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Div. 2 Etna Patrimonio dell'Umanità - Ciclo di incontri “Cyberbullismo e Dipendenze tecnologiche. Trappole del web, Internet: rischi e risorse”  

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Pubblicato da: Federica | Divisione 2 - ETNA Patrimonio dell'Umanità | 21.05.2019 |  Letture: 113

Div. 2 Etna Patrimonio dell'Umanità - Ciclo di incontri “Cyberbullismo e Dipendenze tecnologiche. Trappole del web, Internet: rischi e risorse”
Carissimi amici kiwaniani,
da qualche giorno si è concluso il ciclo di incontri che, già da qualche anno, vede i club della seconda Divisione Etna Patrimonio dell'Umanità, impegnati nel realizzare uno dei Service del Kiwanis distretto Italia S. Marino, “Focus sul Cyberbullismo”, e che ho avuto l'onore di coordinare in qualità di Chair Divisionale. Un service di alta valenza e di grande impatto, realizzato con i ragazzi di scuola secondaria e prime classi di superiori, di vari istituti scolastici che i Presidenti dei club mi hanno segnalato. Ci siamo avvalsi della sapiente professionalità della psicologa e psicoterapeuta, dott.ssa Manuela Musciumara, e dell’educatrice professionista, dott.ssa Rosa Croazzo, membro dell'Associazione DI.TE. (Dipendenze Tecnologiche); entrambe fanno parte della Cooperativa "Solidarietà che passione". Il tema degli incontri di formazione/informazione è stato: “Cyberbullismo e Dipendenze tecnologiche. Trappole del web, Internet: rischi e risorse”.
Le psicologhe, nei vari incontri, hanno focalizzato l'attenzione su questo triste fenomeno, che, purtroppo, è sempre più dilagante ed i dati in Sicilia non si discostano dalla media nazionale, cioè che 3 ragazzi su 10 sono vittime di bullismo o cyberbullismo. I ragazzi interessati sono soprattutto quelli della fascia adolescenziale, anche perché il luogo dove più spesso si verificano queste azioni è la scuola e soprattutto la rete.
Partendo dall'illustrazione delle varie dipendenze tecnologiche, mostrando slide e filmati molto incisivi, le relatrici hanno fornito consigli illuminanti su come proteggersi dall'uso indiscriminato ed incontrollato del mezzo tecnologico. Il fenomeno è difficile da identificare da parte di insegnanti, ragazzi, genitori e personale scolastico. Il bullismo e il cyberbullismo sono a tutti gli effetti una violazione dei diritti umani che minano l'autostima, il rispetto della persona, la dignità dei ragazzi e alla lunga possono portare a situazioni di depressione, ansia e a comportamenti autolesivi. Ai ragazzi hanno, inoltre, ricordato che Internet non dimentica; infatti, nei nostri tentativi di comunicare, forniamo dati sensibili, informazioni sulla nostra vita privata, che una volta in rete non ci appartengono più, anche se ci illudiamo di aver rimosso foto, filmati e quant'altro. Gran parte della nostra vita si svolge on-line e la percentuale di utenti che usano i social è altissima, ciò influenza i rapporti interpersonali e permette sempre più spesso di rimanere vittime del cyberbullismo.
Le dottoresse hanno descritto sia la figura del “cyberbullo”, che è sempre un debole e quella della “vittima” che deve chiedere sempre aiuto agli insegnanti, ai genitori, agli amici per neutralizzare l’aggressore e quindi far emergere il problema. Hanno anche sottolineato, lungi dal demonizzare la rete, che quest’ultima quotidianamente ci aiuta in tante situazioni di studio, di lavoro, ma della quale se ne deve fare un uso appropriato e consapevole.
Una parte degli incontri sono stati sempre dedicati al dialogo con i ragazzi, al chiarimento di dubbi, alla simulazione di azioni di bullismo e soprattutto cyberbullismo; i ragazzi si sono dimostrati molto attenti ed interessati. In effetti, questa modalità comportamentale e le sue manifestazioni risultano essere l’espressione di un malessere sociale largamente diffuso, sinonimo di un disagio relazionale che viene a manifestarsi soprattutto tra giovani e adolescenti, ma non è di certo solamente circoscritto a particolari categorie sociali, né a fasce d’età specifiche.
Desidero ringraziare i Presidenti della Divisione dei Club Mediterraneum Franco Valenti, Catania Est Paolino Maniscalco, Catania Nord-Ponte del Sapere Giuseppe Conte e i Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi rispettivamente: "A. Musco" Catania prof.ssa Cristina Cascio; I.C. "Rodari- Nosengo" S. Paolo Gravina di Catania, prof.ssa Anna Sampognaro, "I.C.S. Padre G.M. Allegra" Acibonaccorsi, prof.ssa Laura D'Agata, Catania; I. C. “Fermi-Eredia" prof. Alfio Petrone, per aver permesso che si svolgessero i suddetti incontri. Desidero, altresì, menzionare I.C. "Fermi-Eredia", dove davvero si respira "aria kiwaniana": ho trovato dei ragazzi che hanno intrapreso un percorso per diventare giovani soci kiwaniani, molto ben disposti ad interiorizzare, seguire e mettere in pratica le finalità del Kiwanis stesso. Anche i docenti, gran parte soci del club Catania Nord, entusiasti ed attenti nel seguire non solo i ragazzi ma anche a perseguire gli obiettivi che si è prefissato il club, con l'ottima e fattiva guida del socio, nonché Presidente, Giuseppe Conte.
Tutti contribuiscono a creare un ambiente di serena e disciplinata convivenza, senza perdere mai di vista i veri valori del Kiwanis.
Il Kiwanis è Service!
Francesca Rapisarda











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