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Dal Chair Autismo Area Centro Sud Emilia De Matteo - Convegno "L'autismo è...l'altro con me"  

Pubblicato da: Rosalba Fiduccia | News dal Distretto |  Letture: 222

Dal Chair Autismo Area Centro Sud Emilia De Matteo - Convegno
IL KIWANIS A ROMA CON IL CONVEGNO "L'AUTISMO E'...L'ALTRO CON ME"

Il 9 giugno scorso a Roma le Divisioni Abruzzo Puglia e Lazio Campania Sardegna - con i club di Pescara, Chieti Theate, Roma Caput Mundi e Castelli Romani Luigi Russo - hanno organizzato il convegno “L’Autismo è…. l’altro con me” Linee guida ed esperienze applicative regionali – Territori che si incontrano.
L’interessante convegno ha esaminato, da vari punti di vista ed esperienze, l’applicazione delle normative sull’autismo, i servizi territoriali offerti, i bisogni espressi dalle Associazioni dei familiari, attraverso relatori esperti e, spesso, direttamente coinvolti.
Marzia Roncacci, Giornalista e volto noto della RAI Tg2, ha moderato gli interventi.
Dopo i saluti dei Luogotenenti Maria Domenica Cafaro della Divisione Lazio Campania Sardegna e Luciano Sestri, della Divisione Abruzzo Puglia, e di Domenico Gattuso (Club Kiwanis Roma Caput Mundi) past Luogotenente Divisione Lazio Campania Sardegna, Emilia De Matteo, Chair Kiwanis Centro Sud per l’Autismo, ha presentato il convegno volto a sensibilizzare e conoscere le problematiche gestionali e le diversità dei servizi e del sistema assistenziale presenti sui territori regionali, al fine di poter vedere il Kiwanis portavoce delle richieste espresse dalle famiglie delle persone autistiche.
Annamaria Borgonsoli Vice Chair K-Kids, Builders club Kiwanis Junior, Key Club, CKI e Aktion club, ha presentato il progetto “Martino piccolo lupo” che il Distretto Italia sta realizzando al fine di sensibilizzare sull’argomento.
Il Dott. Luigi Mazzone, Neuropsichiatra dell’età evolutiva dell’Università di Tor Vergata, ha aperto la sua relazione mettendo in evidenza il deficit socio-relazionale, le difficoltà di vita quotidiana delle famiglie, la mancanza di assistenza al compimento del diciottesimo anno di età. Inoltre ha evidenziato l’importanza della formazione adeguata per gli operatori e per le famiglie. La creazione di spazi di aggregazione sociale soprattutto attraverso lo sport sono per Luigi Mazzone garanzia di migliore qualità di vita. In tale direzione ha presentato il progetto “Rio” con il quale otto ragazzi autistici insieme agli accompagnatori hanno vissuto a Rio de Janeiro ed assistito alle Olimpiadi del 2016 una esperienza unica che può essere presa a modello.
Il Dott. Dario Verzulli, Presidente dell’Associazione Autismo Abruzzo Onlus, ha messo in evidenza la crescita esponenziale delle persone affette da autismo ed i tanti problemi che devono affrontare le famiglie: dall’accesso alle prestazioni sanitarie, alla valutazione per la definizione del piano assistenziale effettuata dalla Asl di appartenenza, tramite l’ UVM (l’Unità di Valutazione Multidimensionale), alla necessità di avere diagnosi di medici specialistici quali il neuropsichiatra, per arrivare alle poche strutture di accoglienza diurna delle Asl presenti sui territori.
La Dott.ssa Federica Melchiorre, Psicologa dell’età evolutiva e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, ha parlato dei progetti di inclusione scolastica, esaltando il lavoro condiviso che deve essere fatto tra i docenti, gli educatori, gli insegnanti di sostegno, per arrivare alla didattica personalizzata ed integrata. Infatti è in relazione al bambino autistico ed alle sue necessità che va deciso il piano con le procedure cognitivo-comportamentali da seguire.
Federica Melchiorre sottolinea quanto sia importante avere docenti ed operatori adeguatamente formati per consentire agli alunni autistici di condividere attività che possano esaltare le loro abilità individuali ma anche di socializzare con tutti.
Il Dott. Antonio Ungaro, Giornalista e Coordinatore attività di comunicazione della Federazione Ciclismo, ha messo in evidenza quanto lo sport sia di aiuto nella disabilità ripercorrendo con storie di vita le esperienze edificanti fatte da alcuni ragazzi autistici che sono diventati dei grandi campioni nel nuoto raggiungendo traguardi che erano impensabili. Il progetto “Filo della Torre” ha evidenziato il senso della normalità quando si sono ritrovati su un campo di basket i ragazzi autistici con i loro genitori a giocare tutti insieme; o quando fanno arrampicate tenendosi per mano o praticano il rugby sport di contatto.
Il Dott. Luigi Iavarone, Presidente dell’Associazione EMotivAzione, ha evidenziato le difficoltà che hanno gli autistici nel comunicare per cui diventa fondamentale sviluppare la psicologia delle emozioni per conoscere le tecniche di apprendimento e realizzare, così, l’integrazione reale. La formazione è alla base perché è necessario far capire alla società che tutti hanno dei sentimenti e delle emozioni e possono essere manifestati in modi diversi. Formazione continua per i docenti e gli operatori ma anche per le famiglie.
Sono intervenuti alcuni familiari che hanno rappresentato le loro esperienze e manifestato la richiesta di maggiore attenzione da parte delle istituzioni, evidenziando la carenza di un sistema di interventi e di risposte adeguate ed univoche su tutti i territori. Spesso la famiglie vivono disorientate, e prive di una rete di sostegno e di orientamento. La richiesta unitaria è che le risorse ed i fondi per l’autismo siano incrementati.
Valchiria Do’, Governatore Kiwanis Distretto Italia San Marino, ha concluso il convegno esaltandone la qualità degli interventi che si sono indirizzati verso argomenti diversificati ma complementari; l’Autismo è stato un punto importante nel suo programma distrettuale ricevendo un riconoscimento dal Kiwanis International e per questo con il progetto di “Martino piccolo Lupo” ha voluto sensibilizzare il Distretto su un tema che vede ogni giorno aumentare le richiesta di intervento da parte della famiglie.
Ha esaltato il valore terapeutico dello sport per le persone con disabilità e sottolineato come conoscere, condividere, progettare percorsi idonei, realizzare luoghi di incontro e socializzazione, avere scuole pronte e formate, sia importante per la nostra società per non lasciare indietro nessuno.












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