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KC Casale Monferrato - Progetto ‘Adolescenti & Pandemia’ del Kiwanis con i Club service del territorio  

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Pubblicato da: Federica | KC Casale Monferrato | 11.06.2021 |  Letture: 27

KC Casale Monferrato - Progetto ‘Adolescenti & Pandemia’ del Kiwanis con i Club service del territorio
Uscire a guardar le stelle, rialzare la testa. Così Renza Marinone, ha esordito sabato alla presentazione dei risultati del progetto ‘Adolescenti & Pandemia’ tenutosi nel cortile del Municipio di Casale Monferrato. Con la progettazione sviluppata dal direttore di ‘I Care Family’, socia Kiwanis, coadiuvata da Elisa Spinoglio, psicologa e psicoterapeuta, con la collaborazione di Comune e Clubs cittadini (Kiwanis, Lions e Soroptimist) si è voluto capire come la pandemia abbia influito sulla salute mentale dei giovani e sul loro equilibrio.
La responsabile di ‘I Care Family’ ha detto di aver portato avanti l’idea lanciata dal presidente del Rotary Alessandro Boverio: quella di far arrivare ai giovani il messaggio di vedere oltre il muro, quello innalzato dai duri mesi della pandemia. Ecco allora il percorso con le scuole cittadine per tastare il polso di una situazione, quella difficile, lunga e complicata, vissuta durante la pandemia.
Agli studenti delle scuole superiori casalesi – 600 in tutto – è stato distribuito un questionario di domande. Un campione rappresentativo della realtà studentesca locale così distribuita: 186 allievi del Balbo, 174 del Sobrero, 78 del Leardi, 36 del For Al, 54 del Ciofs e 60 dell’Artusi. Ha anche sottolineato – Renza Marinone – il ruolo fondamentale svolto dai presidi Calvo, Berrone e Rota e dagli insegnanti. Sono emerse dalle risposte dei ragazzi le problematiche suddivise in diverse aree.
L’esame del sé, dell’introspezione, il rapporto con la famiglia, la maniera in cui la scuola è riuscita a risolvere le relazioni con gli amici, l’utilizzo dei social, il tempo libero, le prospettive future. «Non si è trattato di uno sportello d’ascolto, bensì di un’indagine per farci capire l’entità delle problematiche segnalate dagli studenti e per sapere cosa fare per affrontare le loro fragilità».
Elisa Spinoglio, braccio destro della Marinone a ‘I Care Family’, ha illustrato l’esito dei questionari. A precise domande, risposte concrete, secche, immediate. Quale tipo di emozione? Confusione, solitudine, stanchezza. Al quesito quale energia è stata messa in campo, i ragazzi hanno detto che sono state attivate risorse personali per potersi adattare alla contingenza pandemica. E ancora: paura? Confusione generale, sensazione di perdita di tempo. Gli studi a settembre? Non sappiamo, c’è incertezza. E il futuro del paese? Sì, la situazione è migliorata ma non ora. E le relazioni sociali? C’è smarrimento, maggior uso dei social visto come una finestra sul mondo con potenzialità e rischi, condivisioni di rabbia. Lo sport è mancato? Sì, inteso come valvola di sfogo. Il futuro? Maggior attenzione verso gli altri, maggior equilibrio di tempo. Che tipo di benefici? Importante avere a disposizione i dati, condividerli attraverso il dialogo con le istituzioni.
Alessandro Boverio, Presidente del Rotary Club, ha detto: «Psicologia, psicoterapia: finalmente se ne parla, è stata fondamentale l’unità d’intenti tra i Clubs, investire nei giovani». Corrado Rendo, presidente della Commissione Salute del Rotary, ha parlato di sindemia «perché la pandemia ha creato problemi non solo di salute ma anche economici e psicologici, con i ragazzi dimenticati alle prese con una sorta di depressiome mascherata». Miriam Manassero, di Job Academy, ha parlato di educazione digitale, e su come saper ascoltare i ragazzi e le famiglie.
(Articolo pubblicato sul bisettimanale ‘Il Monferrato’)
Pier Luigi Rollino









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