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Intervento del Governatore Giuseppe Cristaldi al 50° Anniversario del Kiwanis a Milano  

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Pubblicato da: Federica | News dal Distretto | 09.10.2017  |  Letture: 262

Intervento del Governatore Giuseppe Cristaldi al 50° Anniversario del Kiwanis a Milano
I 50 anni del Kiwanis in Italia
Fondazione del Club Milano Centro

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Milano 7 Ottobre 2017
Circolo Sportivo I Regione Aerea Aeronautica Militare


Saluto le Autorità Kiwaniane, le Autorità Civili, Militari, i graditi ospiti, i numerosi Officer e Soci venuti qui da ogni parte della nostra penisola per rendere omaggio al Club di Milano, in una ricorrenza così importante. Esprimo i miei sentimenti di gratitudine a tutti i Soci del Club Milano Centro ed al Chairman del 50.mo anniversario, Francesco Bricchi.
Voglio esprimervi la gioia, immensa, con cui partecipo, oggi, ad una ricorrenza che sappiamo essere storica per il nostro Distretto.

Con la fondazione del Kiwanis Club Milano Centro, nel 1967, nasceva il primo Club Kiwanis in Italia. Si ponevano, cioè, le basi per la diffusione dell’esperienza kiwaniana in Italia, con la nascita di numerosi Club, che hanno portato alla formazione del Distretto Italia, prima, e Italia-San Marino, poi. Si dava, quindi, l’opportunità agli italiani di buona volontà di fare del bene, di aiutare a costruire una società migliore, mettendosi al servizio dei bambini e della comunità.
Se il 2015 è stato l’anno del Centenario del Kiwanis ed il 2016 l’anno in cui aprivamo i nuovi 100 anni del Kiwanis, sono davvero felice, oggi, come Governatore, di raccogliere il testimone inaugurando il 2017 come l’anno in cui si celebrano i 50 anni della nascita del Kiwanis in Italia.
E, sempre quest’anno, il nostro Distretto consegue con Piero Grasso la presidenza del Kiwanis European Federation. Una fortunata coincidenza di eventi, che tutti insieme cercheremo di onorare nel migliore dei modi, per tenere alto il nome del nostro Distretto e per essere all’altezza di quei padri fondatori che diedero vita al Club Milano Centro, ispirati dal fine nobile che si prefigge la nostra Organizzazione.

Celebrare, oggi, l’anniversario della nascita del primo club kiwanis in Italia ha il sapore della rinascita! Dovremmo vivere questa ricorrenza come occasione per rinascere insieme, nello spirito più autentico dei valori kiwaniani. Non, dunque, un richiamo solo nostalgico, né soltanto un punto d’arrivo di tante pur importanti “conquiste” per l’umanità, per aver debellato le malattie da carenza di iodio, contribuito a cancellare il tetano materno e neonatale in moltissimi Paesi del mondo e regalato un sorriso ad un bambino in ogni parte della terra in cui ci sia un Kiwaniano pronto ad agire.
La celebrazione di oggi deve essere per noi un punto di partenza, che non ci deve vedere mai appagati di quanto fatto negli ultimi cinquant’anni, ma sempre desiderosi di fare, di fare bene, di fare meglio, nella consapevolezza che, con i nostri service, esprimiamo un forte potenziale ed un forte impatto nelle comunità.

Sì, perché i Bambini hanno bisogno di Noi! Il mondo ha ancora bisogno del Kiwanis!
E la nostra mission, sebbene centenaria, profuma di modernità, poiché è quella che dinamicamente si persegue tenendo conto del contesto sociale in continuo mutamento e dei bisogni emergenti. Basti dare una sola cifra: 1 milione e 619mila sono le famiglie residenti in Italia che si stima vivano in condizione di povertà assoluta.
Sono dati Istat relativi al 2016. Ciò significa che 4 milioni ed oltre 700mila individui sono in condizione di povertà, il dato più alto dal 2005 ad oggi; e si tratta di povertà assoluta, della forma più grave di indigenza, quella di chi non riesce ad avere il necessario per una vita dignitosa.
Basti ricordare, ancora, le calamità naturali, i terremoti che si sono abbattuti sull’Italia negli ultimi anni, ed alle necessità impellenti e di lungo periodo di quelle popolazioni sventurate, dove il Kiwanis ha fatto la sua parte e continua a farla con opere tangibili.
La nostra Organizzazione, come vedete, è continuamente sollecitata a dare una risposta a questi bisogni e non può volgere lo sguardo altrove.

Il Kiwanis, a livello locale, diventa attore sociale credibile nella misura in cui sa adeguare i propri service alle esigenze di prossimità. A livello nazionale, il Kiwanis ha tutti i titoli per porsi come interlocutore autorevole delle Istituzioni pubbliche e degli altri Partners, come Unicef, Unesco, Special Olympics, Telethon, tanto per citarne alcuni con cui abbiamo stabilito programmi di intesa, al fine di esercitare un’influenza positiva sulle scelte di cambiamento della società, che, per noi, deve essere una “società a misura di bambino”. Sul piano dei Service Internazionali, favoriremo le donazioni a beneficio del Children’s Fund e proseguiremo, nello specifico, quelle rivolte ad Eliminate per i Club che non hanno ancora completato gli impegni sottoscritti col Kiwanis International.

Il Kiwanis, alimentato dai suoi nobili ideali di rendere il mondo un posto migliore in cui vivere, deve saper soddisfare con concretezza quella domanda di Futuro che proviene dalle nuove generazioni.

Per questo, sulla spinta motivazionale del Presidente Internazionale Jim Rochford e sullo slancio programmatico del Presidente KIEF Piero Grasso, abbiamo la necessità, in questo anno sociale, di puntare:

Primo, sulla CRESCITA. E’ necessario espandere la nostra base associativa per essere di maggiore aiuto alle comunità e migliorare la vita dei bambini.

Secondo, sul Progetto HAPPY CHILD, per i migranti minori non accompagnati che sbarcano sulle nostre coste e di cui si perdono le tracce.

Terzo, sull’inclusione sociale delle PERSONE CON DISABILITÀ, sapendo, come disse Qualcuno, che la vera disabilità è solo negli occhi di chi la guarda.

Quarto, sui PROGRAMMI DI SERVICE E LEADERSHIP EDUCATION, rivolti ai più giovani, dalle scuole elementari alle università, per educare gli adulti di domani al valore della responsabilità sociale ed alla bellezza di essere utili al prossimo.

Quinto, sulla TRASPARENZA, poiché per esercitare un forte impatto sulla comunità occorre, innanzitutto, essere credibili.

Per questo, infine, occorre guidare i soci (e coinvolgere gli altri a diventarlo) dando l’esempio. Non c’è altro modo per una grande Organizzazione come la nostra che ha l’ambizione di cambiare il mondo. Per rendere il mondo migliore noi, per primi, dobbiamo essere persone migliori.

Concludo, dunque, con un augurio, prendendo a prestito le parole di John Kennedy: “Pochi avranno la grandezza per raggiungere la storia, ma ciascuno di noi può agire per cambiare qualcosa nel mondo, e nell'insieme di tutte queste gesta sarà scritta la storia di questa generazione”.

Giuseppe Cristaldi
Governatore
Distretto Italia-San Marino



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