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KC Peloro Messina - Riflettiamo insieme. Conversazione sulle regole e i comportamenti kiwaniani  

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Pubblicato da: Federica | KC Peloro Messina | 01.02.2018  |  Letture: 706

KC Peloro Messina - Riflettiamo insieme. Conversazione sulle regole e i comportamenti kiwaniani
Per celebrare l’anniversario della nascita del Kiwanis, fissata al 21 Gennaio del 1915, il club Peloro-Messina ha ritenuto importante riflettere su quelli che sono i fondamenti stessi del Kiwanis: le regole e i comportamenti kiwaniani, perché i soci di lunga data possano richiamare alla mente quello che potrebbero avere dimenticato ed i nuovi soci comprendere meglio cosa effettivamente significhi essere kiwaniani. In questa attività è stato coinvolto anche il club Rometta-Antonello da Messina, di recente formazione, che ha aderito con entusiasmo all’invito del presidente del Peloro. Insieme, i due club hanno così organizzato, domenica 21 gennaio, un convegno, che ha visto la partecipazione di molti soci e la gradita presenza di ottimi relatori, la dott.ssa Anna Maria Reggio, segretario aggiunto del Distretto Italia-San Marino, e il prof. Carlo Turchetti, past-governatore del Distretto Italia-San Marino e socio del Club Antonello. Anche il presidente del Peloro, avv. Ettore Franco Bello avrebbe dovuto relazionare, ma problemi di salute gli hanno impedito di essere presente. Dopo le formalità di rito, l’ascolto degli inni e la lettura delle finalità kiwaniane, il presidente dell’Antonello, ing. Orazio Nicosia ha porto il saluto agli intervenuti e, successivamente, il past presidente e attuale segretaria del Peloro, Chiara Quartarone, su delega del presidente Franco Bello e a nome della vicepresidente Agata Rinciari, assente per motivi di salute.
Il presidente dell’Antonello ha evidenziato l’importanza della partecipazione ad incontri nei quali si discute di regole e di etica, perché solo col confronto e col dialogo si possono superare i contrasti, attenuare le proprie convinzioni, trovare punti di contatto con opinioni diverse per la piena comprensione dell’anima kiwaniana, fatta di concordia e rispetto.
Chiara Quartarone, ha letto una nota fatta pervenire dal Presidente Franco Bello che, in qualità di chairman distrettuale della commissione per l’etica, ha stilato una sorta di decalogo con consigli comportamentali da seguire sempre, non solo nei rapporti con altri soci o nei rapporti interclub, ma anche nella propria vita quotidiana, perché un kiwaniano, prima di essere tale per il fatto di appartenere a un qualsiasi club, lo deve essere nell’animo, nello stile di vita, nella forma mentis, nella capacità di rispettare chiunque e nella disponibilità ad andare incontro all’altro.
La parole di Anna Maria Reggio, puntuali e coinvolgenti, sono dettate non solo dall'esperienza kiwaniana, ma anche da una personale convinzione che la porta a sostenere con forza le finalità kiwaniane, viste nell’ottica di una scelta di vita, non di una mera adesione a regole dettate dall’alto e solo quando queste riguardano gli altri. La regola d’oro “fai agli altri quello che vorresti che gli altri facessero a te”, afferma Anna Maria Reggio, supera il precetto evangelico da cui deriva, evidenziando la necessità di fare del bene agli altri e non solo di astenersi dal far del male.
“Il club Kiwanis non è un sodalizio, un assembramento di persone, un gruppo qualunque, una comitiva, ma un’importante associazione di carattere mondiale che incorpora una mission: Serving the children of the world” leggiamo nella nota di Franco Bello, ma spesso sembra che venga dimenticato, quando interessi personali, individualismi e desiderio di protagonismo sembrano prevalere e qualcuno, confondendo la reale portata di questa organizzazione, ricerca in essa prestigio e visibilità, trascurando il vero valore che la fa grande, l’umiltà. Non ci sono nel Kiwanis cariche, ma incarichi che vengono svolti nello spirito di servizio che dovrebbe animare ogni azione quotidiana, nell’ambito del proprio lavoro, nei rapporti con gli altri, nell’amicizia, in famiglia.
L’argomento è stato seguito con molto interesse dagli astanti, che hanno riconosciuto l’importanza di incontri periodici per parlare di etica, per riflettere insieme, per proporre miglioramenti, per mettersi in discussione e per recuperare, se mai ce ne fosse bisogno, quei valori che sono sempre nel nostro intimo perché un kiwaniano è per sempre, ma che, a volte, si affievoliscono.
A conclusione dei lavori, Salvatore Sciliberto, in qualità di past luogotenente della Divisione 1 Sicilia dei due Mari-Valdemone e socio di ambedue i club, Peloro e Antonello, ha ringraziato i relatori, ribadendo l’importanza dei valori kiwaniani e dell’adesione ad essi di tutti i soci, in ogni occasione.












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