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Dal Chair Tutori minori stranieri non accompagnati - C.Alessandro Mauceri  

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Pubblicato da: Federica | News dal Distretto | 05.01.2018  |  Letture: 330

Dal Chair Tutori minori stranieri non accompagnati - C.Alessandro Mauceri
A tutti i Soci

del Kiwanis Distretto Italia San Marino



Carissimi Amici,

sono appena stato informato della nomina da parte del nostro Governatore Giuseppe Cristaldi a “Chair Distrettuale Tutori Minori stranieri Non Accompagnati” per l’anno kiwaniano 2017/18. Nell’esprimere il mio ringraziamento al Governatore per avermi gratificato con questo incarico e per la sua considerazione nei miei confronti, desidero condividere questo onore con tutti Voi e sottolineare l’importanza del problema che ci troviamo, tutti insieme, ad affrontare.
Spesso sui media sentiamo parlare di bambini o adolescenti che arrivano nel nostro Paese senza i genitori (a volte scomparsi in mare tentando di salvare i propri figli). Si tratta di un dramma che non possiamo fingere di non vedere. Per la legge sono “Minori stranieri non accompagnati”, MSNA, ma secondo il Diritto internazionale non sono “stranieri”, per loro valgono leggi ben diverse rispetto a quelle dei cosiddetti migranti.
Per un Kiwaniano sono prima di tutto bambini, bambine, ragazze e ragazzi che hanno perso ogni cosa: la famiglia, la casa, spesso anche la speranza di un futuro “normale”. È qualcosa che sta avvenendo proprio ora, sotto i nostri occhi, e che non possiamo fingere di non vedere e restare inattivi: decine di migliaia di bambini e adolescenti stanno soffrendo. E non in qualche sperduto villaggio africano o in Asia, ma proprio sotto casa nostra, nel nostro Paese, nelle nostre città.

Cosa possiamo fare per aiutarli? Per cercare di far fronte ad un problema che sta assumendo, giorno dopo giorno, dimensioni sempre più grandi (il numero dei MSNA è quasi raddoppiato negli ultimi due anni), a Maggio 2017, il Parlamento ha modificato le norme in materia di Minori stranieri non accompagnati, introducendo la legge 47/2017 che prevede, tra l’altro, l’istituzione di alcune figure fondamentali, tra cui quella del Tutore Volontario. A queste persone non viene chiesto di accogliere tra le proprie mura domestiche una persona che non conoscono né un impegno a tempo indeterminato. Viene chiesto semplicemente di mettere a disposizione delle autorità preposte (Tribunale dei minorenni e Garante dell’Infanzia e Adolescenza) un pezzetto del proprio tempo libero per consentire ad un bambino o ad un adolescente di parlare dei propri problemi. Finora ad ascoltarli avrebbero dovuto essere il sindaco o l’assessore (come prassi usuale fino a prima dell’introduzione della nuova legge), persone troppo impegnate per dedicare loro il tempo e l’attenzione di cui hanno estremo bisogno. Ora si spera che a farlo possano essere persone che conoscono i loro problemi, persone disposte ad ascoltarli, a comprendere il loro stato d’animo e a guidarli nell’inserimento sociale in questa fase delicata della loro vita (segnalando eventuali problemi a professionisti specializzati e già selezionati: educatori medici, psicologi, logopedisti etc. già selezionati e pronti ad intervenire).
Solo pochi minuti del proprio tempo che nessun Kiwaniano dovrebbe negare ad un bambino o ad un ragazzo. Un modo semplice ma efficace per far sì che le ferite di questi bambini e adolescenti possano rimarginarsi. Ma anche per evitare il rischio (purtroppo concreto come dicono i numeri) che questi adolescenti finiscano in strada, abbandonati al proprio destino, o, peggio, cadano nel vortice della prostituzione o sfruttati come manodopera a basso costo e senza diritti.

Sappiamo bene che i Minori stranieri non accompagnati non sono presenti nel territorio del Distretto Italia San Marino in modo uniforme. In molte regioni sono poche decine o centinaia, in altre regioni, invece, sono migliaia. Ciò nonostante riteniamo fondamentale fornire una risposta uniforme e attiva su tutto il territorio nazionale e far sì che le nuove leggi possano trovare riscontro e ricevere una risposta concreta in tutto il Paese. Una risposta che possa, almeno in parte, colmare il gap oggi esistente tra i numeri del problema, le previsioni dei legislatori e la realtà.
“È un modello di cittadinanza attiva e di genitorialità sociale”, così il Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Filomena Albano, ha definito la figura del Tutore Volontario. Non solo: è un’opportunità per tutti i Kiwaniani di far mostrare a tutti cosa vuol dire esserlo, cosa significa essere attivi e non permettere che decine di migliaia di bambini e adolescenti, dopo aver attraversato il Mar Mediterraneo, perdano la ROTTA dopo essere sbarcati sulle coste dell’Italia.
È qualcosa che non possiamo permettere che accada. Per questo mi impegno sin da ora a fare del mio meglio per creare una serie di iniziative per far fronte a questo problema (alcune sono già in via di definizione e sarà mia cura informarvi per tempo). Ogni Vostro suggerimento sarà gradito e valutato attentamente. Nel frattempo Vi prego di ritenermi a Vostra disposizione per ogni quesito vogliate pormi sul Service e sulla normativa vigente in materia di Minori non accompagnati o sulle iniziative che stiamo definendo e che speriamo possano essere condivise da tutti.
Colgo l’occasione per augurare a tutti Voi uno splendido Anno Kiwaniano e un Santo Natale (con un pensiero speciale a questi bambini e adolescenti che, in questo momento, non possono trascorrerlo con qualcuno che ha davvero a cuore il loro futuro).
Con affetto,

C.Alessandro Mauceri
Chair distrettuale Tutori Minori non accompagnati
Email: mcaconsulting@virgilio.it






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