Il KC Catania Centro organizza Conferenza sul turismo in Sicilia  

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Pubblicato da: Federica | KC Catania Centro | 11.11.2019 |  Letture: 43

Il KC Catania Centro organizza Conferenza sul turismo in Sicilia
Il 30 ottobre si è svolta all’Auto Yachting Club di Catania una conferenza sul turismo in Sicilia, organizzata dal Kiwanis Club Catania Centro.
Relatori sono stati il prof. Vincenzo Asero, docente di Economia, Patrimonio culturale e sviluppo turistico all’Università di Catania, e la dott.ssa Maria Teresa Di Blasi, funzionario della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania.
Erano presenti il Past Luogotenente Governatore, avv. Francesco Vasta, e i presidenti di vari club della Divisione. In apertura, il dott. Giuseppe Greco, presidente del Kiwanis Catania Centro, ha ricordato che in Sicilia agricoltura e turismo sono il nostro petrolio, quindi dobbiamo chiederci come valorizzarli. Il prof. Asero ha illustrato la continua crescita dei flussi turistici nella nostra regione negli ultimi anni, con una permanenza media del turista di circa tre giorni, che va incrementata. Il turista, sul piano economico, è come un consumatore al supermercato, che compra in base all’offerta. Oggi il turista non vuole più un prodotto standardizzato, ma personalizzato. A sua volta, la generazione dei millennial, ragazzi nati tra gli anni ‘80 e ‘90, nativi digitali, ha spostato la domanda su strutture ricettive extra alberghiere come i bed and breakfast e preferisce servirsi del web anziché delle tradizionali agenzie di viaggi. Bisogna lavorare sull’attrattività; basti pensare che oggi attraggono di più le città d’arte rispetto al mare.
In Sicilia sono due le destinazioni turistiche più importanti, Palermo e il Ragusano, quest’ultimo rivitalizzato dall’effetto Montalbano, che ha sostituito l’immagine becera del padrino. Asero ha sottolineato come il mercato turistico viva di immagine, comprata dal turista per poi verificarla quando si reca nel luogo prescelto. Purtroppo da noi manca la capacità di gestione da parte di chi ha il compito del governo del turismo. Non si lavora in squadra secondo una logica di sistema. Il mercato turistico è dinamico e incostante e cambia in continuazione. La Sicilia presenta luci, per la crescita dei flussi turistici, ma ombre per l’incapacità di governare il settore.
La dott.ssa Maria Teresa Di Blasi, con la proiezione di splendide immagini, ha compiuto un rapido excursus sui tesori culturali della Sicilia, evidenziando che il problema è come gestire i beni culturali. La Valle dei Templi ad Agrigento vive un buon momento grazie alla collaborazione con il FAI, istituzione privata che gestisce il giardino della Kolimbetra. Purtroppo non si riesce a trovare un custode per la casa di Luigi Pirandello.
I musei in Sicilia, pur essendo ricchi di reperti, vedono una bassa affluenza di pubblico determinata sia dalla scarsa informazione sia dalla difficoltà a raggiungerli. Ad esempio, la villa del casale di Piazza Armerina è unica, perché è un esempio di centro benessere. Vi si trova il più grande mosaico pavimentale del mondo. Non tutti sanno che il museo di Messina contiene due opere bellissime di Caravaggio, o che a Palazzo Abatelli a Palermo si trova l’affresco del Trionfo della Morte, che ha ispirato Picasso per Guernica.
A conclusione del dibattito è emerso l’invito ai politici a diffondere un’ottima immagine della Sicilia, migliorando sicurezza, trasporti e pulizia, per aumentare l’attrattività della nostra terra.
Il segretario
Goffredo Greco









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