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KC Chieti Pescara - Focus Bullismo e Cyberbullismo - Convegno presso le scuole primarie e secondarie di 1° grado di Torrevecchia Teatina  

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Pubblicato da: Rosalba | KC Chieti Pescara | 25.03.2019 |  Letture: 301

KC Chieti Pescara - Focus Bullismo e Cyberbullismo - Convegno presso le scuole primarie e secondarie di 1° grado di Torrevecchia Teatina
IL KIWANIS CLUB CHIETI-PESCARA ORGANIZZA IL CONVEGNO "FOCUS BULLISMO E CYBERBULLISMO. INSIEME ED OLTRE!" PRESSO LE SCUOLE MEDIE E PRIMARIE DEL COMUNE DI TORREVECCHIA TEATINA! (prima parte)
12/3/2019. Mattinata piena di emozioni e di vivo entusiasmo all'Auditorium Comunale di Torrevecchia Teatina! Il Kiwanis Club Chieti Pescara e il Comune di Torrevecchia T. organizzano, con la collaborazione della Polizia Municipale e dell'Istituto Comprensivo Buonarroti di Ripa e Torrevecchia Teatina, il convegno 'Focus Bullismo e Cyberbullismo. Insieme e oltre!', incontrando circa duecento ragazzi della Scuola Primaria e Media. Dopo i saluti iniziali del Sindaco Katja Baboro, della Dirigente Scolastica Angela Potenza, del Comandante della Polizia Municipale Lorenzo Cesarone e del Presidente del Kiwanis Club Chieti Pescara Leonardo de Santo, la parola passa ai due illustri relatori Professoressa Marianna Paciocco, Docente del Corso di Laurea in Servizio Sociale dell'Università di Chieti, e al dottor Pasquale Sorgona', Primo Dirigente della Polizia di Stato, già Dirigente della Polizia Postale d'Abruzzo. Una audience di giovanissimi affascinata e estremamente coinvolta segue attentissima gli interventi; la professoressa Marianna Paciocco parla del senso della libertà come sfida a non mollare mai, a non lasciarsi opprimere dal comportamento scorretto di altri, ad accettare questa sfida per amore e rispetto di se’ stessi, perché il bullo che deride è uno che ha paura e per questo usa la violenza per mostrarsi superiore. È importante quindi sapersi relazionare agli altri, ridere con gli altri e non di altri, e parlare con gli adulti, che siano genitori o educatori, per avere aiuto e sostegno. Il dottor Sorgona' mostra ai ragazzi dei video di giovani vittime del cyberbullismo, i social media usati in modo inopportuno possono sconvolgere la vita e portare a gesti estremi come il suicidio. Bullo non è solo chi usa la violenza nei confronti dell'altro, ma anche chi guarda e non fa niente, chi decide di unirsi al branco per deridere e magari riprendere le scene con il cellulare e postare tutto sui social network. Il tutto all'insaputa dei genitori, molto spesso ignari di quello che succede ai figli. Allora ci vuole controllo e coraggio, coraggio di denunciare chi si serve del bullismo e del cyberbullismo per un desiderio di autoaffermazione malsano, a volte derivante da situazioni familiari di forte disagio, da una realtà dove c'è poco amore, poca considerazione, forse anche poco rispetto! I giovani studenti hanno posto ai relatori domande e chiesto chiarimenti, forse neanche consapevoli di quanto il loro comportamento potesse incidere sulla vita dei loro compagni. Una esperienza estremamente interessante ed emotivamente coinvolgente, un evento di grande successo, preludio all'appuntamento del pomeriggio con genitori, docenti ed adulti!










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