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KC Catania Est - Secondo incontro del ciclo "Scoprire Catania" - Visita all'Orto Botanico  

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Pubblicato da: Rosalba | KC Catania Est | 10.12.2018 |  Letture: 291

KC Catania Est - Secondo incontro del ciclo
Il nostro Past President Elio Garozzo ha accettato anche quest’anno di organizzare la prima domenica di ogni mese l’ormai noto ciclo di visite guidate per chi ama la storia della nostra città ed è attratto dalle curiosità spesso ignorate dai più.
Pertanto il Club DOMENICA 2 DICEMBRE alle ore 10,00, si è ritrovato per il SECONDO APPUNTAMENTO DEL CICLO “SCOPRIRE CATANIA e dintorni”

Stavolta, grazie ad una speciale apertura domenicale, abbiamo visitato il prestigioso ORTO BOTANICO di Catania.

Siamo stati accompagnati dal Direttore Prof. Gian Pietro Giusso del Galdo che ci ha guidati alla scoperta di questo luogo ricco di storia e di meravigliose e rare piante, con i suoi tanti segreti e tesori nascosti.

Infine, alle ore 13:00, ci siamo fermati al ristorante “da Peppino” per un pranzo di pesce in amicizia.

Il Presidente
P.I. Paolino Maniscalco

Dal sito ufficiale dell’Orto Botanico
http://www.dipbot.unict.it/orto-botanico/default.htm

L'orto Botanico di Catania risalente al 1858, si estende su una superficie di circa 16.000 mq. e riveste importanza come sede di alcune peculiari collezioni, quali le 'succulente', le 'palme' e le 'piante spontanee siciliane'.

Nel mondo esistono circa 1400 orti botanici e arboreti con oltre 100 milioni di visitatori l’anno. Una buona parte si trova in Europa e oltre una trentina, tra orti botanici universitari e non, in Italia.
L'Italia vanta un primato storico in fatto di orti botanici; le prime strutture di questo tipo, oggi non più esistenti, furono fondate in Italia già nel XIII secolo a Roma, in Vaticano, e nel XIV secolo a Salerno.

Questi orti avevano la funzione di ostensori delle piante di uso medico, così come gli orti botanici universitari, tuttora esistenti, realizzati nel XVI secolo a Padova, Pisa e Firenze. La maggior parte degli orti botanici italiani venne fondata nella seconda metà del XVIII e nel XIX secolo.
Grazie all’enorme sviluppo della sistematica vegetale, in seguito all’introduzione della nomenclatura linneana, gli orti botanici divennero luoghi di osservazione, nonché sedi di sperimentazione e acclimatazione di nuove specie. Ad esempio, presso l’Orto Botanico di Palermo fu descritto il Ficus magnolioides, esemplare ancora vivente.

Attualmente negli orti botanici ha assunto notevole rilievo la funzione educativa, con particolare riguardo alle problematiche di carattere ambientale, e la funzione di salvaguardia ex situ delle specie in via di scomparsa. Alcuni orti stanno effettuando ricostruzioni di ambienti per fare comprendere meglio al pubblico i diversi adattamenti delle piante e il funzionamento degli ecosistemi, almeno per la componente vegetale.
L’Orto Botanico di Catania cerca, come gli altri, di svolgere il suo ruolo nella società contemporanea. Questo ipertesto si propone di farlo conoscere in tutti suoi aspetti.











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