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ott 31
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KC Lentini - Passaggio della Campana  

Pubblicato da: Rosalba Fiduccia | KC Lentini |  Letture: 3055

KC Lentini - Passaggio della Campana
Nella verde cornice del “Castello Astoria Park” di Acireale il 9 ottobre ha avuto luogo la cerimonia del passaggio della campana del Kiwanis Club di Lentini. Presidente uscente Angelo Ferraro, nuovo presidente Giusy Milanesi. Erano presenti il Luogotenente Governatore della Divisione 3 Sicilia Sud-Est Gaetano Paolo Russotto, il past Governatore Elio Garozzo, i club Kiwanis della Divisione, altri club cittadini e i soci. Inoltre i rappresentanti delle Forze dell’ordine Marco dell’Arte (Polizia), Paolo Pizzo (Carabinieri), Piero Risuglia (Guardia di finanza) e per le amministrazioni comunali del territorio il sindaco di Francofonte, architetto Salvatore Palermo.
Dopo la circostanziata relazione del presidente uscente Angelo Ferraro sulle attività di service dell’anno sociale 2015/2016, e la proiezione mixage di diapositive illustrative e foto ricordo collettive, lo scambio dei distintivi e dei collari ha ufficialmente avviato la nuova presidenza. Il discorso programmatico di Giusy Milanesi ha trovato entusiastico favore e unanime consenso nell’attento uditorio e per il naturale e abituale garbo del porgere e del comunicare della relatrice e per la rilevanza dei percorsi indicati. La premessa ha coinvolto per l’intenso appello a un impegno comunitario nel “dono” reciproco di idee, creatività, coraggio, professionalità, in nome non solo dei caratteristici ideali e traguardi kiwaniani, ma anche dei valori classici della fides, nella doppia valenza di “fiducia” e “fedeltà”, della costantia come “fermezza nel conseguire la virtù”, e della “suavitas” quale piacevolezza/soavità nei rapporti interpersonali. Quanto ai service, la focalizzazione sarà soprattutto sui diritti e sui bisogni dell’infanzia, con particolare attenzione ai problemi dell’autismo e della dislessia, al rapporto con i nonni e in generale con gli anziani, al ruolo della famiglia, alla “educazione alla lettura”, quest’ultima da sviluppare come relazione bipolare fra adulto e bambino (lettura ad alta voce, narrazione di storie…) e opportunità conseguente di equilibrato sviluppo affettivo e cognitivo del minore. Sono stati prospettati inoltre dei contatti con i terremotati del Centro Italia in seguito ai recenti fatti del 24 agosto per rispondere a concrete necessità e esigenze delle popolazioni locali, e un ciclo di conferenze, con interventi di esperti del settore (dott.ssa Valeria Commendatore, dott. Stefano Di Mauro…), su epigenetica, eventi storici significativi e testimonianze archeologiche, con specifico riguardo ai resti ebraici della città di Siracusa. Le gite culturali toccheranno, quella dal 2 al 6 gennaio 2017, luoghi della Toscana (Arezzo, Siena, Firenze, Cortona, la Valdorcia...) secondo un percorso ideale “dagli Etruschi al Rinascimento” con lezioni mirate dei professori Fabrizio Ferrini (docente di storia greca e romana dell’Università di Siena), Armando Cherici (etruscologo), Michele Tocchi (esperto di arte rinascimentale); quella dal 14 al 17 aprile 2017, luoghi del Lazio (Viterbo, Tarquinia, Tuscania, Civita di Bagnoregio) alla scoperta di un ricco patrimonio culturale che comprende civiltà etrusca, mondo romano e storia dei Papi. Le gite brevi avranno come meta, in Sicilia, il 30 ottobre il parco Jalari di Barcellona (Me), e l’8 dicembre la cittadina di Sambuca proclamata “Borgo dei borghi 2016”. Oltre a due importanti riconoscimenti consegnati dalle autorità Kiwaniane presenti al past presidente Cosimo Messina e al past presidente Angelo Ferraro, la giornata del 9 ottobre ha visto affiancarsi all’esortazione del Lgt Governatore Russotto a operare sempre in armonia col motto Serving The Children of the World, altre due citazioni dai classici. Una da Sant’Agostino, ripresa dal governatore Valchiria Do (“La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per le cose che non vanno e il coraggio per poterle cambiare”) e ricordata a chiusura del suo discorso da Giusy Milanesi. L’altra da Seneca, a corredo del piccolo souvenir donato alle signore, anch’essa allusiva a un’etica non delle apparenze, ma dell’interiorità partecipe e fattivamente compromessa col sociale: Cerchiamo un bene che non sia appariscente - scriveva Seneca- ma solido e duraturo e che abbia una sua bellezza tutta intima: tiriamolo fuori… non è lontano, si troverà…” Le pause della conviviale sono state movimentate dal gruppo teatrale dei Triquetra che si è esibito in una carrellata di canti tradizionali siciliani.
Maria Nivea Zagarella - addetto stampa










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