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nov 28
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Dal Chair Distrettuale Cyberbullismo - Elio Garozzo  

Pubblicato da: Rosalba Fiduccia | News dal Distretto |  Letture: 1466

Dal Chair Distrettuale Cyberbullismo - Elio Garozzo
CYBERBULLISMO, allarme rosso: la CAMPAGNA DISTRETTUALE del KIWANIS di informazione nelle scuole

PREMESSE e LINEE GUIDA


Il Kiwanis Distretto Italia-San Marino, sin dal 2015, ha acceso i riflettori sul cyberbullismo un fenomeno preoccupante, molto diffuso fra le giovani generazioni, che richiede la massima attenzione e l’impegno di tutti.

Il Distretto promuove anche quest’anno una campagna di informazione sul fenomeno, chiedendo il qualificato supporto della Polizia Postale, attraverso incontri nelle scuole per aiutare, da un lato, i genitori e le istituzioni scolastiche a prevenire e fronteggiare tale fenomeno e, dall‘altro, per promuovere l‘uso sicuro e responsabile dei new media tra i più giovani aiutandoli ad affrontare e superare una delle cause di disagio giovanile, con effetti sia per l‘autore che per la vittima del cyberbullismo. Il Governatore Valchiria Dò ha voluto affidarmi anche quest’anno il service per garantire continuità al progetto: in effetti ritengo che questo service distrettuale sia di grande attualità, impatto ed utilità per i giovani, svolgendo anche una attività auspicata nella circolare del MIUR “Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al Cyberbullismo” (che troverete e potrete scaricare nel sito ufficiale del Distretto. https://www.kiwanis.it/2016/services/cyber-bullismo.php

L’anno scorso molti club si sono per tempo attivati organizzando incontri di mattina nelle scuole, con relatori i funzionari e dirigenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni secondo il format consigliato dal Distretto che prevede l’attività nelle scuole di mattina. La Polizia delle Comunicazioni promuove progetti per sensibilizzare i giovani nei confronti di questo cattivo uso della rete perché solo una buona informazione può aiutare a tutelare i minori ed il Distretto ha notevolmente concorso al successo nelle aree in cui è riuscito ad attivare i propri club: uno su tutti il KC Follonica che da solo ha svolto circa 20 incontri a Follonica e nella provincia di Grosseto, grazie all’infaticabile Loriano Lotti, e perciò quest’anno promosso Vicechair distrettuale.

L’attualità di questo nostro “service” distrettuale è certificato dai dati veramente impressionanti del rapporto CENSIS 2016 sul fenomeno (che anch’esso troverete e potrete scaricare nel sito ufficiale del Distretto) https://www.kiwanis.it/2016/services/cyber-bullismo.php
Il 52% dei presidi italiani ha dovuto gestire episodi di bullismo digitale, il 10% di sexting e il 3% di adescamento online. E nel 51% dei casi si sono rivolti alle forze dell'ordine. Ma i genitori hanno poca consapevolezza e tendono a sminuire il fenomeno, dice l'81% dei dirigenti scolastici Per il 77% dei presidi delle scuole italiane medie e superiori internet è l'ambiente dove avvengono più frequentemente i fenomeni di bullismo, più che nei luoghi di aggregazione dei giovani (47%), nel tragitto tra casa e scuola (35%) o all'interno della scuola stessa (24%). Il 52% dei presidi ha dovuto gestire personalmente episodi di cyberbullismo, il 10% casi di sexting (l'invio con il telefonino di foto o video sessualmente espliciti) e il 3% casi di adescamento online. L'identikit del cyberbullo. Per il 70% dei dirigenti scolastici i cyberbulli sono indifferentemente maschi o femmine, per il 19% invece sono in prevalenza ragazze e per l'11% soprattutto ragazzi. Il 90% dei dirigenti pensa che il fenomeno del cyberbullismo sia più grave del bullismo, perché più doloroso per chi ne subisce le conseguenze e più rapido e duraturo negli effetti negativi sulla reputazione personale. Secondo il 78% dei presidi i cyberbulli tendono a colpire i ragazzi psicologicamente più deboli. Genitori poco consapevoli. Per l'81% dei dirigenti scolastici i genitori tendono a minimizzare il problema, ritenendo il bullismo digitale poco più che uno scherzo tra ragazzi. Per il 49% dei presidi la maggiore difficoltà da affrontare è proprio rendere consapevoli i genitori della gravità dell'accaduto, per il 20% capire esattamente cosa sia successo. Secondo l'89% delle opinioni raccolte il cyberbullismo è più difficile da individuare rispetto a episodi di bullismo tradizionale, perché gli adulti sono esclusi dalla vita online degli adolescenti. Il 93% dei presidi ritiene poi che l'esempio dei genitori influenzi molto o abbastanza il comportamento dei cyberbulli. Da questi dati Censis è evidente quanto sia indispensabile ogni sforzo per contrastare l’allarmante fenomeno.

Ritengo sia determinante completare questo progetto di service continuando la Campagna di “service” distrettuale di informazione e formazione sul Cyberbullismo nelle scuole anche durante quest’anno scolastico ma integrando la strategia: oltre agli incontri di mattina con gli alunni nelle scuole, è necessario ora anche rivolgere l’attenzione ai docenti con incontri pomeridiani nelle scuole affinchè essi possano conoscere bene il fenomeno, essere più consapevoli della loro funzione di prevenzione del reato e riconoscerne i segnali premonitori dal comportamento dei ragazzi.

Quindi, anche in accordo con le nuove linee guida della Polizia Postale, quet’anno il FORMAT distrettuale potrà prevedere anche la possibilità di incontri pomeridiani nelle scuole con i docenti previo accordo con il Dirigente Scolastico che provvederà a diffondere una propria circolare al corpo docente per la presenza certificata al fine dell’assegnazione di credito formativo (in tal modo tutti i docenti saranno stimolati ad essere presenti all’incontro). Gli incontri di mattina nelle scuole dovranno invece interessare un numero di classi omogenee nel target (ad esempio non è consigliabile mettere assieme le classi di secondaria inferiore con quelle di 4° e 5° primaria perché i linguaggi e l’approccio sono ovviamente diversi) tale da garantire la compresenza all’incontro di non meno di 100 alunni, ciò al fine di non disperdersi in una miriade di incontri con pochi alunni per volta. L’obiettivo ambizioso ed auspicabile è che ogni club possa promuovere almeno un incontro presso le scuole del territorio, ovvero la definizione di un progetto di rete che coinvolga più scuole come già sta facendo il KC Firenze.

Crediamo fortemente in questa campagna per l’utilità pratica e l’impatto immediato sui giovani, dato che la priorità del Kiwanis è aiutare (concretamente) i bambini. Non esitate a contattatemi per qualunque consiglio o chiarimento, ove possibile cercheremo anche di partecipare a qualche incontro.

F.to Elio Garozzo – Chair Distrettuale per la campagna contro il Cyberbullismo
Tel. 339 1064040 E-mail: garozzo.elio@gmail.com,

Note operative essenziali sulla comunicazione

I club che organizzano incontri sul tema distrettuale sono pregati di:

- Inviare per tempo invito/comunicazione dell’incontro da svolgere
sia al Chair Elio Garozzo (garozzo.elio@gmail.com)
che al Vicechair Loriano Lotti (lorianolotti@kiwanis.it)

- Inviare report con foto al sito ufficiale del Distretto subito dopo l’incontro svolto



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