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Il Kiwanis Club di Prato presenta Libri d'italia 2017  

Pubblicato da: mfpellegrino | KC Prato |  Letture: 169

Il Kiwanis Club di Prato presenta Libri d'italia 2017
Il Kiwanis Club di Prato
in collaborazione con il Comune di Prato
e a cura di Stefano Coppini
ha il piacere di presentare la nuova edizione di:
LIBRI D'ITALIA 2017


Gli incontri come ogni anno saranno tenuti presso la splendida cornice del TEATRO CICOGNINI con il seguente programma:

venerdì 24 febbraio, ore 21.15
EMILIANO FITTIPALDI

Si dice il peccato, e anche il peccatore. Perché certi vizi capitali di preti, vescovi e cardinali possono portare a crimini e guerre di potere. E a colpevoli silenzi che distruggono le vite di innocenti. Ecco l'inchiesta di Emiliano Fittipaldi che svela chi, in Vaticano, tradisce il sesto comandamento. Gli abusi sui più piccoli non sono affatto un fenomeno superato, e nei primi tre anni di pontificato di Bergoglio sono arrivate alla Congregazione per la dottrina della fede 1200 denunce di molestie ‘verosimili’ su ragazzini e ragazzine di mezzo mondo. Tra chi ha occultato, con le parole o con i fatti, i comportamenti di maniaci con la tonaca addosso ci sono cardinali, prelati importanti e molti vescovi italiani. Nessuno, fino ad ora, aveva messo in fila dati, casi concreti, dichiarazioni dottrinarie e inchieste giudiziarie per comporre il sistema sconvolgente di una Chiesa ancora preda del peccato di lussuria e pronta, fino ai suoi vertici più alti, a tacitare ogni scandalo.

Emiliano Fittipaldi, Lussuria, Feltrinelli


venerdì 10 marzo, ore 21.15
OLIVIERO BEHA

Per un giovane, o per un neonato, il futuro è una muraglia altissima, apparentemente insuperabile e la giungla in cui siamo precipitati sembra inestricabile: difficile trovare una direzione. A proteggere il novello Mowgli dalle insidie e dai pericoli non ci sarà nessuna pantera Bagheera, dovrà cavarsela da solo. Ma qualcosa per lui possiamo fare da qui, ora, senza aspettare: chiarirgli le idee, avviarlo o riavviarlo al coraggio e alla libertà di pensiero. Acuto e tagliente come sempre, Beha questa volta racconta il presente per superarlo, per trovare le parole che non abbiamo più e quelle che non abbiamo ancora, sospesi tra un passato senza ricordi consapevoli e un avvenire pressoché indecifrabile. Tra racconto, confessione e pamphlet, in uno stile accattivante, il libro più crudo e più chiaro di un critico feroce dei nostri giorni alle prese con il futuro. Un manuale appassionato di sopravvivenza pratica e intellettuale che non nasconde i pericoli senza rassegnarsi alla rassegnazione.

Oliviero Beha, Mio nipote nella giungla. Tutto ciò che lo attende (nel caso fosse onesto), Chiarelettere


venerdì 24 marzo, ore 21.15
NICOLAI LILIN

La Siberia è soprattutto un luogo mitico: terra di liberi cacciatori, allevatori e nomadi, fuorilegge e briganti, anarchici per eccellenza, che ripudiano qualsiasi forma di potere che tenda a incatenare l'uomo.
Dalle fiabe siberiane dello scrittore russo Nicolai Lilin emerge così un mondo raccontato al contrario, dove i concetti di bene e male perdono le loro connotazioni abituali per acquistarne di nuove. Dove un vecchio lupo può insegnare il senso del concetto di dignità. Dove l’immagine di una madonna siberiana può parlare a un oppresso e convincerlo ad uccidere gli oppressori. Dove una bella ragazza, per non sposare un vecchio mercante, può scegliere di diventare una brigantessa. Sullo sfondo di questa processione umana si stende un luogo immenso, dominato da una natura primordiale, pura e dura, che lascia nelle anime delle persone un segno profondo, a volte paragonabile a una ferita. Una ferita indelebile come quella dei tatuaggi che i siberiani praticano da sempre.

Nicolai Lilin, Favole fuorilegge, Einaudi


venerdì 7 aprile ore 21.15
MAURIZIO FERRINI

Ma il comunista di "Quelli della notte" è davvero scomparso? No, si è invece reincarnato in Politico De Lirio, comunista romagnolo figlio di Emma Coriandoli e di Adelmo, soprannominato Baracòn, bagnino inventore della coltivazione turistica intensiva di ombrelloni “a filari” come le pesche. Deluso dalla caduta del Muro di Berlino, dallo stesso suo Partito Comunista e dal nascere della Lega, Politico De Lirio si “consegna” spontaneamente ai funzionari dell’Aeroporto de L’Avana a Cuba il 15 marzo del 1991. Spera che tra compagni rivoluzionari d'Europa e d'America nasca un'intesa profonda ma i fatti prenderanno una piega diversa. I funzionari cubani, per niente convinti della sua integrità ideologica, lo sottopongono a un controinterrogatorio severissimo e lo fanno "cantare".. con mano leggera e felice,. Maurizio Ferrini ci accompagna in questo percorso tragicomico raccontandoci vizi e virtù di un romagnolo molto, molto italiano.

Maurizio Ferrini, O no...?, Manfredi Edizioni


venerdì 21 aprile, ore 21.15
NICOLA PORRO

L'economia è come il calcio: tutti ne parlano, molti ripetono meccanicamente le idee di altri, pochi sanno descriverne davvero i meccanismi. Nicola Porro ci mette in guardia dai rischi di un pensiero unico che non accetta voci fuori dal coro, riscoprendo gli insegnamenti dei più importanti pensatori liberali, molti dei quali oggi ingiustamente trascurati. Parliamo di economisti, filosofi, statisti, persino romanzieri best seller, che nelle loro opere hanno spiegato, e in certi casi previsto, fenomeni con cui abbiamo a che fare quotidianamente: le tasse e l'istruzione, il falso mito dell'uguaglianza e le profezie apocalittiche degli ambientalisti. Con linguaggio semplice, tono ironico e una punta di veleno politico, Nicola Porro ci conduce in un viaggio dentro l'attualità, che è anche un viaggio parallelo alla riscoperta dei nomi dimenticati di quella cultura liberale che ha contribuito in modo decisivo a creare l'impalcatura del nostro paese e dell'Europa che oggi mettiamo maldestramente in discussione.

Nicola Porro, La disuguaglianza fa bene, La nave di Teseo


sabato 13 maggio, ore 17
ERALDO AFFINATI

A cinquant'anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia per metà ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione; Montespertoli e Castiglioncello, sedi di vacanze estive; Calenzano, che vide il giovane viceparroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, "penitenziario ecclesiastico" e incredibile teatro della sua rivoluzione. Ma in questo libro Affinati ha cercato anche l'eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell'istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea.

Eraldo Affinati, L'uomo del futuro - Sulle strade di don Milani, Mondadori


Ingresso libero


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