Ramirez in Navidad. Applausi calorosi ed entusiastici consensi a fine serata.
(Sintesi dell’articolo di Anna Fonte pubblicato il 21 dicembre 2019 sul periodico L’Alba)










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