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Dal Chair SLP Mariarenata Di Giuseppe - Relazione finale del service distrettuale SLP  

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Pubblicato da: Rosalba | News dal Distretto | 27.09.2019 |  Letture: 96

Dal Chair SLP  Mariarenata Di Giuseppe - Relazione finale del service distrettuale SLP
42° CONVENTION DISTRETTUALE TRAPANI - A.S. 2018-19
RELAZIONE DI FINE ANNO DEL SERVICE DISTRETTUALE SLP


Cari amici,
con gioia e riconoscenza, ringrazio infinitamente il nostro Governatore Distrettuale Franco Gagliardini, per la fiducia accordatami, nell’assegnarmi l'incarico di Chair Distrettuale di un service molto importante per la crescita del Kiwanis International, quale la costituzione dei club SLP (Service Leadership Programs).
Già dall’adolescenza ho iniziato la mia strada di volontaria con l’Associazione delle Vincenziane della Carità, proseguendo con l’UNITALSI, la Caritas Ravasco, l’AIRC ed altre del mio territorio, occupandomi dei meno fortunati. Dunque, avendo già un cammino di volontariato alle spalle, è stato del tutto naturale comprendere la mission kiwaniana e portare il mio bagaglio di esperienza nel nostro contesto.
Nel corso dell’anno, in molti mi hanno chiesto cosa fossero gli SLP, acronimo di Service Leadership Programs ed ho spiegato loro che sono dei club sponsorizzati dai club degli adulti. Vi sono 5 tipologie di club SLP (K-Kids - Builders club - Key Club - Circle Club - Aktion Club), di cui 4 di studenti a fasce di età (bambini, adolescenti, ragazzi, universitari) ed uno di disabili.
Non è difficile costituire degli SLP, ma si possono creare esclusivamente con la collaborazione degli Istituti Scolastici e delle Associazioni di disabili.
Per quelli dedicati ai bambini ed ai giovani, la prima attività da svolgere è quella di introdurre il Kiwanis International nel mondo della scuola: - contattare i dirigenti scolastici; - divulgare le nostre nobili finalità; - proporre utili progetti gratuiti, culturali e formativi per i giovani; - lavorare con la massima serietà e professionalità, acquisendo la fiducia di coloro che saranno i nostri validi collaboratori scolastici.
Per la loro organizzazione e lo sviluppo dei progetti occorrono due responsabili, gli advisor: uno kiwaniano (facente parte del club sponsor) ed un referente scolastico; quest’ultimo, solo eccezionalmente, può coincidere con un socio del club sponsor che è anche insegnante dell’istituto; per gli Aktion, invece, occorre un rappresentante dell’Associazione di disabili. I due advisor (quello kiwaniano e quello esterno) dovranno collaborare insieme per svolgere i progetti proposti ed approvati da entrambi i club, scambiandosi informazioni ed esperienze ognuno nelle proprie competenze.
La mia esperienza quinquennale dei club SLP con i giovani ed i disabili, mi ha insegnato che lo scambio di conoscenze è stato di grande aiuto e crescita per tutti e mi ha permesso di individuare tre rilevanti motivi per cui sia utile e necessario crearli:
- il primo è psico-pedagogico in relazione ai ragazzi ed ai disabili;
- il secondo è di crescita per i club sponsor, i quali hanno la possibilità di arricchirsi di nuove esperienze molto costruttive, di alto livello educativo, etico e morale, attraverso gli scambi culturali, collaborando con i partners (Dirigenti scolastici, insegnanti e Presidenti di associazioni di disabili);
- il terzo è di visibilità, in quanto l’ambiente scolastico e quello della disabilità costituiscono un importante veicolo pubblicitario per il Kiwanis International.
Nel corso degli anni, il mio club ha fornito ad alcuni studenti, attraverso le nostre attività culturali e di volontariato, dei buoni insegnamenti, sensibilizzandoli sui problemi sociali, trasmettendogli la bellezza e la voglia di essere volontari della solidarietà, di fare il bene per il bene, al solo scopo di amare i più deboli ed i più sfortunati. Per contro, i ragazzi ci hanno accolto con molto entusiasmo, donandoci la freschezza, l’energia, l’esuberanza propria della loro età, e sono stati felici e disponibili di collaborare volontariamente con noi nella realizzazione di service sia culturali, che di solidarietà. Con grande soddisfazione e meraviglia abbiamo constatato che i risultati sono stati sorprendenti; infatti proprio quegli studenti tra i più indisciplinati, irrequieti e svogliati nell’istituto, che noi avevamo scelto, hanno continuato la loro opera di volontariato anche con altre associazioni benefiche. Dai disabili e dalle loro famiglie, invece, abbiamo appreso la grande capacità di affrontare le difficoltà, con enormI forza, coraggio e determinazione.
Dunque, attraverso l’esperienza, sono giunta alla conclusione che i giovani hanno una personalità assorbente e non posso non essere d’accordo con la teoria della “tabula rasa”, sostenuta dal filosofo John Locke nel “Saggio sull’intelletto umano”. Il filosofo, anche da un punto di vista pedagogico, affermava che il processo di apprendimento prende avvio dall’esperienza, per cui la mente umana, sin dalla sua nascita, viene riempita attraverso le esperienze acquisite durante la vita.
Nel concreto, dunque, se i giovani assorbono velocemente le esperienze che la vita gli propone, noi kiwaniani possiamo fare la differenza; con il nostro buon esempio di volontari, potremmo sensibilizzare i bambini dei K-Kids e Builders Club ad essere generosi e rispettosi dei più bisognosi (orfani, malati, poveri, anziani, disabili) sin dalla tenera età ed indirizzare la freschezza, l’energia, l’entusiasmo, l’esuberanza dei ragazzi (Key Club e Circle Club) verso la cultura della bellezza della nostra esistenza, della solidarietà, del bene fine a se stesso, tramandando loro i sani principi e valori morali di buona educazione e rispetto delle regole, come valida alternativa alla cultura della morte, che nega tutto questo!
Sono convinta che, solo percorrendo questa strada, potremmo aiutare le nuove generazioni a costruirsi le basi per una buona e virtuosa personalità, capace di discernere il bene dal male, evitando di cadere nelle insidie delle dannose dipendenze (es. bulimia, droga, alcool, social network, Internet Addiction Disorder, ecc.) o di porre in essere comportamenti inconsapevolmente illegali e disumani (es. bullismo, cyberbullismo, ecc.).
Che dire poi dei disabili e dei loro genitori! Persone splendide, molto sensibili e sole, che meritano di essere aiutate ed incluse in un tessuto sociale, che nonostante i grandi sforzi, tende ad escluderle, in una società che dà valore quasi esclusivamente all’esteriorità, esaltando la bellezza e la perfezione fisica.
Non è facile entrare nel loro mondo, e chi ha costituito un Aktion lo sa benissimo, perché i loro genitori sono molto diffidenti; spesso l’abbandono e le troppe strumentalizzazioni li hanno resi sfiduciati, stanchi e disperati nel vedere i loro figli emarginati, disprezzati e senza futuro, perché fisicamente diversi e dalle capacità limitate.
Ma l’affetto e la vicinanza che gli mostreremmo costituendo un Aktion, ci permetterà di conquistare la loro fiducia, e, come è accaduto anche a noi, il bene e l’amicizia verranno restituite, in misura esponenziale.
In ultimo, in merito alla visibilità del Kiwanis, vi invito a riflettere sul fatto che prendere contatti con le scuole e con le associazioni di disabili è fondamentale, perché per i club si aprono nuovi orizzonti. Pensate che, in questo modo, il Presidente ed i suoi soci vengono in contatto con i Dirigenti scolastici, i docenti, gli studenti ed i loro genitori, i Presidenti di associazioni di disabili e le loro famiglie. Una moltitudine di persone e di gruppi che ci permettono di stringere nuove amicizie, utilissime sia per la possibile crescita numerica dei soci nei club e sia per il Kiwanis International, che ne ottiene, attraverso il passa parola, i social network e mass-media grande pubblicità e consenso.
Per questi e tanti altri motivi che riterrete utili, esorto anche gli altri Club a seguire questo speciale esempio di volontariato e solidarietà, che vi assicuro vi renderà molto felici e soddisfatti, perché credo fermamente che il bene sia una energia positiva, fantastica e trascinante, che ridistribuisce una pioggia di amore a tutti.
Sono contenta di essere stata di ausilio ai club sponsor degli SLP che ne hanno avuto bisogno e che si sono affidati alla mia modesta esperienza e con loro abbiamo fatto un ottimo e fruttuoso cammino, che mi ha permesso di conoscere tanti altri amici che operano e si impegnano concretamente nel Kiwanis, con tanto entusiasmo e tanta buona volontà.
Con molta gioia e soddisfazione mia e degli 8 club sponsorizzanti, indicati in ordine alfabetico (Agorà Reggio Calabria, Castrovillari, Gela, Pavia Visconteo, Pescara Castellammare, Prato, Cosenza e Verbania), vi comunico che, nel corso di questo anno sociale, sono già nati 7 nuovi SLP e quello di Cosenza è in itinere, cioè 4 K-Kids, 2 KeyClub, 1 Circle Club ed 1 Aktion Club.
Mi congratulo vivamente con loro, che hanno aderito al progetto degli SLP, perché ne hanno compreso concretamente la rilevante importanza.
A corredo della relazione vi mostro le immagini dei club virtuosi e meritevoli di grande considerazione e rispetto per il grande ed impegnativo lavoro kiwaniano svolto per la costituzione degli SLP, che vi invito ad applaudire a conclusione della proiezione delle slides.

