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KC Catania Est - Meeting sul tema dei minori migranti non accompagnati  

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Pubblicato da: Rosalba | KC Catania Est | 13.03.2018  |  Letture: 231

KC Catania Est - Meeting sul tema dei minori migranti non accompagnati
KC Catania Est – Meeting del 09/03/2018
Movimenti migratori: politiche e strumenti di tutela dei minori

Organizzato dal KC CATANIA EST, il 9 marzo u.s. si è tenuto presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Politiche Sociali dell’Università di Catania un meeting su “Movimenti migratori: politiche e strumenti di tutela dei minori”. All’incontro, che ha richiamato un folto pubblico, non solo di soci, hanno partecipato il dr. Giancarlo Bellina, Chair distrettuale del Service Happy Child, e i proff. Francesca Longo e Dario Pettinato, rispettivamente docenti di Politiche globali e Relazioni Euro-mediterranee e di Diritto Internazionale presso l’Ateneo catanese; ha svolto il ruolo di moderatore il Presidente del Club, dr. Giuseppe Distefano.
Il dr. Bellina ha esposto in primo luogo l’attualità del Service kiwaniano, europeo e distrettuale, sulla tutela dei minori migranti stranieri non accompagnati, ossia i minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell’Unione europea che si trovino per qualsiasi causa nel territorio dello Stato o che sono altrimenti sottoposti alla giurisdizione italiana, privi di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per loro legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano. Nella seconda parte dell’intervento, il dr. Bellina ha brevemente, ma efficacemente, riassunto le linee guida del Service, le concrete azioni programmate - con la relativa raccolta fondi (ca. 70.000 Euro) - tese a favorire l’accoglienza, la tutela e l’integrazione dei minori migranti nel territorio nazionale.
Che alla base di tale corrente migratoria non vi sia una motivazione “economica” tout court, è stato sottolineato dalla prof.ssa Longo, la quale ha mostrato come la maggior parte dei minori migranti provenga da zone di guerra e/o di grande instabilità, quali la Siria e l’Afghanistan, dove si succedono continue stragi di massa di bambini, e viene comunque negata loro una seppur minima garanzia di arrivare all’età adulta in condizioni dignitose di vita: la riduzione, negli ultimi due anni, dell’arrivo di questi migranti è dovuta al fatto che Paesi come la Libia e la Turchia, a seguito di specifici accordi, ne trattengono attualmente un numero rilevante, in condizioni di estremo degrado. Nella seconda parte del suo intervento, la relatrice ha ricordato il divieto di respingimento dei minori e riassunto le principali problematiche relative in primo luogo alla identificazione ed alla determinazione dell’età, nonché, successivamente, all’ accoglienza, alla nomina dei tutor, all’affidamento familiare, ove possibile, e in definitiva, alla eventuale, effettiva integrazione nel Paese ospitante.
La legislazione internazionale e italiana riguardante questa complessa tematica è stata nel dettaglio analizzata dal prof. Pettinato, il quale ha notato che le normative emanate per regolamentare le varie questioni relative ai fenomeni migratori non siano sempre adeguatamente armonizzate. Il relatore ha tuttavia sottolineato come la legislazione italiana, in particolare con la Legge nr. 47 del 7 Aprile 2017, recante “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” sia tra le più avanzate nel settore, affrontando tutti i principali aspetti della accoglienza, della tutela, del diritto alla salute ed all’ istruzione, delle misure di accompagnamento verso la maggiore età e delle misure di integrazione, nonché della cooperazione internazionale per l’identificazione e la determinazione della età dei minori migranti: operazioni, queste ultime, non sempre facili, non tanto per l’entità del numero di questi soggetti, quanto per le caratteristiche del loro arrivo, ad ‘ondate’, e non già regolarmente distribuito nel tempo.
A conclusione dell’incontro, dopo breve dibattito, si sono avuti gli interventi del Presidente, che ha ringraziato il relatori e il numeroso pubblico presente, nonché del Luogotenente Carmelo Basso, il quale ha messo in risalto il successo della manifestazione non solo per il sostegno al principale Service kiwaniano di quest’anno, ma anche perché caratterizzata da una trattazione chiara ed esaustiva di uno degli aspetti più complessi delle correnti migratorie che investono l’area mediterranea: realtà che sempre più richiedono un intervento sistematico e coordinato, e non già episodico e scollegato, degli Stati Europei, dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente.










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