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KC Chieti Theate - Concorso scolastico "Avrò cura di te" per ricordare il valore della famiglia  

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Pubblicato da: Rosalba | KC Chieti Theate | 24.06.2019 |  Letture: 97

KC Chieti Theate - Concorso scolastico
“Madre, cosa posso fare per la pace nel mondo?”
“Torna a casa e ama la tua famiglia.”
(Madre Teresa di Calcutta)


Il periodo storico che viviamo è caratterizzato da profondi cambiamenti culturali, sociali e tecnologici sempre più innovativi, che hanno un inevitabile effetto anche sulla famiglia, sul rapporto uomo - donna, sul ruolo paterno e materno e soprattutto sul rapporto tra genitori - figli.
Mai come oggi il nucleo familiare è messo sotto la lente di ingrandimento, resta sempre il fondamento della società e della vita delle persone che lo compongono.
I Soci del Kiwanis Chieti-Theate hanno voluto ricordare l‘importanza del valore della famiglia nella società di oggi con gli studenti del liceo “I. Gonzaga” di Chieti.
Gli alunni delle classi IV A e IV D hanno partecipato al XXXII Concorso Scolastico “AVRÒ CURA DI TE”, svolgendo, con alcune socie che insegnano presso la su citata Istituzione Scolastica, un lavoro di ricerca, confronto e analisi sull’importanza della famiglia.
Ci si è soffermati, in modo particolare ad affrontare il ruolo educativo dei genitori per fare sentire i propri figli accettati ed amati.
L’azione educativa dei genitori, infatti, non si limita solo a di prendersi cura dei figli, a dare loro da mangiare, a educarli, si basa soprattutto sugli affetti profondi che vengono trasmessi fin da quando il bambino è piccolo e che costituiscono la base sicura entro cui si creeranno le relazioni sane. Il compito dei genitori è quello di amare i figli in modo incondizionato. Deve essere un amore che supera qualsiasi barriera fisica, qualsiasi barriera mentale. Indipendentemente da quello che faranno, l’amore per loro non deve cambiare.
Il 30 Maggio 2019 sono stati premiati i lavori-testimonianza svolti da due alunne, una ipovedente e una che vive presso un Istituto Religioso cittadino che ospita ragazzi allontanati dalle famiglie.
Nelle loro composizioni sono state evidenziate l’indispensabilità della famiglia per la crescita equilibrata e armonica dei figli, il grande supporto in presenza di un problema sensoriale, quale la vista e il desiderio di vivere in una famiglia, sia di appartenenza che di adozione.
Grande l’emozione dei ragazzi, degli insegnanti e delle famiglie.
Se si vive in pace in famiglia si vive bene ovunque.






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