Il KC L’Aquila festeggia i 30 anni della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con gli alunni dell’Ist. Comprensivo Don Milani  

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Pubblicato da: Federica | KC L’Aquila | 21.11.2019 |  Letture: 174

Il KC L’Aquila festeggia i 30 anni della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con gli alunni dell’Ist. Comprensivo Don Milani
Per il Kiwanis, organizzazione di servizio all’infanzia ed alla comunità, presente in 82 Paesi del mondo, la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza rappresenta, ogni anno, una ricorrenza di primaria importanza in cui, nel celebrare l’omonima Convenzione, rinnova il senso della propria mission e del proprio impegno quotidiano e concreto.
Per far conoscere la Convenzione Onu e stimolare nei ragazzi percorsi di consapevolezza dei loro diritti e di quelli violati e non ancora attuati, il Kiwanis Club L’Aquila, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Pizzoli, ha organizzato una giornata di approfondimento con i bambini della Scuola Primaria.
I bambini, tramite il laboratorio “Le mani dei diritti”, sono andati alla scoperta dei diritti fondamentali che concorrono al loro benessere insieme alla Prof.ssa Paola Verini, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Don Milani, alla Prof.ssa Manuela Massimi, referente d’Istituto per l’inclusione, all’Avvocato del Foro dell’Aquila Francesca Di Massimo, a Gabriella Sette vicesindaco del Comune di Pizzoli e a Roberta Pacifico, Presidente del Kiwanis Club L’Aquila.
La giornata di oggi apre un periodo di approfondimento in cui il corpo docente dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Pizzoli promuoverà un’azione di sensibilizzazione sulla Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza con la consapevolezza che ogni bambina e ogni bambino debba avere le medesime opportunità di diventare protagonista del proprio futuro.
Occorre ribadire, aggiunge la Presidente del Kiwanis Club L’Aquila, come il confronto con gli alunni sia stato un momento di crescita grazie alle loro intelligenti osservazioni e ai loro interventi puntuali e mai banali. Segni, questi, che testimoniano non solo la presenza di famiglie solide ma anche il buon lavoro che stanno facendo le insegnanti.











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