KC Borgomanero - Conviviale con relatore per la Giornata Mondiale del Diabete  

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Pubblicato da: Rosalba | KC Borgomanero | 21.11.2019 |  Letture: 144

KC Borgomanero - Conviviale con relatore per la Giornata Mondiale del Diabete
“IL DIABETE MELLITO DI TIPO 1 - PROGETTO BETA IS BETTER”
In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, il Kiwanis Club Borgomanero ha voluto dedicare la propria conviviale alla trattazione di questa patologia, che, spesso sconosciuta a molti, affligge purtroppo più di 3 milioni di persone in Italia con una inesorabile tendenza all’aumento.
Il Presidente del Club, Gianni Bertona, ha così introdotto il relatore Dott. Lorenzo Piemonti, Direttore del Diabetes Research Institute, Direttore dello Human Islet Transplantation Program, Professore di Endocrinologia presso l’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano, e ricercatore a livello internazionale, in particolare sulla patologia del Diabete Mellito di tipo 1, che colpisce i bambini ed i giovani.
Erano presenti anche Paola Macchieraldo, organizzatrice dell’evento “Beta is better - Un brutto T1po” promosso dalla Associazione SOStegno 70 insieme ai Ragazzi Diabetici ONLUS, il Dott Antonio Mincione, Responsabile UO ORL dell’Ospedale di Magenta, e Patrizia Pappini, Presidente di “SOStegno 70” a cui è stato consegnato, nel corso della serata, il service del Kiwanis Club Borgomanero, sempre sensibile, in armonia con la propria mission istituzionale, alle problematiche dei bambini.
Il Professore Piemonti ha inizialmente illustrato con parole piane e comprensibili le caratteristiche di tale patologia:essa è di origine autoimmune, cioè dipendente da un’alterazione del sistema immunitario, che comporta la distruzione di cellule dell’organismo riconosciute come estranee e verso le quali viene prodotta una risposta immunitaria che le attacca. Nel caso del Diabete di Tipo 1 vengono distrutte le cellule del pancreas che producono insulina, le cellule beta.
Il progetto Beta is Better vuole sviluppare strategie per prevenire la perdita di tali cellule, partendo dallo studio dei marcatori che possono prevedere e monitorare la loro distruzione, per arrivare a definire trattamenti specifici anche per la loro ricostruzione attraverso le cellule staminali.
Il Professor Piemonti ha poi sottolineato come la conoscenza, ottenuta con la ricerca, sia un elemento insostituibile per pensare di debellare qualsiasi patologia e come sia quindi necessario investire in essa con scelte consapevoli a tutti i livelli, prima politico e poi istituzionale.
In conclusione di serata il Presidente del Club, Gianni Bertona ha ringraziato l’illustre relatore e tutti i presenti per la loro sentita partecipazione.











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