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apr 21
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KC Chieti-Pescara - Gli atleti dell'Aktion Club Chieti Pescara vincono i Mondiali di calcio a 5 FISDIR in Portogallo  

Pubblicato da: mfpellegrino | KC Chieti Pescara |  Letture: 137

KC Chieti-Pescara - Gli atleti dell'Aktion Club Chieti Pescara vincono i Mondiali di calcio a 5 FISDIR in Portogallo
GLI ATLETI DELL’AKTION CLUB CHIETI PESCARA HANNO VINTO I MONDIALI DI CALCIO A 5 FISDIR IN PORTOGALLO

Venerdi 15 aprile si è conclusa la bella favola dei Mondiali di Calcio A5 riservato ai ragazzi con la Sindrome Down, organizzati a Viseu in Portogallo dall'8 al 15 Aprile, con una splendida vittoria della Nazionale Italiana FISDIR, nella quale hanno giocato, come titolari, i tre atleti Francesco Leocata (portiere), Simone Di Giovanni (difensore) e Matteo Simoni (attaccante) tesserati della ASD Parco De Riseis, ma che sono soprattutto alcuni dei ragazzi che fanno parte dell’AKTION CLUB CHIETI PESCARA. La società sportiva Parco De Riseis è stata l'unica ad aver dato contemporaneamente tre giocatori alla squadra azzurra. Il Portiere Leocata Francesco è stato premiato come miglior portiere dei Mondiali e tutti e tre i nostri atleti, nonostante la loro bravura, hanno ancora grossi margini di miglioramento.
Questa vittoria premia il duro lavoro dello staff tecnico formato da Mihaela Petean (Presidente dell’AKTION), Ruggero Visini (Advisor dell’AKTION) ed altri. Questo successo è stato il frutto dell’esperienza acquisita negli anni come preparatori nei vari sports di squadra, infatti oltre al calcio gli atleti praticano la Pallamano e il Basket, ma vengono allenati anche per alcune discipline di Atletica Leggera Club Italia, soprattutto nel settore della Marcia, ottenendo ottimi risultati. Con lo staff della ASD vengono utilizzati due modelli di allenamento: il primo basato sul principio della "Multidisciplinarietà" ed il secondo ove "I vari Sport vengono usati come strumenti di lavoro in funzione della disabilità del ragazzo”.

Questi risultati confermano che l'aspetto motorio è fondamentale per le varie disabilità intellettive e relazionali; poichè la vita è regolata dal concetto "Spazio-Tempo" e dalla percezione della propria corporeità, per cui più la disabilità è grave e più questi aspetti sono carenti. Di conseguenza, più si miglioriamo queste qualità e più i disabili divengono autonomi, infatti prima devono acquisire l'autonomia motoria e poi vengono avviati alla varie pratiche sportive.
















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