VISIONE SLIDES (Key Club Agorà Liceo T.Gulli – Circle Club Castrovillari – K-Kids Scuola Primaria Enrico Solito di Gela – K-Kids Carducci Pavia – Key Club Aterno Manthonè del Pescara Castellammare - Aktion Club Prato Casa dei Ceppi – K-Kids Scuola Henfrey Baveno Verbania - in itinere: K-Kids S.M.S. PT Group Salute di Cosenza.
Vi ricordo che l’anno sociale si concluderà il 30 settembre e fino a quella data sono ancora a vostra disposizione.
Grazie di cuore ai club sponsor ed auguro loro un ottimo prosieguo di lavoro kiwaniano insieme.

In conclusione il Kiwanis International ci dà l’ottima possibilità di creare clubs di bambini, di adolescenti, di universitari e di disabili, dunque esorto anche gli altri club a non lasciarsi sfuggire tale eccezionale opportunità, tenendo sempre a mente che le nuove generazioni sono il nostro futuro e la nostra forza.
Vi lascio con una illuminante citazione di Madre Teresa di Calcutta, nostro sommo esempio e signora della carità: “Non è importante fare grandi cose, ma piccole cose fatte con il cuore”.
Grazie a tutti anche per l’attenzione che mi avete prestato.

Mariarenata Di Giuseppe (Chair Distrettuale SLP 2018-19)














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