Navigazione veloce

mag 2
Stampa veloce crea pdf di questa news icona rss

KC Lentini - Incontro sul tema della dislessia  

Pubblicato da: Rosalba Fiduccia | KC Lentini |  Letture: 1613

KC Lentini - Incontro sul tema della dislessia
Incontro sulla dislessia
Nella accogliente aula magna del Liceo Classico “Gorgia” di Lentini, giorno 28 aprile 2017, ha avuto luogo un interessante incontro a tema “La dislessia”, organizzato dal Kiwanis club di Lentini. Sensibile artefice dell’evento e moderatrice degli interventi la presidente, professoressa Giusy Milanesi, che nel salutare preliminarmente e ringraziare tutti i presenti fra cui, oltre i soci kiwaniani, rappresentanti dei club service locali e gruppi di giovani, ha voluto ricordare una incisiva frase di Maria Montessori, secondo la quale l’educazione non va intesa riduttivamente solo come istruzione, ma come “tutela di una obbedienza alla vita”. La centralità della persona insomma e la salvaguardia del “suo” sogno di vita contano, soprattutto, nel processo educativo, idee che hanno fatto da leitmotiv a tutte le relazioni, tese a dimostrare che il ragazzo dislessico è un ragazzo normale, normalmente intelligente, che apprende però in modo diverso dagli altri. Va pertanto supportato e sostenuto in questa sua diversità, nella consapevolezza che le sue chance di realizzazione e affermazione personali sono potenzialmente quelle di tutti, con scarti anzi talora di genialità e creatività eccezionali, come nei casi noti di Einstein e Walt Disney. I cinque relatori, Tommasa Maimone, presidente della sezione AID di Siracusa, Sergio Messina, neuropsichiatra infantile presso l’Asl 3 di Catania, Francesca Russo e Daniela Spampinato, formatrici AID, e Ruggero Di Vincenzo, studente universitario dislessico, hanno fornito all’uditorio una serie di utili informazioni: sulle attività dell’AID (Associazione Italiana Dislessia) circa la sensibilizzazione al problema di insegnanti e famiglie; su aspetti specifici della dislessia; sulle necessarie e opportune “strategie” di diagnosi con test standardizzati, di piani didattici personalizzati, di uso di strumenti compensativi (computer, calcolatrici, libri digitali con sintesi vocali…); su esperienze infine soggettive di concreto e brillante superamento del disturbo. Tommasa Maimone ha parlato delle difficoltà nella lettura, nella scrittura (disortografia, disgrafia), nel calcolo (discalculia) e ha citato la Legge N.170 dell’8 ottobre 2016 e Le Linee Guida del 12 luglio 2011 che assegnano alla scuola, dalla primissima infanzia all’Università, un ruolo di grande responsabilità nella individuazione dei casi di dislessia e nell’attivazione di percorsi di recupero e di metodologie didattiche e di valutazione adeguate, oltre che di misure dispensative per i dislessici quanto a prestazioni non indispensabili per la qualità concettuale del loro apprendimento. Sergio Messina ha esaltato il piacere/emozione della lettura sottolineando il ritardo con cui l’umanità nel suo cammino evolutivo è pervenuta alla complessa operazione del “leggere”, avendo dovuto “costruire” e sviluppare aree del cervello atte a tale funzione. Funzione ormai automatica e veloce per l’uomo, ma difficoltosa e lenta per i dislessici, il cui cervello tuttavia riesce a trovare altre vie e soluzioni efficaci per apprendere. Le formatrici Francesca Russo e Daniela Spampinato, in rapporto alle questioni sopra elencate, hanno approfondito la prima, il delicato problema del rapporto alunno-insegnante, finalizzato ad evitare al dislessico disturbi aggiuntivi di tipo emozionale indotti da sovraccarico cognitivo, caduta dell’autostima, stress di un reiterato impegno senza soddisfacente successo finale; la seconda, quello altrettanto importante di contatti sistematici fra le famiglie da un lato e dall’altro le strutture sanitarie deputate agli accertamenti diagnostici (precoci o in itinere) e il Consiglio di classe per la comune messa a punto, realizzazione e verifica del piano didattico personalizzato (PDP). A chiusura la testimonianza del giovane Ruggero Di Vincenzo che ha raccontato della sua dislessia. Diagnosticatagli solo a 18 anni, essa gli ha creato - ha detto - grossi problemi soprattutto alla scuola media e al liceo con ripetute bocciature. Ma avuta la diagnosi e attrezzatosi con singolari, originali, mappe concettuali auto-organizzate con intelligenza e orgoglio, e con strumenti informatici ad hoc, si è prima laureato all’Accademia di Belle Arti ed è attualmente studente presso la facoltà di Scienze dell’educazione e formazione, per potere concretizzare il suo sogno di pedagogista. Una serata intensa, come si vede, cui non è mancato un ordinato, elegante, servizio di accoglienza, garantito dalla affabile diligenza di ragazzi del Liceo Gorgia e degli Istituti comprensivi Vittorio Veneto e G. Marconi.
Maria Nivea Zagarella
Addetto stampa









TAGS:   




Tema Grafico by iWebSolutions - partner e107 Italia