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KC Catania Est - Terzo appuntamento del ciclo 'Scoprire Catania'  

Pubblicato da: mfpellegrino | KC Catania Est |  Letture: 1357

KC Catania Est - Terzo appuntamento del ciclo 'Scoprire Catania'
Domenica 8 Gennaio, in una giornata fredda ma baciata dal sole, ci siamo ritrovati in piazza Dante per il TERZO APPUNTAMENTO DEL CICLO “SCOPRIRE CATANIA, visite guidate per chi ama la storia della nostra città ed è attratto dalle curiosità spesso ignorate dai più”, alla ri-scoperta di due tesori direttamente connessi tra loro e che rappresentano una parte importante della nostra storia ossia la Chiesa di San Nicola l'Arena di Catania ed il Monastero dei Benedettini.
La mattinata è iniziata con la visita guidata al Monastero dei Benedettini, quasi due ore in cui abbiamo “vissuto” i luoghi, la vita ed i segreti dei famosi monaci. Il Monastero è un gioiello del tardo barocco siciliano e complesso benedettino tra i più grandi d’Europa. L’edificio monastico, che nasce nel ‘500 e si sviluppa fino ai giorni nostri, è un esempio di integrazione architettonica tra le epoche: contraddistinto da molteplici trasformazioni oggi è patrimonio mondiale dell’Unesco. Oggi sede del DiSUM (dipartimento di Scienze Umanistiche) dell’Università degli Studi di Catania, custodisce tra l’altro al suo interno una domus romana, i chiostri e uno splendido giardino pensile.
A seguire siamo entrati nella chiesa di San Nicola l'Arena a Catania, che è uno dei più grandi edifici di culto cattolico della Sicilia, misurando 105 metri di lunghezza e di larghezza 48 metri le navate e circa 71 metri al transetto, con un'altezza massima di circa 66 metri alla cupola. La sua costruzione è posteriore all'eruzione dell'Etna del 1669 e sostituisce un tempio più antico rinascimentale. Un cicerone d’eccezione, il nostro Vicepresidente Elio Garozzo, che cura l’intero ciclo di visite, ci ha condotto per il tempio facendoci apprezzare da vicino l’imponenza dell’Organo di Donato del Piano, la Meridiana di Sartorius e Peters, la Sagrestia ed il Sacrario ai Caduti, svelandoci anche i segreti di antiche storie legate al tempio quali la Festa del Santo Chiodo, ormai dimenticata, che gareggiava per importanza con quella di S.Agata. Infine saliti i 135 scalini della scala che conduce al tetto dell’immenso edificio e giunti al camminamento di gronda, abbiamo potuto ammirare la incredibile e spettacolare veduta di Catania e dell’Etna dal punto più alto della citta’ antica, la collina di Montevergine. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 29 gennaio, un itinerario “agatino” in vista della prossima festa di S. Agata.











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